Riforma dello statuto Figc, i retroscena della disfatta di Lotito nella guerra di potere con Gravina
La battaglia voluta dal presidente della Lazio e condotta dal n.1 della Lega di Serie A Casini ha potuto contare solo su otto voti su 20. Bocciate le pretese massimaliste della "Confindustria del calcio italiano". A dimostrazione che quel consesso non è governabile o rivoluzionabile. E ora occhio al veleno che scorrerà ancora sul caso dossieraggio. Il solo voto davvero favorevole di giornata glielo ha dato l’arbitro Giovanni Ayroldi
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