DAL NOSTRO CORRISPONDENTEA GERUSALEMME — In queste due settimane si sono parlati sette volte. La telefonata nella notte tra domenica e lunedì potrebbe essere quella decisiva. Yoav Gallant, il ministro della Difesa, avrebbe avvertito Lloyd Austin, il capo del Pentagono, che l’Iran si sta preparando a lanciare l’attacco minacciato dopo l’uccisione di Ismail Haniyeh, il leader di Hamas, a Teheran il 31 luglio.
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L’assassinio mirato di Ismail Haniyeh a Teheran è stata una violazione della sovranità territoriale iraniana, un’umiliazione dei suoi sistemi di sicurezza, un oltraggio alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente. La Guida Suprema Ali Khamenei ha ordinato la vendetta, i Guardiani della Rivoluzione assicurano che avverrà, le strade di Teheran (e della sua alleata Beirut) sono piene di manifesti in ricordo del…
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