Mediobanca, bocciata la fusione con Banca Generali: Nagel perde il fortino e Mps vede la strada spianata. Leadership in crisi, azionisti spaccati e mercato in fermento Il fortino di Mediobanca è caduto. Ad aprire le porte il voto dei soci che ha il sapore della resa. L’ultima linea difensiva di Alberto Nagel, il manager che sognava di diventare campione del wealth management sposando Banca Generali, si è sbriciolata per volontà degli azionisti.
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Nulla di fatto. Gli azionisti di Mediobanca, a causa del voto contrario di Caltagirone e di una serie di astenuti, hanno bocciato l'offerta avanzata su Banca Generali. Pertanto, Piazzetta Cuccia ha dovuto prendere atto del parere sfavorevole dell'assemblea ed ha dichiarato decaduta l'offerta, che aveva appena ricevuto il via libera della BCE. L'esito dell'assemblea L'assemblea degli azionisti di Mediobanca, riunitasi alla presenza del 78% del capitale tramite rappresentante designato, ha respinto la proposta del…
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L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha negato l’autorizzazione per l’offerta pubblica di scambio su Banca Generali . I voti favorevoli si sono fermati infatti al 35% del capitale sociale (vale a dire a circa il 44,9% del capitale presente, pari complessivamente al 78% del capitale), «rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati». I contrari sono stati pari al 10% del capitale sociale, «sostanzialmente il gruppo Caltagirone »…
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Ultima chance per Mediobanca di lanciare l’offerta su Banca Generali prima che si chiuda l’Ops del Montepaschi sull’istituto di Piazzetta Cuccia (le adesioni sono al 19,42%): la proposta è di scambiare 1,7 azioni Generali per ogni azione di Banca Generali, liquidando l’intera partecipazione del 13% detenuta nella compagnia triestina. L’assemblea, d’obbligo per la passivity rule, si terrà oggi alle 10 a porte chiuse con il metodo del rappresentante designato (l’avvocato Dario Trevisan) e l’esito si…
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