"Figura straordinaria della cultura italiana e internazionale, intellettuale visionario e generoso, capace di trasformare il cibo in uno strumento di conoscenza, giustizia sociale, responsabilità ambientale e cura del pianeta". Così la rettrice dell'Università di Torino, Cristina Prandi, definisce Carlo Petrini. "Con la sua opera - dice Prandi - Petrini ha saputo mostrare che il rapporto con il cibo non riguarda soltanto la produzione e il consumo, ma chiama in causa il modo in cui…
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Bottura ricorda Petrini: “Ha avuto il coraggio di ricordarci che il cibo è cultura e responsabilità”
Massimo Bottura ricorda Carlo Petrini, nel giorno della scomparsa del fondatore di Slow Food. “Con Carlo Petrini ho sempre avuto un rapporto di grande stima e rispetto reciproco – dice al Gusto lo chef – Ricordo molto bene quando andai a trovarlo a Pollenzo nel 2014, un anno prima dell’Expo di Milano. Stavamo facendo un’intervista insieme e a un certo punto Carlo, quasi con rabbia, disse una frase che non ho mai dimenticato: ‘Questa Esposizione…
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Si terrà domenica 24 maggio a Pollenzo, frazione di Bra (Cuneo) dove sorge il complesso dell'Università di Scienze Gastronomiche, la cerimonia pubblica di commemorazione per Carlo Petrini, fondatore del movimento di Slow Food e della filosofia del cibo "buono, pulito e giusto". Ad ospitare l'ultimo saluto, alle 11,30 sarà il quadrilatero dell'Agenzia di Pollenzo, il complesso carloalbertino sede della società che ospita l'Ateneo, la Banca del Vino e l'albergo dell'Agenzia stessa col…
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Addio a Carlo Petrini, morto a 76 anni fondatore Slow Food 22 maggio 2026 Addio a Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food. Ne ha dato notizia la stessa associazione culturale e gastronomica. Petrini aveva 76 anni ed è deceduto giovedì sera nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo, sua città d'origine. Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow food (1986), la rete internazionale di Terra…
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Ieri pomeriggio eravamo presenti all’assemblea della Strada del Vino del Trentino e di li a poche ore sarebbe scomparso l’uomo a cui dobbiamo la riscossa del diverso modo di proporre e vivere cibo, turismo enogastronomico, e genius loci italiano. Enoturismo e prodotti del territorio eredi di Carlin Petrini Sala affollatissima, una ottima presenza delle nuove generazioni alla guida di cantine, distillerie, ristorazione.
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"Oggi salutiamo un genio. Qualche tempo fa un fine intellettuale ci disse: "Voi non vi rendete conto che, dopo il Neorealismo, Slow Food è il movimento culturale più importante che l'Italia abbia avuto". Non ce ne rendiamo conto, è vero. O facciamo finta. Perché la compostezza, il pudore e un po' di ruvidezza sono i caratteri della terra che ha dato origine a questa associazione e che, come accade con tutte le radici, permeano ogni sua propaggine, anche la più remota".
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"Ha coinvolto tanti livelli di umanità, dagli agricoltori e produttori di cibo fino agli accademici. In questo è stato qualcosa di assolutamente unico e il suo lascito sarà universale". A parlare è Nicola Perullo, rettore dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fra zione di Bra, in provincia di Cuneo, che ricorda la figura del fondatore e presidente Carlo Petrini, scomparso ieri all'età di 76 anni.
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L’eredità culturale e sociale di Carlo Petrini continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo agricolo e per la consapevolezza alimentare in Italia. La deputata di Italia Viva, Maria Chiara Gadda, ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto dal fondatore di Slow Food, evidenziando come la sua figura abbia saputo coniugare il rispetto per le tradizioni con la necessità di una visione moderna e sostenibile della produzione primaria
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Cl/Risulta difficile, e in parte presuntuoso, scrivere oggi di Carlo Petrini, da una giornata nella quale la sua morte è già diventata formula di agenzia . La sua fine era attesa, e questo ci dispone al lutto in maniera più composta. Eppure, proprio nel correre di queste ore, mentre la retorica del cordoglio lavora già a renderlo inoffensivo, occorre dire subito che il messaggio di Petrini fu, ed è, una forza di rottura dentro la storia materiale del nostro tempo ; più…
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La scomparsa di Carlin Petrini ha procovato un’ondata di reazioni commosse anche in Liguria, dove il fondatore di Slow Food ha fatto tante iniziative e soprattutto ha dato il via a Slow Fish, la manifestazione del pesce sostenibile, oltre ad aver accompagnato la definizione di diversi presidi Slow Food. "La scomparsa di Carlo Petrini lascia un enorme vuoto nel panorama della cultura, dell'agricoltura e dell'enogastronomia italiane.
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Trasmettevano da un pulmino in movimento, per non farsi beccare dalla polizia. Aprì un ristorante in via Della Mendicità Istruita (ne era orgoglioso), poi Slow Food. Era un rivoluzionario con altri mezzi. Forchette invece di fucili Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati A Bra, cittadina piemontese, un gruppo di amici, tra bicchieri di Barolo e tagliolini…
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Alberto Capatti, storico della gastronomia e primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, conobbe Carlin Petrini quarant’anni fa, agli inizi dell’avventura di Arcigola. Da allora il rapporto tra i due si è intrecciato con la nascita di Slow Food, dell’università di Pollenzo e di una nuova idea italiana di cibo, cultura e territorio. Professor Capatti, quando incontrò per la prima volta Carlin Petrini? «L’ho conosciuto quarant’anni fa, quando…
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Roma, 22 mag. – “Lessi con attenzione le parole cristalline sulla Sovranità Alimentare subito dopo aver rinominato il ministero dell’Agricoltura, aggiungendo questo obiettivo strategico a quelli che gli sono propri. Le parole di un uomo che nella vita si era battuto per il diritto al cibo di qualità, per la libertà dei popoli, per la difesa dei più deboli e della Terra Madre cancellarono in un attimo ogni bassa polemica suscitata da quella scelta.
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Carlo Petrini (@JenniferOlson) Giovedì 21 maggio è scomparso Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Aveva 76 anni. Lo ricordiamo ripubblicando l’intervista uscita sul numero di ottobre 2022 del mensile diocesano Il Segno. È senza dubbio il senso di impotenza la sensazione peggiore che provano le persone – sempre di più – che hanno a cuore la salvezza del pianeta. Allora può essere consolatorio leggere il libro Possiamo salvare il mondo prima di cena (Guanda, 2020).
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È morto nella sera di giovedì 21 maggio nella sua casa di Bra, nel Cuneese, Carlo Petrini, 76 anni. Lo rende noto Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. "Dalla sua grande capacità di visione e dall'amore per il bene comune - ricorda Slow Food -, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità" sono nati anche Terra Madre…
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Quando Petrini diceva: politica non metta contadini contro ambientalisti 22 maggio 2026 e Carlo Petrini rileggeva così, con una nota di amarezza, le proteste che avevano portato in piazza gli agricoltori di tutta Europa quell'anno. "Purtroppo la scelta di scendere in piazza - ha detto - è stata interpretata dalla politica in maniera sbagliata. Mentre i contadini rivendicano il diritto di fare i propri prezzi, la politica ha pensato che il vulnus, la situazione che andava cambiata…
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(Arv) Venezia, 22 maggio 2026 “È una notizia che non avrei mai voluto leggere. Carlo Petrini, per tutti Carlin, non è stato soltanto il fondatore di Slow Food: è stato una delle grandi coscienze civili del nostro Paese, un uomo capace di cambiare il modo in cui guardiamo al cibo, alla terra, ai prodotti, ai territori e alle comunità che li custodiscono”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricordando Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre
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La morte di Carlo Petrini non riguarda soltanto il mondo dell’enogastronomia. Riguarda anche le montagne italiane, le aree interne, i piccoli paesi, l’agricoltura di quota e il modo in cui negli ultimi decenni abbiamo imparato a guardare il territorio. Perché Petrini, molto prima che diventassero temi centrali nel dibattito pubblico, aveva intuito che biodiversità, comunità locali, paesaggio e produzione agricola erano parte dello stesso ecosistema culturale.
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Liguria. Il mondo della cultura, dell'ambiente e della gastronomia piange la scomparsa di Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, morto ieri sera all'età di 76 anni nella sua casa di Bra, nel Cuneese, lasciando un'eredità intellettuale e culturale consolidatasi grazie al suo approccio alla gastronomia che ha cambiato radicalmente il nostro modo di intendere il rapporto con la terra e con il cibo Bene comune…
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WhatsApp Facebook Twitter Email Print Stasera al From Village (ex Macrico) sonorità acustiche, arte e convivialità nel cuore verde della città CASERTA – 22 maggio 2026. Il From Village del Campo Laudato Si’ (ex Macrico) torna a riempirsi di musica e colori con “Sunset Unplugged”, l’appuntamento che inaugura la stagione degli eventi estivi nel cuore verde di Caserta. Dalle 19:30, il tramonto farà da cornice al live acustico di…
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SANCARLO50-700 VERDEVASINICOLA700 SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print Incontro promosso da “A Casa di Lucia” con la dott.ssa Atzori al From Village dell’ex Macrico partecipazione al Campo Laudato Si’ (ex Macrico) di Caserta per l’incontro di “Libroterapia” dedicato a “L’arte di essere fragili” di Alessandro D’Avenia, promosso dall’associazione “A Casa di Lucia” in collaborazione con la dott.
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