“Noi che siamo padani, abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore”. La base leghista torna a cantare uno dei suoi storici cori in occasione del funerale di Umberto Bossi a Pontida. Fuori dal sagrato della Chiesa in tanti rimpiangono “il Senatùr”. E lo ricordano con gli slogan della vecchia Lega Nord. “Secessione”, “Roma Ladrona” scandiscono i militanti che sul sagrato della chiesa fischiano l’attuale segretario Matteo Salvini etichettandolo come “traditore”.
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