Cinema News La Zona d’Interesse, sopravvissuti all’Olocausto attaccano Glazer Di Andrea Campana Condividi l'articolo Il regista de La Zona d’Interesse, Jonathan Glazer, sotto attacco per le parole con cui si è espresso sul conflitto Israele-Hamas Alla premiazione agli Oscar 2024 per La Zona d’Interesse, l’acclamato film sull’Olocausto di Jonathan Glazer, il regista ne ha approfittato per parlare dell’attuale conflitto tra Israele e Hamas con parole che hanno causato non poche polemiche, su uno dei…
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Il controverso discorso di accettazione di Jonathan Glazer alla cerimonia degli Oscar è stato già oggetto di critiche, l'ultima delle quali arriva da László Nemes, secondo cui il regista de La zona d'interesse sarebbe venuto meno alle sue responsabilità. Il regista britannico aveva fatto dei paralleli tra l'ambientazione dell'Olocausto in nel suo film e l'attuale conflitto a Gaza. È stato difficile decifrare esattamente cosa…
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La Fondazione statunitense per i sopravvissuti all'Olocausto ha definito "moralmente indifendibile" il discorso di Jonathan Glazer agli Oscar. Il regista del dramma sull'Olocausto "La zona d'interesse" ha detto che le persone uccise sia in Israele che a Gaza sono state vittime di "disumanizzazione" PUBBLICITÀ Gli Oscar di quest'anno sono stati un evento relativamente tranquillo, con pochissime star e registi che hanno parlato direttamente…
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E l’Oscar per la diagnosi più sbagliata e nociva di ciò che ha causato il massacro di ebrei del 7 ottobre va a… Nei pochi secondi che aveva a disposizione, Jonathan Glazer ha fatto un grosso favore a Hamas e ai tanti per cui lo stato ebraico non ha diritto di esistere Di David Horovitz Non credo d’aver mai incontrato Jonathan Glazer, che ha frequentato la mia stessa scuola superiore ebraica di Camden Town, a…
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David Schaecte, presidente della fondazione, ha criticato il discorso del regista britannico durante la notte degli Oscar, per la sua scelta di accostare il conflitto in corso all’Olocausto David Schaecte, presidente della Holocaust Survivors’ Foundation USA (Fondazione dei Sopravvissuti all’Olocausto), ha commentato con una lettera aperta il discorso di premiazione tenuto da Jonathan Glazer a seguito della vittoria del suo La zona d’interesse – premiato con l’Oscar per il miglior film internazionale
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A cura di Daniela Seclì Billie Eilish e Finneas O'Connell con la spilla rossa di Artists4Ceasefire Durante la notte degli Oscar 2024, alcune celebrità come Billie Eilish e Finneas O'Connell, hanno indossato la spilletta che ritrae una mano arancione su sfondo rosso con un cuore sul palmo. L'account X ufficiale dello Stato di Israele ha condannato questo gesto, associandolo al linciaggio degli israeliani a…
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Il duro discorso di accettazione di Jonathan Glazer agli Oscar 2024, in cui il regista de La zona d’interesse ha fatto riferimento al conflitto tra Israele e Gaza e ha affermato di rifiutare “la strumentalizzazione dell’ebraicità e dell’Olocausto da parte di un’occupazione”, ha provocato una feroce reazione sui social media. Nel discorso di accettazione del premio per il miglior film internazionale, Glazer ha ringraziato i suoi partner nella realizzazione della pellicola, un’opera perturbante su…
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Ciononostante, molti utenti israeliani ed ebrei di spicco, sempre su X, hanno criticato Glazer per i suoi commenti. Michael Freund, un attivista politico israeliano già vice direttore delle comunicazioni sotto il primo ministro Benjamin Netanyahu negli anni Novanta, ha usato toni piuttosto duri: «Jonathan Glazer è un ebreo che odia se stesso che sfrutta l'Olocausto per attaccare Israele in pubblico alla cerimonia degli Oscar».
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Tra i momenti più forti degli Oscar 2024, c’è di certo il discorso di accettazione del premio per il miglior lungometraggio internazionale del regista Jonathan Glazer che con La zona d’interesse ha raccontato la vita domestica di un comandante nazista la cui casa è appena fuori dal campo di concentramento di Auschwitz. Il regista britannico ebreo non si è limitato a ringraziare i collaboratori, ma ha voluto anche leggere un discorso…
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Alla 96esima edizione degli Academy Awards molti artisti e artiste avevano una spilla rossa appuntata sugli abiti. Un simbolo scelto dal collettivo Artists4Ceasefire per chiedere il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. "Vogliamo davvero giustizia e pace durature per il popolo palestinese", ha dichiarato sul red carpet l’attore statunitense di origini egiziane Ramy Youssef. Mark Ruffalo, che era anche tra gli attori firmatari della lettera inviata al presidente…
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Mark Ruffalo appoggia la protesta pro Palestina. L’attore, giunto quasi in ritardo al Dolby Theatre, non si ferma a parlare con i giornalisti e spiega. «Siamo in ritardo. La protesta palestinese ha fermato gli Oscar stasera. L’umannità vincerà» le parole pronunciate mentre sfila sul red carpet. Alcune auto degli attori sono state rallentate o fermate dalla manifestazione pro Gaza che si è svolta proprio nei pressi del teatro dove si svolgono gli Oscar a Los Angeles.
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Il conflitto in Medio Oriente è stato evocato tramite la spilla, parte della campagna «Artists4Ceasefire» a cui hanno aderito oltre 400 celebrities Billie Eilish e il fratello Finneas, Mark Ruffalo, ma anche Ava DuVernay e Ramy Youssef: tanti protagonisti della notte degli Oscar sono saliti sul palco del Dolby Theater di Los Angeles indossando una spillina rossa sul petto che spesso si stagliava ben visibile sul colore…
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La zona d’interesse ha vinto l’Oscar 2024 come miglior film internazionale. Un’opera, uno sguardo sulla banalità del male della famiglia del comandante campo di sterminio di Auschwitz residente oltre il muro, che era data come favorita e che ha battuto anche il bellissimo Io Capitano di Matteo Garrone. “Il nostro film mostra dove porta la disumanizzazione, al suo peggio. In questo momento siamo qui come uomini che rifiutano la…
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Alla cerimonia degli Oscar, conclusasi questa notte alle 3:30 ora italiana, non molti hanno parlato del mondo là fuori. Il mondo che, fuori dal Dolby Theatre, usa i droni non per fare riprese aeree ma per colpire obiettivi militari e civili. Il mondo in cui due guerre straziano popolazioni intere, e mettono in pericolo gli equilibri del pianeta. Erano in tanti, però, a portare sul tuxedo un segnale inequivocabile.
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Pro-Gaza rovinano la notte degli Oscar: l'assalto agli attori sul red carpet Una manifestazione per la fine della guerra a Gaza ha bloccato per più di un’ora le strade principali verso il Dolby Theatre di Los Angeles a poche ore dall’inizio della cerimonia degli Oscar, costringendo i partecipanti a raggiungere il teatro a piedi. Gli attori, in abito da cerimonia, si sono fatti strada tra i manifestanti che cercavano di bloccarli e gridavano ‘Vergogna’.
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