Nel suo piccolo, Libero aveva previsto tutto nel febbraio 2023. Già all’inizio di questa vicenda era abbastanza chiaro che la caccia alle streghe per la strage di Cutro avrebbe finito per travolgere qualche semplice ufficiale della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza e niente più. Ieri i magistrati della procura di Crotone hanno di fatto certificato che la cosiddetta “Strage di Stato” (copyright dell’allora direttore della Stampa Massimo Giannini) non c’è mai stata.
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Il ministro Piantedosi ha replicato con la consueta indignazione all’avviso di conclusione delle indagini sulla strage di Steccato di Cutro nel quale la Procura di Crotone individua come responsabili per omissione nella trasmissione di informazioni, contestando reati molto gravi come naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, due esponenti locali della Guardia costiera e quattro componenti del Reparto aeronavale (ROAN) della Guardia di finanza di Vibo Valentia
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"Alla fine dalle indagini della procura di Crotone emerge quanto per noi era chiaro fin dall'inizio: la strage sulla spiaggia di Cutro con un centinaio di vittime poteva essere evitata. Sarebbe bastato che invece di trattare il caso come una operazione di polizia come ormai avviene sistematicamente si fosse agito nella logica di un intervento di ricerca e soccorso, e non ci sarebbe stato quel tragico epilogo".
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C’è un dettaglio che salta agli occhi nell’avviso di conclusione indagini sulla strage di Cutro. E cioè questo: il pubblico ministero Pasquale Festa scrive che al Reparto operativo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia (Roan) «tutti i dispositivi radar utilizzati dalla sala operativa, benché in astratto fossero in grado di effettuare il monitoraggio fino a 96 miglia», in realtà erano «tarati…
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"Speriamo che la giustizia prevalga e che ai nostri colleghi venga presto riconosciuta la loro innocenza": è quanto afferma in una nota la segreteria generale dell'Usif, Unione Sindacale Italiana Finanzieri, nell' esprimere la più profonda solidarietà agli ufficiali della Guardia di Finanza indagati dalla Procura della Repubblica di Crotone per il naufragio di Steccato di Cutro. "Riconosciamo l'importanza del ruolo della magistratura e ribadiamo la nostra…
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I veri colpevoli del tragico naufragio di Cutro (quasi cento vittime) sono i trafficanti di uomini e gli scafisti che hanno incassato quasi due milioni per il viaggio della morte (due condannati già a venti anni) . Trascinare sul banco degli imputati 6 uomini in divisa è assurdo. La pensa così Fausto Biloslavo, inviato di guerra e reporter di lunga data, che sul Giornale punta l’indice contro il rinvio a giudizio dei…
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Nell'avviso di conclusioni indagini i 4 finanzieri e i 2 militari della guardia di finanza sono accusati di naufragio colposo e omicidio colposo CROTONE – Gravi negligenze, imprudenza e imperizia. Con queste accuse, i sei soccorritori, 4 finanzieri e 2 militari della Guardia costiera, sono indagati dalla la Procura della repubblica di Crotone per la strage di Cutro del 26 febbraio 2023, costata la vita a 98 persone tra cui 35 bambini.
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Gli unici, veri colpevoli, della tragedia di Cutro, 94 migranti annegati compresi 35 bambini, sono i trafficanti, liberi e ricchi, in Turchia, dopo avere incassato 1 milione e 800mila euro dal viaggio della morte. Poi ci sono gli scafisti, due già condannati a 20 anni. Sul banco degli imputati è assurdo trascinare sei servitori dello Stato, 2 della Guardia costiera e 4 delle Fiamme gialle, accusati addirittura di naufragio e omicidio colposo.
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La strage di Steccato di Cutro, che la notte del 26 febbraio del 2023 costò la vita ad almeno 98 migranti e fece almeno una decina di dispersi, si poteva evitare. Ne è convinta la Procura della repubblica di Crotone che ha inviato l’avviso di conclusione indagini a sei indagati, quattro membri della Guardia di Finanza (in origine erano tre) e due della Guardia Costiera (in origine erano tre). A ricevere l’avviso di conclusione delle indagini…
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Il 7 febbraio di quest’anno il ventinovenne turco Gun Ufuk è stato condannato dal tribunale di Crotone per la strage di Cutro dove persero la vita 98 persone, di cui 35 bambini. Ufuk viene condannato, in quanto scafista della Summer Love, a venti anni di reclusione. E a una multa di 3 milioni di euro (ridicola) che avrebbe bisogno di dieci vite per pagarla. È stato il primo capro espiatorio di quest’ultima strage di migranti, perfettamente coerente con l’indirizzo politico di questo governo e di altri che l’hanno…
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LEGGI – Cutro, pm: “Strage evitabile: si scelse di non intervenire” “Sostegno incondizionato alle forze dell’ordine”. Il vicepremier Matteo Salvini prima e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, poi, seppur con parole diverse, si schierano a favore dei 6 ufficiali della Guardia di Finanza e della Guardia Costieri indagati per naufragio colposo rispetto alla strage di …
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REUTERS Il tragico naufragio di Steccato di Cutro, in cui annegarono 94 persone, avrebbe potuto essere scongiurato? Forse sì, se si fossero adottati comportamenti «diligenti». L’ipotesi è della procura di Crotone, che per un anno e mezzo ha indagato sui soccorsi tardivi al caicco Summer Love. Ieri i pm hanno notificato un avviso di conclusione indagini a 6 indagati, 4 militari della Guardia di Finanza e 2 della Guardia costiera
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«Lo Stato faccia vera giustizia sulla strage di Cutro, avvenuta in un clima di disumanità e avversione per i migranti, frutto della paura e dell’egoismo da tempo alimentate dalle destre». È quanto afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Partito democratico della Calabria, rispetto alla conclusione delle indagini sulla tragedia di Steccato di Cutro, per cui la Procura di Crotone ha ipotizzato, a carico di sei indagati, i reati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, mettendo in evidenza…
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“Auspichiamo che venga fatta piena luce su una tragedia che poteva e doveva essere evitata e che si arrivi a individuare in breve tempo tutte le responsabilità ”. È quanto dichiara Manuelita Scigliano, portavoce della Rete 26 febbraio , appresa la notizia della conclusione delle indagini della Procura di Crotone sui ritardi nei soccorsi al caicco ‘Summer Love’, carico di migranti e naufragato a Steccato di Cutro nella notte del 26 febbraio 2023.
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“Auspichiamo che venga fatta piena luce su una tragedia che poteva e doveva essere evitata e che si arrivi a individuare in breve tempo tutte le responsabilità”. È quanto dichiara Manuelita Scigliano, portavoce della Rete 26 febbraio, appresa la notizia della conclusione delle indagini della Procura di Crotone sui ritardi nei soccorsi al caicco ‘Summer Love’, carico di migranti e naufragato a Steccato di Cutro nella notte del 26 febbraio 2023.
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“La presenza del caicco carico di migranti naufragato il 26 febbraio dello scorso anno a “Steccato” di Cutro “era stata tempestivamente segnalata dall’agenzia europea Frontex in navigazione verso le coste calabresi”. É quanto si afferma in una nota stampa diffusa dalla Procura della Repubblica di Crotone in merito all’avviso di conclusione delle indagini preliminari sul naufragio notificato a quattro finanzieri ed a due militari della Guardia costiera
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“Prima di tutto, mi preme dire che ritengo sia un bene che queste persone siano indagate. Così si può fare luce su quanto accaduto quella notte. Ma io mi chiedo: come hanno potuto giocare con oltre 200 vite. E perché?”. Alauddin Mohibzada, 24 anni, è un giovane afghano che nella strage di Steccato di Cutro, del 26 febbraio 2023, perse quattro familiari, la sorella della madre, Munika di 35 anni, e tre dei quattro figli della donna, due sorelline, Maewa di…
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«Conosco la competenza e la dedizione di tutti gli appartenenti alla Guardia di finanza e alla Capitaneria di porto che, quotidianamente, profondono il massimo impegno nella straordinaria opera di salvataggio di vite umane e nel contrasto ai trafficanti di esseri umani. Per questo, sono certo che nel prosieguo del procedimento giudiziario gli operatori di Crotone dimostreranno la loro estraneità rispetto ad ogni possibile responsabilità relativa al naufragio di Cutro…
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Naufragio Cutro, concluse le indagini sul ritardo dei soccorsi I 2 militari della guardia Costiera non acquisirono le informazioni necessarie sull'operazione della Gdf, quindi non valutarono opportunamente se intervenire. 01:13
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Antonino Lopresti, l’ufficiale in comando tattico e controllo tattico presso il Reparto operativo aeronavale della Gdf di Vibo Valentia, la notte tra il 25 e il 26 febbraio del 2023 “ricevuta comunicazione circa la disponibilità da parte della Guardia costiera all’impiego di unità certamente operative in supporto alle operazioni di law enforcement, ignorava l’offerta di ausilio nonostante la vedetta V5006 alle ore 23.55 fosse rientrata in porto per…
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Tutti avevano “il prioritario, fondamentale e ineludibile obbligo di salvaguardare la vita in mare anche rispetto a condotte imprudenti negligenti e imperite degli scafisti”, per questo per la strage di Cutro del 26 febbraio del 2023 quattro ufficiali e sotto ufficiali della Guardia di Finanza e due della Guardia costiera dovranno tutti rispondere di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo”.…
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La strage dei migranti Alauddin Mohibzada ricorda l’angoscia della notte in cui avvenne la tragedia: «Ho perso mia zia e tre cugini, il più piccolo non è mai stato ritrovato. Non è ammissibile che si muoia perché i soccorsi non arrivano in tempo» «Prima di tutto, mi preme dire che ritengo sia un bene che queste persone siano indagate. Così si può fare luce su quanto accaduto quella…
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Quattro finanziari e due militari della Guardia costiera sono le persone a carico delle quali il sostituto procuratore della Repubblica di Crotone Pasquale Festa ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari sui ritardi nei soccorsi al caicco “Summer Love”. Carico di migranti il caicco naufragò a Steccato di Cutro la notte del 26 febbraio del 2023, provocando la morte di 94 persone, tra cui 35 bambini.
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A 17 mesi dalla strage che ha causato la morte di 98 persone tra cui 35 bambini e un numero imprecisato di dispersi finiscono nel registro degli indagati gli uomini della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto
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Una tragedia ha sconvolto la caserma della Guardia di Finanza della città di Formia. Un maresciallo si è tolto la vita sparandosi un colpo con la sua pistola di ordinanza. Il dramma è avvenuto nella mattina di ieri, quando l’uomo di Minturno l’avrebbe fatta finita all’interno del suo ufficio. Di recente era stato promosso e proprio nella giornata di domani avrebbe compiuto 50 anni. Lo riportano i colleghi di Latina News.
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Tutto è nato da una lite condominiale a causa di un parcheggio in una strada di Acerra Dovranno rispondere a vario titolo di strage e di resistenza aggravata a pubblico ufficiale le due persone che questa notte hanno messo in pericolo non solo carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118 ma soprattutto tantissime famiglie. Siamo ad Acerra e i Carabinieri della locale stazione intervengono in una strada della città per una lite condominiale.
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“Confeuro sta seguendo con molta attenzione e preoccupazione quanto sta accadendo nelle acque di Taranto, dove è in atto una vera e propria strage di cozze, anche e sopratutto a causa del surriscaldamento del mare per via del caldo torrido di queste settimane e di questi mesi. Un contesto allarmante sia dal punto di vista ambientale, conseguenza nefasta del riscaldamento globale, sia dal punto di vista economico visto e considerato che sarebbe fortemente a rischio la vendita di questo…
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