Referendum dell'8 e 9 giugno, il quesito sulla scheda arancione. “Volete voi l’abrogazione dell’articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, recante “Norme sui licenziamenti individuali”, come sostituito dall’art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990, n. 108, limitatamente alle parole: “compreso tra un”, alle parole “ed un massimo di 6…
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Il terzo quesito referendario tratta i contratti a tempo determinato che oggi possono essere instaurati fino a 12 mesi senza causali. Propone di reintrodurre l’obbligo di indicare il motivo per cui si intende utilizzare tale contratto e non uno più lungo. L’obbligo di causali per i contratti a termine fino a 12 mesi era stato eliminato nel 2015 con il Jobs act del governo Renzi e poi reintrodotto nel 2018 con il decreto…
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“I referendum dell’8 e 9 giugno invitano cittadini e cittadine a esprimersi su temi concreti che riguardano il mondo del lavoro e la proposta di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza richiesto per ottenere la cittadinanza italiana. Una misura che riguarda persone che vivono, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono ogni giorno alla crescita sociale ed economica del nostro Paese. Su quest’ultimo voterò con particolare convinzione Sì".
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Quattro dei cinque quesiti oggetto del referendum abrogativo a cui i cittadini saranno chiamati a votare domenica 8 e lunedì 9 giugno sono promossi dal sindacato Cgil e riguardano il lavoro. Il primo, nel dettaglio, chiede la cancellazione della disciplina, entrata in vigore nel 2015 con il Jobs act (dlgs 23/2015) introdotto dal governo Renzi, sui licenziamenti dei contratto a tutele crescenti. La norma in questione stabilisce che nelle imprese con più di 15 dipendenti e per…
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