La maggior parte dei giornali oggi non è uscita per lo sciopero nazionale di ieri dei giornalisti, che protestano contro il mancato rinnovo del contratto nazionale della categoria. Sui pochi in edicola le notizie principali sono le iniziative del governo sui temi economici, quelle della maggioranza sulla legge elettorale, e i negoziati fra Stati Uniti e Iran per arrivare a una tregua nella guerra in Medio Oriente.
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Altre notizie:
Caricamento player Da tempo la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), cioè il sindacato unitario dei giornalisti, e gli editori, rappresentati dalla Federazione Italiana Editori Giornali (la FIEG), non riescono a trovare un accordo per rinnovare il contratto collettivo nazionale dei giornalisti, scaduto da dieci anni. Le posizioni sembrano inconciliabili, tanto che il sindacato ha indetto già due scioperi nazionali, uno a novembre e uno per oggi, venerdì 27 marzo, e c’è già un terzo giorno di sciopero…
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La Federazione Nazionale della Stampa ha indetto uno sciopero nazionale per venerdì 27 marzo, proclamando una giornata di astensione dal lavoro dei giornalisti di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, testate online, radio e televisioni nazionali che applicano il contratto di lavoro Fnsi-Fieg. La motivazione è legata al rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico scaduto nel 2016: “Oggi le giornaliste e i giornalisti tornano a…
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Dopo la fascia di garanzia mattutina, alle 8.45, la M3 è stata chiusa fra Comasina e Centrale. Resterà chiusa fino alla fascia di garanzia pomeridiana, dalle 15 alle 18. Questa l'unica conseguenza sul trasporto pubblico locale durante l'inizio dello sciopero proclamato per oggi da Al Cobas. La M3 fra Centrale e San Donato, le altre linee metropolitane, di bus e tram sono regolarmente in servizio. Fra le motivazioni dell'astensione, la gestione di Atm, i carichi di lavoro aumentati e i salari fermi.
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Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani dei quotidiani, dei periodici, delle agenzie e dell’informazione online scioperano; i siti non saranno aggiornati e domani i giornali non saranno in edicola. Ma il manifesto ci sarà: siamo una cooperativa e le ragioni delle sciopero, che sono reali e sacrosante per chi lavora con un editore proprietario, ci riguardano solo marginalmente. Non applichiamo e non applicheremo mai le norme proposte dai datori di lavoro che penalizzeranno i nuovi assunti.
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E’ stata firmata nella sede Ance la stesura del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’edilizia insieme a Fenea Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil In un momento storico delicato in cui i contratti collettivi sono lesi dal dumping e da contratti non rappresentativi viene fatto un passo in avanti importante a tutela della qualità del lavoro e della legalità nel settore edilizio che rimane strategico per il Paese sia per numero di imprese che di addetti impiegati.
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