Caption id="attachment_352284" align="aligncenter" width="1527" Banchisa polare con un defict che potere riscontrare nella linea rossa. Credit: European Union, Copernicus Sentinel-X/caption Un dicembre che fa la storia Diciamolo chiaramente: lassù, in cima al mondo, il meccanismo del freddo si è inceppato. Se Novembre 2025 ci aveva lasciato l'amaro in bocca con la seconda estensione glaciale più bassa di sempre, l'inizio di Dicembre ha deciso di rincarare la dose.
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Approfondimenti:
L’Artico tra ritiro dei ghiacci, boom del traffico marittimo e rivalità geopolitiche L’Artico è al centro di un nuovo report Economist, che spiega come il ritiro dei ghiacci e il boom del traffico navale stiano trasformando la regione in un crocevia strategico conteso da Russia, Usa e Cina. Nel 2026, scrive l’Economist, l’Oceano Artico diventerà un luogo sempre più strategico e affollato. Il progressivo scioglimento dei ghiacci, l’aumento esponenziale del naviglio e le…
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Temperature: anno molto caldo L’anno meteorologico 2024–2025 si chiude come annata molto calda, collocandosi al terzo posto assoluto tra le più calde dall’inizio delle rilevazioni strumentali, subito dopo il record del 2023–2024 e il 2022–2023. Dopo due anni eccezionali consecutivi si osserva una modesta flessione dell’anomalia termica, ma il quadro resta nettamente dominato dal caldo, senza alcun ritorno verso condizioni climatiche normali.
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Tra i mesi di ottobre 2024 e settembre 2025 la temperatura media nell’Artico è stata di 1,6 gradi centigradi più alta rispetto al periodo 1991-2020. L’Artico ha vissuto l’anno più caldo da quando le misurazioni vengono effettuate con regolarità. Mai la temperatura media nella regione polare era stata così alta, secondo quanto riferito dall’Agenzia meteorologica e oceanografica americana (Noaa): ben 1,6 gradi centigradi in più rispetto al periodo 1991-2020.
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Ghiaccio alla deriva davanti alle coste dell’Alaska, nel 2023. Foto: BOEM-OPA. Artico. Nel 2025 nella regione dell’Artico sono state registrate le temperature più alte degli ultimi 125 anni, cioè da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1900. I ghiacci marini sono ormai la metà di quelli che c’erano sessant’anni fa, questo perché ai poli il riscaldamento globale procede a un ritmo quattro volte superiore alla media mondiale.
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L'Artico è un luogo radicalmente diverso rispetto a 20 anni fa, quando gli scienziati iniziarono a sottoporlo a un check-up annuale, e il suo stato attuale è disastroso. La prima Arctic Report Card è stata pubblicata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration nel 2006
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L’Artico ha vissuto il suo anno più caldo dall’inizio delle rilevazioni strumentali. Lo ha annunciato la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) nel suo ultimo rapporto annuale, che evidenzia come il riscaldamento accelerato della regione stia generando impatti a cascata, dallo scioglimento dei ghiacci fino alle alterazioni dei sistemi climatici globali. Tra ottobre 2024 e settembre 2025, le temperature artiche sono state in media di 1,60 °C superiori al riferimento del periodo 1991-2020.
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Già le immagini che mostrano il confronto tra com’era il paesaggio all’inizio del ‘900 e com’è oggi sono impressionanti. E poi ci sono i dati. L’Artico ha vissuto il suo anno più caldo mai registrato, secondo un rapporto pubblicato dalla National oceanic and atmospheric administration (Noaa) degli Stati Uniti, l’agenzia federale presa più volte di mira con tagli dei finanziamenti e altro da Donald Trump perché porta alla luce i problemi connessi a una crisi climatica che…
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Anche se riuscissimo a diminuire la CO2 in atmosfera, per i prossimi secoli (o millenni) la temperatura dell'Artico sarà superiore di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali. È questa la conclusione poco confortante di uno studio pubblicato su Environmental Research Letters che conferma quanto rilevato anche da altre ricerche sul tema: almeno nel breve periodo, il riscaldamento dell'Artico sembra essere in gran parte irreversibile.
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