Le autorità nepalesi hanno revocato il coprifuoco nella capitale Kathmandu e nelle zone circostanti, dopo che è tornata la calma con la fine delle proteste di questa settimana che hanno causato la morte di almeno 51 persone e il crollo del governo. Nella capitale, Kathmandu, e nelle vicine zone di Lalitpur e Bhaktapur, i funzionari hanno comunicato alla popolazione che poteva circolare liberamente, mentre i mercati hanno riaperto e il traffico è tornato sulle strade.
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A riportare Kathmandu sulla via della quiete è stata una donna. Nella tarda notte di venerdì, Sushila Karki, ex ministra della Giustizia, è stata nominata primo ministro ad interim, la prima donna nella storia del Paese. E arriva dopo l’ondata di rabbia giovanile della Generazione Z, nota come Nepo Kids, che ha scosso il cuore della capitale nepalese. La protesta, scatenata dalla corruzione dirom…
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Di Giuseppe Gagliano – Le proteste anti-corruzione in Nepal, scaturite dopo la decisione del governo di chiuderei social, hanno assunto dimensioni drammatiche: 51 morti, oltre 1.300 feriti e 12.500 detenuti ancora in fuga dopo le rivolte nelle carceri. È un bilancio che testimonia il crollo del controllo statale e la fragilità delle istituzioni. Le forze di sicurezza hanno imposto il coprifuoco, ma la fuga di massa dei prigionieri, alcuni catturati persino al confine con l’India, ha creato un clima di…
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Momenti di tensione ieri sera a Taranto, dove un uomo di 41 anni, originario della Nigeria, sospettato di aver cercato di importunare una ragazzina è stato accerchiato dalla folla, che ha tentato di linciarlo. Decisivo è stato l'arrivo delle pattuglie delle forze di polizia, chiamate dai residenti, che sono riuscite a riportare la calma e ad allontanare l'uomo. La scena è stata immortalata con un telefonino e diffusa sui social, con il video che è diventato virale in poco tempo.
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