TBILISI – Quinta notte consecutiva di proteste in Georgia, dopo l’annuncio del governo dell’eliminazione dalla propria agenda, fino alla fine del 2028, della questione dei negoziati di accesso all’Ue. Decine di migliaia di manifestanti si sono riversati in un lunedì lavorativo davanti al parlamento nella capitale Tbilisi. Russebo, “russi”, scandiscono in coro i georgiani in direzione delle file i…
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Georgia, nuova notte di scontri tra manifestanti e polizia a Tbilisi 03 dicembre 2024 Migliaia di georgiani hanno continuato a protestare contro il governo per la quinta notte consecutiva nella capitale Tbilisi, creando blocchi stradali improvvisati e lanciando fuochi d'artificio contro la polizia. La polizia ha usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per allontanare i manifestanti dall'edificio del Parlamento, dove si sono radunati ogni notte da giovedì, quando il partito al governo Sogno…
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Migliaia in piazza, quinta notte di manifestazioni pro Ue in Georgia . Nelle notti precedenti sono scoppiati scontri, il governo ha schierato la polizia intorno al palazzo del Parlamento, dove i manifestanti sono riuniti.
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La protesta in Georgia contro la decisione del governo di fermare i negoziati per l'ingresso in Ue fino al 2028 arriva anche nelle scuole: a Tbilisi e anche in altre città come Kutaisi e Porti gli studenti di alcune scuole hanno abbandonato le aule durante gli orari di lezione e hanno protestato. A loro si sono uniti i professori. Lo riporta l'agenzia di stampa georgiana Interpressnews. .
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Neanche due mesi dopo il voto parlamentare del 26 ottobre la Georgia pare sull’orlo di una crisi istituzionale. Con un conflitto politico aperto fra la Presidente della repubblica Salome Zourabichvili e il governo guidato da Irakli Kobakhidze. Il tutto condito da proteste di piazza che si fanno di giorno in giorno più violente. Ma cosa sta succedendo in Georgia? Riavvolgiamo il nastro. Le elezioni parlamentari di ottobre hanno visto trionfare con il 53,93% dei voti il partito di…
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Georgia, i manifestanti si difendono con i fuochi d'artificio Tbilisi, 2 dic. La polizia in Georgia ha sparato gas lacrimogeni e idranti domenica notte, nel quarto giorno consecutivo di proteste pro-UE che hanno attirato decine di migliaia di persone, mentre il primo ministro Irakli Kobakhidze ha respinto le richieste di nuove elezioni. Alcuni dimostranti hanno lanciato fuochi d'artificio e pietre alla polizia antisommossa, mentre altri hanno costruito barricate su un viale centrale della capitale…
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Scontri in Georgia, i manifestanti fanno scudo a una anziana Questa mattina la polizia di Tbilisi, in Georgia, ha disperso stamattina i manifestanti pro-Ue che per la quarta notte consecutiva hanno protestato a seguito della decisione del governo di sospendere i negoziati di adesione all'Unione europea. Nel corso della notte le forze dell'ordine hanno fatto ricorso più volte agli idranti. Nel video i manifestanti fanno scudo a una signora anziana.
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Idranti, gas lacrimogeni e arresti. Prosegue la repressione da parte del governo georgiano nei confronti dei manifestanti pro-Ue. In carcere la mattina del 2 dicembre è finito Zurab Japaridze, leader dell'opposizione pro-Ue in Georgia. L'arresto è avvenuto dopo la dura repressione da parte della polizia georgiana nei confronti dei manifestanti antigovernativi scesi in piazza per la quarta notte consecutiva.
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Dopo la quarta notte di proteste pro UE, le forze speciali georgiane hanno fatto uso della forza per sgomberare i manifestanti di fronte al Parlamento a Tbilisi utilizzando idranti e gas lacrimogeni. Tra gli arrestati ci sono Zurab Japaridze, uno dei leader del partito di opposizione 'Coalizione per il cambiamento', e diversi giornalisti. Lo riportano i media locali.
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"Ci rammarichiamo per l'allontanamento della leadership georgiana dall'Ue e dai suoi valori. L'Ue è al fianco del popolo georgiano e della sua scelta per un futuro europeo. La porta dell'Ue resta aperta. Il ritorno della Georgia sulla strada dell'Unione Europea è nelle mani della leadership georgiana". Lo scrive su X la presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen. .
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Terza notte di proteste contro la decisione di Kobakhidze di sospendere i negoziati di adesione all'Unione europea fino a tutto il 2028 In una Georgia scossa dalle proteste, il primo ministro Irakli Kobakhidze ha escluso di indire nuove elezioni legislative nonostante il caos post elettorale che ha messo in discussione la sua credibilità, in patria e all'estero. "Certamente no", ha risposto ai giornalisti quando gli è stato chiesto se il partito al governo Sogno Georgiano, che ha…
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Anche la rivolta di piazza Maidan era cominciata a novembre. Ma questa è l'unica analogia possibile tra Ucraina e Georgia. Gli attivisti di Tbilisi, determinati a rifiutare lo stop imposto da un governo apertamente filorusso alla marcia di avvicinamento all'Ue del loro Paese, possono contare solo su sé stessi. Perché sono soli. Sempre più esposti alla brutalità delle forze dell'ordine. Sempre più esposti al pubblico ludibrio dal partito di maggioranza "Sogno Georgiano", che nel giro di pochi anni ha cambiato la propria…
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