Bruxelles, 10 mar. No in generale dal governo della Germania a eurobond e ancor più nello specifico a titoli comuni per finanziare spese militari dei singoli Paesi, sì invece a più flessibilità sulle regole di Bilancio degli Stati per aumentare le loro spese in armamenti e difesa. Questa la posizione illustrata dal ministro delle Finanze tedesco, Joerg Kukies, al suo arrivo all'Eurogruppo. "Siamo piuttosto scettici sugli eurobond di per sé - ha detto - se sono semplicemente…
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In tedesco c’è un detto che dice “Wer sich klein macht, wird klein gemacht“, che è l’equivalente del “Chi pecora di fa, il lupo se lo mangia” . Merz, il leader della CDU, uscito vincitore dalle elezioni, vuole ad ogni costo ceare i fondi speciali per 900-1000 miliardi con il vecchio Parlamento, quindi con l’accordo di Verdi e SPD, lasciando fuori AfD, ma questa alleanza innaturale rischia di venir respinta al mittente.
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L'EUR/USD crolla mentre un esponente del partito dei Verdi tedeschi sollecita i membri eletti del partito a votare contro la legge di alleggerimento del freno sul debito proposta la scorsa settimana dal cancelliere designato Friedrich Merz. La futura coalizione CDU/CSU-SPD non ha la maggioranza qualificata di due terzi necessaria nel Bundestag per approvare la legge senza il supporto di altri partiti.
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La Germania potrebbe aumentare il proprio debito pubblico fino a 2.000 miliardi di euro nei prossimi dieci anni senza compromettere la crescita economica. Lo riporta un sondaggio del Financial Times condotto tra 41 economisti dell'Eurozona. Secondo gli esperti, questa grande capacità fiscale potrebbe essere impiegata per modernizzare la nazione tedesca, puntando su settori ad «alta tecnologia» e «sulla…
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Friedrich Merz non è neanche ancora cancelliere, avendo vinto di recente le elezioni federali in Germania senza la maggioranza assoluta dei seggi e con il minore consenso per la sua Unione cristiano-democratica sin dal 1949. Ma ha già sparigliato le carte in Europa con il lancio in grande stile del riarmo tedesco, a cui inevitabilmente sta seguendo il tentativo dell’intero continente di seguirne le orme.
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Trump continua a prendersi la scena mediatica, con blitz sui fronti più disparati: dalla Ucraina al governo federale, dai dazi alle criptovalute. Con risultati molto altalenanti che cominciano a far dubitare che abbia una chiara strategia in testa. Nel frattempo, il cambiamento più profondo sta avvenendo nel cuore dell’Europa. Con una decisione del nuovo cancelliere tedesco definita «una rivoluzione copernicana», annunciando investimenti per mille miliardi di euro che ribaltano settant’anni di maniacale austerità di bilancio.
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BERLINO – Il socialdemocratico Martin Schulz si è sempre battuto per gli eurobond e contro l’austerità, caso più unico che raro, in Germania. Il direttore della Fondazione Ebert ed ex presidente del Parlamento europeo racconta a Repubblica cosa pensa degli ultimi, clamorosi sviluppi della politica tedesca. Cdu e Spd intendono emendare il freno al debito per un maxi piano di stimolo. «Ho sempre p…
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Inizia una nuova era in Germania, quella della spesa a debito. Così ha deciso il futuro cancelliere Friedrich Merz. La decisione è stata (erroneamente) commentata da diversi analisti nostrani come una sonora bocciatura delle politiche di austerità. Allora, chiariamo un punto. In una fase drammatica come quella attuale, chi ha seguito in passato politiche di austerità - come la Germania - oggi pu…
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Friedrich Merz vuole riportare la Germania a crescere e vuole farlo attraverso un maxi-piano di spesa pubblica che intende giustificare con la questione del riarmo tedesco che la sua collega di partito, Ursula von der Leyen, incentiva a livello comunitario col piano ReArm Europe. L'Unione Cristiano-Democratica (Cdu) di Merz, fresca vincitrice delle elezioni tedesche, sta negoziando l'accordo con il Partito
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Se Mario Draghi fosse ancora presidente della Bce e tornasse in visita a Berlino, nessuno, forse neppure la becera Bild Zeitung, si sognerebbe più di accoglierlo bollandolo come il Conte Draghila, il banchiere spendaccione che osò lanciare il quantitative easing e gli acquisti massicci di titoli pubblici europei, salvando la moneta unica e l’Unione. Non lo farebbe perché da martedì sera l’ex premier e la frase che lo ha consegnato alla storia sono ufficialmente entrati a far parte del nuovo senso comune tedesco
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La sorpresa è tra le più promettenti da decenni: la Germania intende essere leader in Europa. Per di più, una leadership esplicita e non riluttante come era stata definita quella di Angela Merkel. Il cancelliere in pectore Friedrich Merz punta a investire centinaia di miliardi, forse non lontani dal migliaio in un decennio, per finanziare la Difesa tedesca e per sostenere l’Ucraina. Denari presi a prestito: proprio la decisione di indebitarsi è stata letta come il fatto sorprendente.
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Mettendo in soffitta il rigore di bilancio, e annunciando un accordo con i socialdemocratici per 800 miliardi di nuova spesa e investimenti pubblici, il neocancelliere tedesco Friedrich Merz dà ragione a Trump: la Germania deve consumare di più, e in questo modo contribuirà anche ad aumentare le sue importazioni e a ridurre l’avanzo commerciale con gli Stati Uniti. Va nella stessa direzione la proposta della sua connazionale Ursula von der Leyen, che vuole dedicare alla difesa europea un…
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