A L’Aria che Tira, oggi condotta da Gerardo Greco, si apre il dibattito su una svolta importante per l’Italia: il ritorno al nucleare dopo quasi mezzo secolo. Un disegno di legge riporta al centro il tema delle centrali, incluse le cosiddette mini centrali, presentate come soluzioni più pulite, ma al centro di molte polemiche. Analisi della puntata Giorgia Meloni ha ribadito la volontà del governo di investire sul nucleare di prossima generazione, sostenendo che si tratti di una scelta strategica.
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Approfondimenti:
Il primo via libera della Camera alla delega sul nucleare sostenibile riapre una questione che l’Italia aveva confinato per anni nel terreno identitario del sì o del no all’atomo. Il voto del 4 giugno 2026, con 155 favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti, non autorizza domani nuove centrali, ma affida al Governo il compito di costruire il quadro giuridico per un possibile rientro del nucleare nel mix energetico nazionale.
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L’Italia sta compiendo i primi passi ufficiali per il ritorno all’energia nucleare. Ma quando e come i reattori di nuova generazione potrebbero avere un impatto tangibile sulla produzione di elettricità e sulle nostre bollette? Al corner il vicedirettore di Sky TG24 Alessandro Marenzi ( COSA SAPPIAMO SUL PROGETTO PER IL RITORNO ALL'ENERGIA NUCLEARE IN ITALIA ) Quando e come i reattori di nuova generazione potrebbero avere un impatto tangibile, nel nostro Paese? "Siamo proprio ai primi…
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Greenreport rilancia l’idea di un referendum nazionale contro il rischio nucleare e per le nuove energie pulite e rinnovabili. A maggior ragione dopo il primo via libera arrivato ieri alla Camera al disegno di legge delega sul «nucleare sostenibile», come lo chiamano tra i banchi del governo e della maggioranza. Una finta per gonzi e per chi ci…
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L'Italia del nucleare ripartirà da due sigle che indicano concetti differenti e rappresentano approcci distinti all'innovazione nucleare: Smr (Small Modular Reactors) e Amr (Advanced Modular Reactors). I primi puntano a rendere il nucleare più accessibile, economico e flessibile, mentre gli Amr mirano a migliorarne efficienza, sostenibilità e sicurezza. Di fatto sono entrambe tecnologie considerate fondamentali per la transizione energetica
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“Ho sospeso un emendamento ieri per valutarlo, perché ho dichiarato, ho dichiarato in aula anche in risposta, che condivido pienamente quella che è la finalità di non procedere con la creazione, con l'utilizzo militare dell'energia dell'energia nucleare.”, così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Picchetto Fratin a margine della Conferenza stampa su approvazione legge delega su nucleare sostenibile.
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Il Ministro interviene sulle colonne del Corriere Finanza per fare il punto sul futuro del nucleare in Italia, affrontando il tema di un possibile referendum e sottolineando l'importanza di informare i cittadini per superare le paure. Il governo, sostiene, andrà avanti su questa strada perché la ritiene "giusta per il Paese", e ribadisce la necessità di definire le regole per l'avvio della produzione e lo stoccaggio delle scorie ascolta articolo Teme un…
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Il ritorno del nucleare e la corsa alle rinnovabili non sono, secondo il governo e una parte del mondo economico, due strade alternative ma due tasselli della stessa strategia: ridurre la dipendenza energetica dell'Italia e dell'Europa in una fase segnata da instabilità geopolitica, costi elevati dell'energia e crescente competizione internazionale. Ne è convinto il mini…
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