Il terzo mandato, bandiera leghista e ultima trincea per blindare Luca Zaia in Veneto, è stato affossato definitivamente dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Solo cinque i voti a favore: la Lega, Italia Viva e il gruppo delle Autonomie. A fermare l’emendamento non è stata l’opposizione, ma l’assenza di un’intesa nel centrodestra: Forza Italia ha votato contro, Fratelli d’Italia si è astenuta.
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Il disegno di legge che garantisce in Puglia il mantenimento dei 50 seggi anche nella prossim legislatura, è ancora all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Anche se uno dei nodi che lo teneva in stand by, quello del terzo mandato, è stato sciolto con la bocciatura dell’emendamento presentato dalla Lega. Mercoledì 2 luglio, dunque, la Commissione dovrebbe esprimersi sul provvedimento puntando al sostegno bipartisan del centrodestra e del centrosinistra.
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C'è chi dice che si sia trattato di un ultimo tentativo, una prova di fedeltà con cui dimostrare a Luca Zaia l'intenzione di provarci fino all'ultimo. Fatto sta che il nuovo voto in Commissione Affari costituzionali del Senato chiude di fatto la questione del terzo mandato per i governatori. Un esito che suscita l'amarezza di Roberto Calderoli - "Non ho apprezzato il muro eretto da Forza Italia. È la quinta volta che ci proviamo" - e sancisce un definitivo semaforo rosso per Luca Zaia e Massimiliano Fedriga
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«Così rischia di diventare il giorno della marmotta...». Neanche il tempo di bocciare (per la quinta volta) la norma sul terzo mandato che tra i governatori c’è chi già rilancia. E torna a chiedere di spostare alla prossima primavera le urne per le Regionali, perché – spiega il presidente Vincenzo De Luca – votando in autunno si rischia di far naufragare non solo il bilancio, ma anche un gran numero di progetti legati al Pnrr.
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Il terzo mandato per i presidenti delle Regioni non ci sarà. Ieri mattina la Commissione Affari costituzionali del Senato ha bocciato l’emendamento della Lega che, se approvato, avrebbe consentito adesso la ricandidatura in Veneto di Luca Zaia, in Campania di Vincenzo De Luca, in Puglia di Michele Emiliano e domani di tutti gli altri governatori. Un no secco mitigato da due astensioni meloniane, quella formale del…
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TRENTO. "È facile votare sul terzo mandato per chi ne ha dieci o venti davanti". Lo ha detto il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti nella conferenza stampa post Giunta provinciale a Borgo Chiese, commentando la bocciatura, in commissione Affari costituzionali, in Senato, dell'emendamento della Lega per estendere da due a tre il limite massimo di mandati per i presidenti di Regione.
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ROMA – Era «una pantomima insensata», sbuffano nella cerchia del presidente del Veneto, Luca Zaia, umore cupo (e da tempo). L’ultimo tentativo leghista di concedere il terzo mandato ai governatori evapora alle nove e mezza di mattina, nella commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. A destra, solo il Carroccio vota sì all’emendamento firmato dal veronese Paolo Tosato, ininfluente l’appo…
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Si chiude la porta del terzo mandato per i presidenti di Regione, si apre il portone delle divisioni in maggioranza. Quando la commissione affari costituzionali del senato affonda l’emendamento che porta la prima firma del leghista veneto Paolo Tosato, la contesa che riguarda, nell’immediato per il prossimo appuntamento elettorale, Vincenzo De Luca in Campania e Luca Zaia in Veneto e che da mesi divide la maggioranza arriva a un esito definitivo.
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Non riesce ieri il blitz sul terzo mandato in Senato, l’ultimo appiglio di Zaia e De Luca per ricandidarsi, che, ecco, riparte subito il pressing per rinviare le elezioni alla prossima primavera. E anche qui, sul secondo punto, ecco l’inedito asse tra il governatore dem della Campania e il partito di Matteo Salvini in Conferenza Stato Regioni, sempre ieri mattina, su cui i governatori si spaccano e, caso abbastanza raro, non si arriva ad una posizione unitaria.
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Prima il definitivo affossamento del terzo mandato, con il voto contrario all’emendamento della Lega anche di Fratelli d’Italia e Forza Italia, avvenuto in commissione Affari costituzionali del Senato. Poi la rapida archiviazione in Conferenza delle Regioni del piano B dei governatori del Veneto e della Campania Luca Zaia e Vincenzo De Luca, supportato anche dal presidente della Conferenza e governatore del Friuli Venezia Giulia: ossia uno slittamento delle regionali d’autunno alla primavera del ...
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Ritenere che il «tramonto», eufemismo del presidente del Senato, il meloniano Ignazio La Russa, del terzo mandato chiuda la questione delle candidature alle Regionali suona un po’ ottimistico. In realtà, la bocciatura del tentativo estremo della Lega di riproporlo, facendoselo respingere col no di FI e l’astensione di FdI, apre la vera partita: nella maggioranza di governo e nelle opposizioni. Per la prima, si tratta di ridefinire gli equilibri interni negli enti locali.
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Ansa Puntuale, è arrivato l'ennesimo "no" di legislatura alla proposta leghista di prevedere un terzo mandato per i governatori. Una norma che sarebbe servita al veneto Zaia e al campano De Luca (e in futuro ad altri loro colleghi) per ripresentarsi alle prossime elezioni regionali d'autunno. L'emendamento del partito di Salvini era stato presentato al Senato nell'ambito del ddl in materia di adeguamento del numero di consiglieri e assessori regionali.
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Aria frizzantina, nel governo e in maggioranza. Mentre tutti gli occhi sono puntati sull’Aia, in Olanda, dove Giorgia Meloni ha accettato l’aumento delle spese militari al 5% del Pil, in Parlamento si consuma l’epilogo dell’estenuante affaire del terzo mandato, cioè la possibilità per i presidenti di Regione di ricandidarsi dopo due consiliature, opportunit&a…
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“Per me la questione era già chiusa”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto, commenta l’ennesima bocciatura del tentativo in Parlamento di imporre il terzo mandato con un blitz, un emendamento all’interno di una legge all’esame in Commissione al Senato, ma con un esito del tutto scontato. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno bocciato il terzo mandato insieme al resto delle opposizioni. Zaia sceglie una reazione di apparente distacco – tra l’altro per lui sono già tre i mandati – la Lega aveva deciso…
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Il disegno di legge che garantisce in Puglia il mantenimento dei 50 seggi anche nella prossima legislatura, è ancora all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Anche se uno dei nodi che lo teneva in stand by, quello del terzo mandato, è stato sciolto oggi con la bocciatura dell’emendamento presentato dalla Lega. Mercoledì 2 luglio, dunque, la Commissione dovrebbe esprimersi sul provvedimento puntando al sostegno bipartisan…
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Roma, 26 giu. – La parola fine la mettono di buon mattino i senatori della commissione Affari costituzionali del Senato. La bocciatura dell’emendamento leghista che prevedeva la possibilità di un terzo mandato per i presidenti di Regione è l’ultimo capitolo di una saga politico-parlamentare che ha avuto come protagonisti i partiti della maggioranza e come diretti interessati i governatori, a cominciare da quelli dei territori coinvolti dalle prossime elezioni.
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La scena si è consumata in pochi minuti, ma la ferita per la Lega resterà aperta a lungo. Nella seduta di oggi della Commissione Affari Costituzionali del Senato, l’emendamento sul terzo mandato – presentato dal senatore veneto Paolo Tosato – è stato bocciato con 15 voti contrari, 5 favorevoli e 2 astensioni. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: Fratelli d’Italia ha fatto blocco contro, Forza Italia ha confermato la sua…
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Di fronte al quinto naufragio parlamentare dell’emendamento sul terzo mandato, la Lega può consolarsi solo con la medaglia al merito per la perseveranza. Il tentativo – il quinto - di introdurre una deroga alla legge che fissa in due i mandati consecutivi per i presidenti di Regione è stato di nuovo respinto. Stavolta in Commissione Affari costituzionali del Senato, dove il partito di Matteo Salv…
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In Senato nuovo stop al terzo mandato per i presidenti di Province autonome e regioni. L'emendamento della Lega in commissione Affari Costituzionali, sottoscritto anche dall'esponente trentina del partito Elena Testor, è stato respinto con 15 no, 2 astensioni e 5 sì. Favorevoli, oltre al Carroccio, Gruppo Autonomie e Italia Viva. È la quinta volta che l'emendamento leghista è respinto. Amareggiato il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli: "Resto convinto…
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Stop all'emendamento della Lega sul terzo mandato per i governatori. Il testo legato al ddl in materia di adeguamento del numero di consiglieri e assessori regionali all'esame della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama è stato bocciato. Il governo si era rimesso al parere della Commissione. Alla fine sono stati 15 i voti contrari, 5 quelli favorevoli (tre della Lega oltre a quelli di Autonomia e IV) e due gli…
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Da una parte la bocciatura della coalizione di centrodestra (e stavolta dovrebbe essere definitiva) che si abbatte sulla Lega e le sue aspirazioni sul terzo mandato, stamani in commissione Affari costituzionali; dall’altra il rinvio della discussione sulle riforme (premierato e separazione delle carriere) sparite dal calendario della Camera di luglio. Una scelta che «denota le divisioni nella mag…
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