ROMA Il sì (con riserva) di Antonio Decaro. Il nì di Elly Schlein: «Prima valutiamo deleghe e portafoglio». E da ultimo l’avvertimento del titolare degli Affari economici Ue, Paolo Gentiloni: chi diventa commissario europeo «si spoglia delle sue vesti di partito» e «rappresenta l’Italia». Quando mancano poche ore al disvelamento della squadra di Ursula von der Leyen, il Pd si interroga su Raffaele Fitto.
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La nomina di Raffaele Fitto come commissario europeo sta creando qualche grattacapo, specialmente per il possibile ruolo di vicepresidente esecutivo. La conferma ufficiale dei portafogli avverrà settimana prossima con audizioni che potrebbero mettere il ministro sotto pressione Che non sarà una semplice “passeggiata di salute” lo sa bene lo stesso interessato, il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, politico pugliese di lungo corso che ha militato…
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Dovrebbero essere abbastanza per soddisfare tutti, Italia compresa, le vicepresidenze «esecutive», cioè di peso, della Commissione von der Leyen II. Per la loro assegnazione potrebbe essere seguito un processo di distribuzione geografica, oltre che di appartenenza politica. Questo almeno l’escamotage della presidente per giustificare un ruolo di rilievo assegnato a Raffaele Fitto, unico esponente dei conservatori di Ecr, che non fanno parte della maggioranza Ursula bis, nella sala dei comandi…
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Nessun dietrofront, nessuno stravolgimento in zona Cesarini : Ursula von der Leyen si prepara a chiudere il primo round della complicatissima partita della composizione della nuova Commissione . Salvo colpi di scena mercoledì comunicherà ai presidenti dei gruppi dell’ Eurocamera ruoli e mansioni che intende affidare ai 26 candidati per l'esecutivo Ue . Lo farà in un clima ad altissima tensione e di fronte ad una maggioranza che, soprattutto sulla scelta di dare a Raffaele…
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Fausto Carioti 09 settembre 2024 Per capire il gioco di Elly Schlein bisogna fare un passo indietro di quasi cinque anni. Il secondo governo Conte, quello giallorosso, si era insediato da meno di un mese. Roberto Gualtieri all’Economia, Vincenzo Amendola agli Affari europei, eccetera. Poche settimane prima, quando Paolo Gentiloni, presidente del Pd, era stato indicato dal nuovo esecutivo come candidato italiano alla commissione Ue, Giorgia Meloni aveva commentato: «Da patrioti siamo felici che all’Italia sia…
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Prima di ragionare su chi entra, Fitto, ricordiamo come entrò chi sta uscendo, Gentiloni. Parliamo ovviamente della Commissione Europea e del commissario italiano all’interno di questa sorta di esecutivo continentale. E lo ricordiamo perché tra pochi giorni, l’11 settembre, la candidatura indicata dal nostro Governo inizia il suo cammino davanti all’apposita commissione del parlamento Ue. Iter per nulla scontato, visto che 5 anni fa tre candidati (ungherese, rumeno e francese) furono bocciati senza appello.
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Chissà, forse, vedremo. Insomma, dice Elly Schlein, prima di votare per Fitto come commissario Ue «dobbiamo valutare quale sarà il portafoglio, quali le deleghe». Indicato da Palazzo Chigi, il ministro per gli Affari europei è in corsa per un incarico pesante, magari anche una vicepresidenza esecutiva, ma la segretaria del Pd, che ha buona parte del suo partito contraria, prende tempo e cerca di alzare la posta.
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La segretaria del Partito democratico Elly Schlein non chiude la porta a un possibile sostegno alla designazione del ministro Raffaele Fitto per il ruolo di commissario europeo con delega all’Economia e al Pnrr. La presentazione della squadra di von der Leyen avverrà l’11 settembre. Il Pd prende tempo, memore di quanto accaduto nel 2019 quando fu proprio Fitto a sostenere Paolo Gentiloni nella corsa alla medesima poltrona.
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Caro direttore, leggo con disappunto che sembrerebbe complicato per il Pd votare in favore di Fitto in Europa. Scherziamo? A parte il fatto che il ministro ha dimostrato all’Italia e all’Europa di essere un politico serio, competente e preparato, cosa abbastanza rara nell’attuale agone politico, possibile che Schlein che cerca fino allo sfinimento l’inclusione per la sua parte politica, non capisca che assai più importante è l’inclusione quando c’è di mezzo l’interesse nazionale? Possibile che i nostri partiti non…
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Gemelli diversi della politica pugliese Antonio Decaro e Raffaele Fitto lo sembrano da decenni: moderati, pragmatici, mai sopra le righe. Al punto che sabato scorso a Bisceglie, nell’iniziativa Digithon, Decaro ha risposto per entrambi alle domande dell’intervistatrice. Ma ora c’è la partita della Commissione Ue. Onorevole Decaro, eurodeputato pd, voterà Fitto come commissario europeo? «Non sono io il titolare in commissione, c’è l’onorevole Topo.
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L’apertura di Elly Schlein — «Valuteremo portafogli e deleghe» — è prudente. Ma dentro il Pd molti sono pronti a scommettere che non si potrà non votare per Raffaele Fitto commissario europeo. Ne sono convinti i progressisti, cioè la quasi totalità del gruppo europarlamentare, a eccezione degli indipendenti Annunziata e Tarquinio. Considerano uno scenario molto eventuale l’astensione alcuni esponenti dell’altra area del Pd.
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"Stiamo ancora aspettando di capire quale sarà il portafoglio, e abbiamo chiesto al governo di capire chi seguirà i dossier che in questo momento sta seguendo il ministro Fitto, perchè sono dossier rilevantissimi per l'Italia: attuazione del Pnrr, fondi di coesione, programmazione, e non possiamo permetterci rallentamenti su questo aspetto. Sul resto naturalmente dobbiamo valutare innanzitutto quale sarà il portafoglio, quali saranno le deleghe, poi ci saranno tutti i…
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Schlein a Cernobbio: "Su Fitto commissario il Pd valuterà portafoglio e deleghe" "Noi stiamo ancora aspettando di capire quale sarà il portafoglio e abbiamo già chiesto al Governo di chiarire chi seguirà i dossier che in questo momento ha Fitto. Perché sono rilevantissimi per l'Italia: attuazione del Pnrr, fondi di coesione e programmazione. Non ci possiamo permettere rallentamenti. Sul resto dobbiamo valutare quale sarà il portafogli, appunto, quali le…
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"Noi stiamo ancora aspettando di capire quale sarà il portafoglio e abbiamo già chiesto al Governo di chiarire chi seguirà i dossier che in questo momento ha Fitto. Perché sono rilevantissimi per l'Italia: attuazione del Pnrr, fondi di coesione e programmazione. Non ci possiamo permettere rallentamenti. Sul resto dobbiamo valutare quale sarà il portafogli, appunto, quali le deleghe. Sono tutti procedimenti di audizione dentro al Parlamento".
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Raffaele Fitto è la persona indicata dal governo per rappresentare l'Italia nella Commissione europea. Come anticipato negli scorsi giorni, il ministro al Pnrr sembrerebbe destinato alla vicepresidenza del governo europeo con delega all’Economia e al Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma a sinistra si è aperto il dibattito sulla posizione da assumere al momento della votazione. Se parte della sinistra sembra intenzionata a dare battaglia, il Pd ha deciso di prendere tempo.
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«Una tassa sugli extra profitti sarebbe buona e giusta». Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, intervenendo al Teha Forum a Cernobbio, la cui ultima giornata si è aperta con le voci delle opposizioni al governo. «Potremmo anche recuperare risorse tagliando dei sussidi ambientalmente dannosi, ci sono margini per costruire una…
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"Ma veramente il Pd starebbe pensando di non votare Fitto in Europa per negare la vittoria alla Meloni? Sarebbe un autogol della Schlein che penalizzerebbe soprattutto l’Italia". Daniela Santanchè sintetizza su X lo psicodramma in atto nel Pd a Strasburgo, spargendo sale sulle ferite politiche di Elly Schlein e
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La strada di Raffaele Fitto per Bruxelles è stata fino a oggi piena di ostacoli. Ma nel percorrerla il ministro per gli Affari europei e il Pnrr ha ora incrociato quella di un altro italiano: Mario Draghi. A inizio settimana l’esponente di Fratelli d’Italia è volato a Bruxelles per trovare un’intesa con l’Ue sulla questione …
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