Cinquant’anni senza Pier Paolo Pasolini. Il grande intellettuale venne trovato morto il 2 novembre 1975, a soli 53 anni, brutalmente assassinato sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia. Un dramma che colpì tutti. Ci lasciava prematuramente e tragicamente un poeta, regista, sceneggiatore, attore, pittore, drammaturgo di assoluto valore. Un personaggio poliedrico considerato tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento
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A 50 anni dalla sua morte avvenuta il 2 novembre 1975 ancora nessuna intitolazione significativa di via, piazza o altro dedicate nel capoluogo allo scrittore e regista che nel 1974 manifestò a Roma a fianco degli studenti per il riconoscimento dell'Università statale a Viterbo : Viterbo – È del 2 novembre 1975 la morte di Pierpaolo Pasolini avvenuta in circostanze poco chiare, inizialmente liquidata come…
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Nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, Roma rende omaggio al poeta, regista e intellettuale con una giornata di sport e cultura: "PPP50: Pasolini segna ancora", un quadrangolare di calcio per celebrare la passione autentica di Pasolini per il gioco del calcio e il suo valore umano e simbolico. L'evento, inserito all'interno delle celebrazioni organizzate dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, è organizzato dalla Corsa di Miguel…
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Cinquant’anni fa l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, il cui corpo fu ritrovato all’Idroscalo di Ostia all’alba del 2 novembre 1975. Poeta, scrittore, regista, polemista, intellettuale corsaro a tutto campo (oltretutto fu un appassionato calciatore), aveva solo 53 anni. Canzoni, film, libri, mostre e convegni continuano a scandagliarne l’eredità e a interrogarsi su un autentico mistero italiano - di sicuro non il solo nel lungo dopoguerra del Paese -, nonostante la condanna scontata da Pino Pelosi, il “ragazzo di vita”…
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In occasione del 50esimo anniversario dalla morte di Pasolini, a due passi dalla piazza Lino Ferriani a Rebibbia dove trascorse tanti momenti della sua vita, uno spettacolo che non è solo liturgia del ricordo. Siamo un mondo che non è un in grado di confrontarsi col pensiero di Pasolini, martoriati dalla morte, dal dolore, dal buio che ognuno porta dentro di sé. Ma la poesia è memoria che si fa parola e che manifesta paesaggi, orizzonti, sogni, futuri da immaginare ancora e ancora e ancora.
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Un mese di incontri, riflessioni e arte dedicato a Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa Fondazione POMA Liberatutti, Pescia Novembre 2025 Abbiamo perso prima di tutto un poeta e di poeti non ce ne sono tanti, ne nascono tre o quattro soltanto dentro un secolo … E poi abbiamo perso un romanziere … Abbiamo perso un regista … Abbiamo per un saggista … Alberto Moravia al funerale di Pier Paolo Pasolini, 5 novembre 1975 Cinquant’anni dopo la sua tragica scomparsa, Pier Paolo Pasolini continua a essere al centro…
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Il 2 novembre 1975 lo scrittore fu ucciso da Giuseppe Pelosi, il suo corpo brutalmente massacrato e investito dalla sua stessa auto. Pier Paolo Paolini fu uno dei personaggi più importanti del 900, scrittore, giornalista, poeta, regista e filosofo. La sua filmografia e le sue opere hanno influenzato il panorama culturale del XX secolo. Figura controversa del suo tempo, i suoi articoli di denuncia lo resero un personaggio scomodo, ma nonostante questo la sua morte fu derubricata da subito come omicidio…
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Alla vigilia del cinquantesimo anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, a tutti gli effetti un delitto italiano, un vero e proprio segreto di Stato di cui da mezzo secolo si cercano i mandanti, abbiamo deciso di ricordare la figura di uno degli intellettuali più poliedrici e profetici che siano mai esistiti insieme a una grande intellettuale contemporanea che ne è stata amica e allieva.
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Prosegue a Lamezia Terme Pasolini e..., la rassegna pensata da Carlo Fanelli, professore associato del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria e realizzata dal Sistema Bibliotecario Lametino per rileggere l’eredità di Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla scomparsa. Tra gli enti che hanno assicurato il supporto e il patrocinio figurano il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Unical, la Calabria Film Commission e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma
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"Tutta la sua estetica, si pensi alla soggettiva libera indiretta, aveva l’obiettivo di ritrovare la purezza antropologica perduta nell’uomo moderno: negli anni Sessanta sosteneva che persino il proletario era corrotto da dinamiche borghesi di potere e bisognasse ricercare, allora, nel sottoproletariato una verità e un’autenticità possibile solo con un rapporto diretto con la Natura. Pasolini porta questa classe sociale sullo schermo, le dà una visibilità, una voce prima che non aveva e non si poneva…
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Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato un poeta, regista, scrittore e intellettuale italiano, noto per la sua visione critica della società. Nato a Bologna, ha vissuto un’infanzia segnata da spostamenti a causa del lavoro del padre, un militare. Studiò letteratura all’Università di Bologna, sviluppando un forte interesse per la poesia e il marxismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, visse in Friuli, dove approfondì il dialetto friulano, influenzando le sue prime opere poetiche.
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Nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini veniva brutalmente assassinato all'idroscalo di Ostia. A 50 anni da quella tragica morte Rai rende omaggio a una delle voci più lucide e intense del ‘900 con una programmazione speciale tv, radio e digital. Su Rai 3 sabato 1° novembre - dopo l'omaggio di "Blob", alle 20.00 e alle 23.30, tra canzoni e cinema - alle 00.35 il film di Andrea Andermann “Castelporziano ostia dei poeti”, recentemente restaurato, racconta i tre intensi giorni del Festival Internazionale della Poesia…
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Se ci fosse ancora Pasolini. Quante volte questo rimpianto ha consolato il nostro disimpegno e quante volte abbiamo letto e ascoltato questa ipotesi impossibile e dunque senza conseguenze. Evocato, cercato, manipolato. Richiamato al lavoro davanti alla terra brulla, a qualche torto che il progresso non ha raddrizzato ma piuttosto deteriorato, a un’ingiustizia che la società non ha sanato, celebrato ai margini del mondo, guardando da…
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Il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini moriva assassinato all’Idroscalo di Ostia. Proprio in quella periferia che guarda il mare dove appena pochi mesi prima aveva girato alcune scene del suo film «Il fiore delle Mille e una notte». Cinquant’anni dopo la controversa scomparsa dell’intellettuale «corsaro» — scrittore, poeta, regista, osservatore acuto della società e pensatore militante — Roma gli dedica un calendario di appuntamenti…
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Cinquant’anni dopo la sua morte, il network LaC rende omaggio a Pier Paolo Pasolini con articoli, approfondimenti e speciali Tv. L’appuntamento culminerà il 2 novembre con una giornata intera di memorie e approfondimenti dedicati alla figura e all’eredità del grande intellettuale. Cinquant'anni dopo, bisogna avere il coraggio di dirlo: Pasolini aveva ragione. Su tutto. O quasi. E questa non è nostalgia, non è retorica da…
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Domani alle 20.30, al Teatro Cavallerizza - presenta lo spettacolo "P.P.P. – Profezia è Predire il Presente" di Massimo Zamboni, titolo del suo nuovo album, qui proposto in una versione live speciale, esattamente a 50 anni dall’uccisione di Pasolini. Un reading-concerto che alterna canzoni, letture tratte da Pasolini e testi scritti da Zamboni, composto da tredici tracce: canti popolari, un omaggio a Giovanna Marini, brani estratti dal lungo percorso musicale di Zamboni e tre inediti (La rabbia e l’hashish…
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Poco dopo le 23 del primo novembre 1975 Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Pelosi entrano nella trattoria "Al Biondo Tevere", su via Ostiense. I due si erano incontrati davanti alla stazione Termini. Entrati nel locale si siedono e mentre Pasolini sorseggia una birra, il ragazzo mangia spaghetti aglio, olio e peperoncino e un pollo arrosto. Parlano a lungo, ma con calma. Usciranno poco dopo la mezzanotte, per dirigersi verso l'Idroscalo di Ostia, dove il poeta…
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A cinquant’anni dalla scomparsa, Rai Cultura ricorda Pier Paolo Pasolini, poeta, regista e intellettuale tra i più lucidi e controversi del Novecento, con lo spettacolo in due parti, di e con Ascanio Celestini, “Museo Pasolini”, in onda domenica 2 novembre dalle 14.55 su Rai 5. Eredità, testimonianza, archiviazione. Come ricordiamo le più importanti personalità della storia culturale contemporanea? Ascanio Celestini sembra rispondere a questa domanda concentrandosi sulla figura di Pier Paolo Pasolini.
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Momento di bilanci e nuove prospettive. Il saluto di Oliviero, il programma di Marianelli (Inviato Cittadino) (Perugia) Un evento di alta caratura simbolica perché le Istituzioni hanno bisogno di elementi che ne raccontino la continuità anche attraverso l’evocazione di storia e storie condivise. Perché otto secoli non sono acqua e vanno celebrati in grande. “In grande” significa con orgoglio e autorevolezza.
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(Adnkronos) – Dante Ferretti, tre volte premio Oscar e tra i più celebri scenografi al mondo, ha lavorato con Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, in otto film: “nel primo, ‘Il Vangelo secondo Matteo’, avevo a malapena 18 anni”, racconta all’Adnkronos. “Ero l’assistente di Luigi Scaccianoce, che aveva l’abitudine di accettare più incarichi contemporaneamente. Mentre giravamo tra i sassi…
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Ha scelto di togliersi l’ermellino, con un gesto semplice ma carico di significato, e di posarlo sulle spalle del suo successore. Così Nicola Leone ha passato il testimone a Gianluigi Greco, nuovo Rettore dell’Università della Calabria. In quell’istante, nell’Aula Magna “Andreatta” gremita in ogni ordine di posto, il silenzio si è fatto denso di emozione, subito rotto da un lungo applauso che ha accompagnato l’abbraccio tra i due.
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