PARIGI – «Mi sento pronta, aspetto di avere l'incarico da Emmanuel Macron». Lucie Castets, 37 anni, attivista e oggi direttrice del Bilancio al comune di Parigi, è da qualche ora la candidata a primo ministro del Nuovo Fronte Popolare. La coalizione della gauche (partito socialista, France Insoumise, ecologisti e comunisti) è riuscita a mettersi d'accordo dopo quasi tre settimane di veti incrocia…
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Di Euronews Il Nuovo Fronte Popolare, che ha vinto le elezioni, ha trovato un accordo sul nome di Lucie Castets, direttrice delle finanze e degli acquisti della città di Parigi PUBBLICITÀ Sarà governo ad interim centrista fino alle Olimpiadi per evitare “disordini”: lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, congelando di fatto la nomina del primo ministro in quota al Nuovo Fronte Popolare, la coalizione di sinistra uscita vincente dalle recenti…
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(Adnkronos) – La Francia non avrà un nuovo governo prima di metà agosto. E’ il presidente Emmanuel Macron a delineare la road map dopo le elezioni che hanno consegnato al paese un assemblea nazionale senza una maggioranza assoluta. Mentre la sinistra preme sul presidente della Repubblica affinché nomini Lucie Castets, Macron ha rinviato qualsiasi cambio di governo a “metà agosto”, “appena possibile” dopo le Olimpiadi.
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La candidata premier per la Francia c’è: ieri il Nuovo Fronte Popolare si è accordato sul nome di Lucie Castets, 37 anni, economista, diplomata a Sciences Po e alla London School of Economics, attuale direttrice delle Finanze alla città di Parigi. In un’intervista a France Presse, la candidata premier ha detto di essere “credibile e …
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PARIGI – Alla fine è fumata bianca. Dal conclave del Nouveau Front Populaire (Nfp), dopo rotture, veti e stallo, esce un nome per un primo ministro. Anzi, una premier: è Lucie Castets, 37 anni, attivista e specialista di lotta contro lotta fiscale, che ha lavorato al comune di Parigi con la socialista Anne Hidalgo. I quattro partiti del Nfp (socialisti, France Insoumise, ecologisti e comunisti) h…
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Le Olimpiadi di Parigi sembrano aver scalzato la politica dall’agenda francese di luglio. Il presidente Emmanuel Macron ha infatti dichiarato martedì, nel corso di un’intervista televisiva su France 2, che non nominerà un nuovo governo prima della fine dei Giochi, “a metà agosto”. Una decisione presa in nome della “tregua” da lui invocata, perché una nomina avrebbe “creato disordine” durante l’evento sportivo globale.
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Una coalizione più ampia possibile. Emmanuel Macron punta a un governo sostenuto da tutte le forze politiche che hanno contribuito, attraverso il gioco delle desistenze, al risultato elettorale. Non c’è spazio, quindi, per un ritorno dei singoli partiti e delle coalizioni ai loro programmi. Occorre andare oltre. Il presidente francese, nella prima intervista - a France 2 e FranceInfo - dopo il voto di luglio e a tre giorni dall’inizio delle Olimpiadi, ha riconosciuto la sconfitta della maggioranza uscente e ha…
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