L’indice giapponese perde oltre il 2% dopo il selloff sul Nasdaq (-2,8%), così forte che non si vedeva dal 2022. Sul tavolo, l’applicazione di una norma draconiana da parte dell’amministrazione Usa a tutti i produttori mondiali di chip che vendono in Cina. Ecco di che si tratta e che cosa prevede
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Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde lo 0,14% a 40.915,06 punti, il Nasdaq perde l'1,75% a 18.188,02 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,02% a 5.608,92 punti. .
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🔽 US100 drops to 2-week low as chip stocks plunge Gli indici di Wall Street stanno subendo un duro colpo oggi, con il settore tecnologico che guida la svendita. Il Nasdaq-100 (US100) è sceso del 2% nel corso della giornata e scende al livello più basso in 2 settimane. La ragione del deterioramento del sentiment è dovuta alle notizie dei media secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avvertito i loro alleati che applicheranno le più severe restrizioni commerciali alle aziende che continuano a fornire alla Cina la tecnologia avanzata dei semiconduttori
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I futures del Nasdaq hanno perso oltre l'1% mercoledì, guidando le perdite tra i principali indici statunitensi poiché le azioni delle grandi società tecnologiche e dei chip sono crollate in un ampio declino di mercato in mezzo a una valanga di risultati aziendali e alla prospettiva di restrizioni commerciali più severe sui chip cinesi. Giganti come Apple, Microsoft e Meta Platforms hanno perso tra l'1% e il 2% prima dell'apertura della sessione.
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L’ultima seduta di Wall Street ha fatto scattare un campanello d’allarme per gli investitori. I principali indici hanno terminato in pesante ribasso. In particolare il NASDAQ è scivolato dell’1,92%, mettendo fine a una serie di sette chiusure record e registrando il più grande calo giornaliero dal 30 aprile. L’indice S&P 500 ha perso lo 0,88%, interrompendo una sfilza di sei giorni di chiusure ai massimi storici.
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Wall Street chiude in rosso, con lo S&P 500 e il Nasdaq Composite che soffrono la seduta peggiore dal 30 aprile, nonostante il dato CPI relativo all’inflazione degli Stati Uniti rafforzi le scommesse dei trader su un taglio dei tassi della Fed a settembre. La carica di sell off prende di mira soprattutto i titoli delle Big Tech, che fanno parte dell’ambìto club dei Magnifici 7. Il Dow Jones sovraperforma gli…
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I futures sui principali indici azionari Usa sono deboli, con quelli sul Nasdaq sotto pressione, dopo la seduta decisamente negativa della vigilia, a dispetto di un dato relativo all’inflazione Usa – l’indice dei prezzi al consumo CPI – che ha confermato il processo disinflazionistico in corso. Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo CPI degli Stati Uniti è salito su base annua del 3%, a un ritmo…
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