L’industria dei videogiochi sta entrando in una nuova fase di incertezza, meno spettacolare delle grandi acquisizioni miliardarie o delle guerre tra piattaforme, ma forse ancora più determinante per il futuro del mercato. La carenza globale di memorie e sistemi di archiviazione, accelerata dall’espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center, comincia infatti a produrre effetti tangibili anche sul mondo delle console
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Ok, ma all’atto pratico cosa vuol dire? Il settore tecnologico si trova in una situazione davvero difficile. La domanda da parte delle aziende di intelligenza artificiale ha sconvolto il mercato delle RAM, facendo schizzare alle stelle i prezzi – pare che anche Switch 2, uscita da pochi mesi, subirà un aumento di prezzo. E se tutti vengono colpiti, purtroppo arrivano anche le brutte notizie. Durante la conference call sui risultati finanziari all’inizio di questo mese, il CFO di Sony Lin…
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Alla tempesta che sta colpendo l’industria hardware globale neanche Nintendo sembrerebbe essere immune, tanto da iniziare a fare i conti con l’impennata dei costi delle memorie RAM che potrebbe mettere a rischio l’attuale posizionamento di mercato di Nintendo Switch 2. La nuova console, che ha debuttato trionfalmente lo scorso giugno 2025, ha già piazzato l’incredibile cifra di 17,37 milioni di unità, confermandosi come l’oggetto del desiderio per milioni…
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In una conference call sugli utili di Sony, la CFO Lin Tao ha affrontato il problema della crisi delle RAM, relativamente a potenziali aumenti di prezzo di PlayStation 5. Ha spiegato che l'azienda è già nella posizione di assicurarsi la quantità minima di memoria necessaria per l'intero anno: "In futuro, intendiamo negoziare ulteriormente con vari fornitori per garantire una fornitura sufficiente a soddisfare la domanda dei nostri…
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Non sono solo Sony e Microsoft a fare i conti con la crisi delle RAM. Secondo quanto riportato da Bloomberg, anche Nintendo starebbe iniziando ad accusare l'aumento dei costi, tanto da valutare un incremento del prezzo di listino di Nintendo Switch 2. La console, lanciata lo scorso anno a giugno, ha già superato quota 17 milioni di unità vendute, ma l'impennata dei costi dei componenti potrebbe spingere la casa di Kyoto a modificare il prezzo "entro la fine del 2026".
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Sony e Nintendo sono al centro di una crisi silenziosa ma potenzialmente dirompente: la scarsità globale di memoria a causa della domanda massiccia generata dall'industria dell'intelligenza artificiale sta rimettendo in discussione piani che fino a poche settimane fa sembravano acquisiti. Secondo un approfondimento di...
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La crisi delle memorie e i rincari ai listini stanno colpendo anche il settore del gaming, che si trova ad affrontare una sfida inaspettata e che rischia di stravolgere i calendari dei videogiocatori di tutto il mondo. Sony e Nintendo stanno infatti subendo la forte pressione derivante dalla carenza di memorie RAM, una situazione critica causata dall’esplosione della domanda proveniente dai data center dedicati all’intelligenza artificiale.
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L’industria delle console si trova in una fase delicata, segnata da equilibri economici instabili e da una competizione globale che va ben oltre il mondo dei videogiochi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Sony starebbe valutando di rinviare il lancio della sua prossima console di nuova generazione ( Playstation 6) fino al 2028, con la concreta possibilità che il debutto slitti addirittura al 2029.
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La nota società per l’analisi di servizi finanziari, dati, software e media Bloomberg sostiene che Nintendo potrebbe aumentare i prezzi della propria console nel corso del 2026. La causa sarebbe un incremento dei costi dei componenti. In precedenza, a seguito delle notizie riguardanti il calo delle azioni, sapevamo che le intenzioni di Shuntaro Furukawa, presidente di Nintendo, erano quelle di mantenere il prezzo stabile almeno per tutto il 2026.
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