Roma, 20 nov - "Il secondo decreto - aggiunge Leo - e' il terzo correttivo che interviene con misure di razionalizzazione del reddito d'impresa, e semplificazioni in tema di certificazione del Tcf, per l'accesso ai benefici dell'adempimento collaborativo. Infatti, tenuto conto del maggior tempo necessario agli ordini professionali per il completamento della formazione dei certificatori, per le domande di accesso al regime presentate nel 2024 e 2025, la certificazione del Tax Control…
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Roma, 20 nov - Fra le misure fiscali del testo definitivo del Dlgs in materia di terzo settore, crisi d'impresa, sport e imposta sul valore aggiunto approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, e' stata inserita, a quanto si apprende, una proroga al 2036 dell'entrata in vigore delle norme che avrebbero richiesto l'assoggettamento agli obblighi strumentali ai fini Iva, di tenuta della contabilita' e fatturazione, per gli enti benefici che svolgono prestazioni nei confronti dei propri…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Il Cdm n 149 atteso per oggi dovrebbe approvare tra gli altri il Decreto Correttivo del terzo settore con norme tanto attese. Tra questa la norma che disciplina la proroga dell'entrata in vigore del regime IVA per gli enti in oggetto, e quindi la proroga per 10 anni dell'esclusione Iva. Si ricorda che già in data 11 novembre durante un importante convegno di Cantieriviceversa, rivolto agli addetti del Terzo Settore, il MEF aveva anticipato i lavori in…
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In arrivo la proroga decennale in tema di Iva ed enti associativi. All’esame definitivo anche il riordino delle ipotesi di esenzione per gli enti del Terzo settore (Ets). Ci si riferisce alle ultime novità che potrebbero integrare lo schema di decreto attuativo della delega fiscale (legge n. 111/2023) approvato lo scorso 22 luglio e atteso in Consiglio dei ministri per l’esame definitivo. Le novità fanno seguito ai rilievi formulati dalle Commissioni parlamentari e mirano a stabilizzare un…
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Con il presente contributo si intendono analizzare gli aspetti fiscali che caratterizzeranno le organizzazioni di tipo associativo nell’ipotesi in cui esse optino per l’assunzione della qualifica di ente del Terzo settore (di seguito ETS) con conseguente iscrizione nella Sezione g) “altri enti del Terzo settore” del relativo Registro Nazionale (di seguito RUNTS). ETS “generici” che, pertanto, dal prossimo 1° gennaio 2026 saranno tenuti ad applicare la relativa disciplina fiscale…
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È atteso giovedì 20 novembre in Consiglio dei ministri lo schema di decreto delegato sulle novità fiscali del Terzo settore, integrato alla luce delle indicazioni emerse nel corso dell’esame parlamentare. La bozza del provvedimento che verrà emanato in attuazione della delega fiscale (legge 111/2023), contiene un pacchetto di norme strategiche in vista dell’operatività, dal 1° gennaio 2026, del regime fiscale del Terzo settore.
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La notizia, che da qualche settimana circolava tra gli addetti ai lavori, ora trova una conferma: il nuovo regime Iva per gli enti del Terzo settore e per lo sport dilettantistico, previsto a partire dal prossimo 1.01.2026, verrà rinviato, probabilmente, di 10 anni. La proroga non sarà quindi un semplice rinvio “tecnico” di pochi mesi, ma un differimento di lungo periodo, destinato a congelare fino al 1.01.2036 il passaggio dal sistema di esclusione al regime di esenzione Iva per una larga parte delle attività…
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Un'associazione ha una partita Iva per piccole prestazioni di servizi, che fattura con Iva. L'associazione non è iscritta al Runts (Registro unico nazionale del terzo settore) e, finora, ha applicato il regime agevolato previsto dalla legge 398/1991. Dal 2026, non potrà più fruirne e dovrebbe applicare il regime forfettario, previsto dall'articolo 145 del Dpr 917/1986, Tuir. Ai fini Iva, l'associazione dovrà eseguire tutti gli adempimenti come soggetto in regime Iva semplificato (registri, liquidazioni…
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