A eccezione di qualcuno dei soliti idioti social e delle per fortuna pochissime note stonate sparse qua e là, dopo la morte di Alexei Nalvalny, insieme a uno sdegno diffuso si è alzato un coro di accuse al Cremlino e a Vladimir Putin. Dall'Italia al resto del mondo, passando per le poche voci non silenziate in Russia, cordoglio, preoccupazione e attacchi diretti allo Zar hanno fatto da contorno alla notizia della scomparsa del dissidente.
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«Non sappiamo ancora se questa notizia sia vera. In Russia circolano tante bugie. Ma se questa notizia è vera, allora voglio che Putin, i suoi accoliti, i suoi amici, il suo governo sappiano che verranno considerati responsabili per quello che hanno fatto al nostro Paese, alla mia famiglia e a mio marito. Quel giorno arriverà presto». Gli occhi sono bagnati di lacrime ma la voce è chiara e netta, come le idee.
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Alexei Anatolievich Navalny, ultimo leader dell’opposizione russa, è morto a 47 anni nel carcere dove Vladimir Putin l’aveva rinchiuso, a 60 chilometri dal Circolo polare artico. Secondo i medici che hanno tentato di rianimarlo, citati da fonti russe, il decesso è stato causato da una trombosi «dopo una passeggiata», come forse viene definita in Siberia l’ora d’aria al gelo. Secondo la famiglia e molti leader occidentali si è invece trattato di un…
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In manette anche una giovane donna che era scesa in piazza da sola con un cartello in ricordo del dissidente a Mosca Sporadiche proteste e veglie funebri per la morte di Aleksei Navalny, malgrado l'apparato repressivo di cui ormai dispone il regime. Secondo quanto rende noto Ovd-Info, organizzazione indipendente che segue le repressioni politiche e presta assistenza a chi ne è vittima, nella città di Kazan, nel Tatarstan, la polizia è intervenuta per disperdere le persone che si erano date appuntamento di fronte a un memoriale…
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La morte di Navalny si aggiunge a un lungo elenco di casi di "nemici" del presidente russo attaccati o uccisi negli ultimi anni: ci sono politici, attivisti, ex 007 e giornalisti Dai critici del Cremlino alle spie, ai giornalisti investigativi: la morte di Alexei Navalny si aggiunge a un lungo elenco di casi di “nemici” del presidente russo Vladimir Putin attaccati o uccisi negli ultimi anni. E con le modalità più diverse, che vanno dal the al polonio alle pallottole sparate a distanza…
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Aleksei Navalny, l'oppositore numero uno del Cremlino, è morto a 47 anni nel carcere oltre il circolo polare artico dove era stato trasferito nei mesi scorsi.Navalny, tra le altre cose vincitore del Premio Sakharov nel 2021, non era solo un oppositore politico, ma anche uno dei più importanti giornalisti d'inchiesta in Russia. In questa veste, con la sua Fondazione anti-corruzione - dichiarata…
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La protesta pacifica di Kristina Ilyina che al “Muro del dolore”, in memoria delle vittime delle repressioni, in viale Sakharov a Mosca porta un cartello con la scritta: «Oggi Navalny è morto», è subito fermata dalla polizia che allontana e arresta la ragazza. In molte altre città della Russia si è avuto notizia di manifestazioni spontanee di persone che portavano un fiore per ricordare Navalny. Ma i fiori sono stati subito rimossi dalle forze dell’ordine.
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"Mi dispiace molto, pensavo che la cosa si sarebbe potuta risolvere in maniera diversa. Invece questa notizia ci stupisce e ci riempie di dolore". Lo ha detto il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, riferiscono i media vaticani, parlando della morte di Alexey Navalny. Alla domanda se questo avvenimento cambi la posizione della Santa Sede nei confronti della Russia, il cardinale Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha risposto: "È prematuro dire queste cose...
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La morte del dissidente russo ha tutti i contorni del mistero e scatena i sospetti del mondo che, a partire dalla Russia, si concentrano su Putin. La prima a chiamare in causa le responsabilità presidenziali nel decesso improvviso del dissidente russo è la moglie di Navalny, che da Monaco di Baviera, a margine della Conferenza per la sicurezza, ha inviato un messaggio che punta direttamente l’indice contro il leader di Mosca: «Voglio che Putin e il suo gruppo…
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«L'ho incontrato cinque giorni fa, era vivo, sano, allegro. Adesso non voglio sentire nessuna condoglianza». Parla Lyudmila Ivanovna, madre di Alexei Navalny, il principale dissidente russo trovato morto nella colonia penale in cui era rinchiuso. Parole che riassumono l'incredulità, la rabbia, i sospetti di chi gli era vicino per una scomparsa improvvisa. E al suo commento si aggiunge, qualche ora più tardi, quello della moglie Yulia, che lancia un avvertimento…
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La notizia della morte di Alexei Navalny, giungendo sull'altra sponda dell'Atlantico, contribuisce ad agitare ancor di più le paludose acque dei rapporti tra Mosca e Washington. Poco dopo la diffusione delle prime notizie, Joe Biden è stato informato sulla morte di Navalny nella colonia penale russa. Finora gli esponenti dell'amministrazione Biden che si sono espressi, pur pronunciando parole di dura condanna per la Russia e Vladimir Putin, hanno sottolineato che si sta cercando ancora di confermare in…
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"Vladimir Putin è responsabile della morte di Alexei Navalny": lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, commentando la morte in un carcere russo dell'oppositore. "Non sono sorpreso e allo stesso tempo sono sconvolto dalla notizia della morta di Navalny", ha aggiunto. .
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Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e' "scioccato" per la morte di Alexei Navalny. Guterres - ha detto il portavoce Stephane Dujarric - chiede un'inchiesta "piena, credibile e trasparente" sulle circostanze della morte dell'oppositore russo in carcere. .
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Il Cremlino giudica "assolutamente inaccettabili" le accuse rivolte a Mosca dai Paesi occidentali per la morte in carcere di Alexei Navalny. "Non ci sono dichiarazioni dei medici, nessuna informazione dagli esperti forensi, nessuna informazione definitiva dal Servizio penitenziario federale, nessuna informazione sulla causa della morte, e abbiamo queste affermazioni, assolutamente scandalose", ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dai media statali russi.
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"La morte di Alexei Navalny è un terribile crimine che molti temevano da tempo, che unisce il destino dell'eroico oppositore russo a quello di altri avversari che hanno trovato la morte nel regime russo di Vladimir Putin: da Anna Politkovskaya a Boris Nemtsov, solo per citarne due. È una Russia - dichiara il senatore di Fratelli d'Italia Giulio Terzi di Sant'Agata, presidente della commissione Politiche Ue di Palazzo Madama -…
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– Un amore durato un quarto di secolo, tra politica, intimidazioni e carcere: quella di Alexei Navalny e Yulia Navalnaya è una storia travagliata. Si sono conosciuti nel 1998 durante una vacanza in Turchia: coincidenza ha voluto che entrambi fossero di Mosca, e così la simpatia iniziale ha potuto tramutarsi in una relazione, che nel 2000 è stata suggellata dal matrimonio. La coppia ha due figli: Daria detta ‘Dasha’, nata nel 2001 e Zakhar, classe…
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Certo, Navalny non era un liberale. Ma ha vissuto ed è morto da eroe. Ha messo in campo il suo corpo, perché voleva vivere e combattere in patria. C’è un modo per non rendere vano il suo sacrificio: ed è capire che se Putin vincerà, noi tutti perderemo - e saremo in pericolo
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(Adnkronos) – La morte di Alexey Navalny “suona tanto come una sorta di avvertimento di stampo sovietico” a un mese dalle elezioni presidenziali che riconfermeranno Vladimir Putin per un nuovo mandato, mentre “denota una forma intima di insicurezza del regime”. Giampiero Massolo, presidente dell’Ispi, dà questa lettura della morte del blogger russo, sottolineando che con questo tipo di avvertimenti “si mette in guardia chi ha un certo tipo di intenzione, evitando l’effetto emulazione”.
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(Adnkronos) – La morte di Alexei Navalny “non avrà alcun impatto sulle elezioni presidenziali” in Russia in programma il mese prossimo e non ci sono dubbi che la responsabilità di quanto successo sia di Vladimir Putin, che certo “non ne viene danneggiato, anche perché peggio di così…”. Alexader Dunaev, esperto del Russian International Affairs Council (Riac) e collaboratore di Carnegie Politika, commenta in questi termini la morte del blogger simbolo dell’opposizione a Vladimir…
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Personalità borderline: gelosia e durata dei rapporti, ecco come influisce Secondo un interessante articolo pubblicato sull’autorevole rivista Neuroscience News, gli individui con caratteristiche borderline di personalità sono più inclini alla gelosia sospetta, che influenza in modo significativo le loro relazioni sentimentali. Questa diffidenza porta a una serie di comportamenti di fidelizzazione del compagno, dall’affetto e sostegno alla critica e all’abuso.
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