L’ipotesi che lo Stato possa scendere nel capitale di Poste fa perdere terreno al titolo a Piazza Affari. Martedì, infatti, è arrivato in Consiglio dei ministri l'ok definitivo del Governo al Dpcm per la privatizzazione attraverso un'offerta pubblica di una quota della società che consentirebbe allo Stato di rimanere al di sopra del 50% del capitale. In pratica, si potrebbe cedere un pacchetto pari al 14,2% sul totale del 29,26% attualmente in mano al Mef (il resto è di Cdp con il 35%).
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Poste Italiane FTSE MIB più grande infrastruttura di servizi in Italia principale indice della Borsa di Milano Poste Italiane Viaggia in deciso ribasso, che tratta in perdita del 3,16%, dopo che il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato la vendita di una quota della partecipazione detenuta dal MEF, che resterà comunque sopra la soglia di controllo del 50% del capitale.Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend…
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che regolamenta l'alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Mef in Poste Italiane, al fine di determinare il mantenimento di una partecipazione dello Stato al capitale di Poste, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'economia e delle finanze, superiore al 50%.
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Più grande infrastruttura di servizi in Italia FTSE MIB Poste Italiane Poste Italiane Si muove verso il basso la, con una flessione del 2,45%.L'analisi settimanale del titolo rispetto almostra un cedimento rispetto all'indice in termini di forza relativa di, che fa peggio del mercato di riferimento.Le implicazioni di breve periodo disottolineano l'evoluzione della fase positiva al test dell'area di resistenza 12,59 Euro.
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Poste Italiane Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato in via definitiva il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che regolamenta l'alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal MEF in. È quanto riporta il comunicato di Palazzo Chigi sul Consiglio dei ministri. La cessione della quota Mef dovrà comunque "determinare il mantenimento di una partecipazione dello Stato…
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Il governo è intenzionato a rimettere in moto la macchina per la cessione sul mercato di una seconda tranche di Poste Italiane, pari al 15% del capitale. E intende chiudere l’operazione prima della fine dell’anno, presumibilmente nel seconda metà di ottobre. Il possibile incasso per lo Stato è di 2,49 miliardi ai valori di Borsa di questi giorni. L’operazione non può che essere un’offerta pubblica di vendita, coinvolgendo quindi sia gli investitori istituzionali che risparmiatori e…
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Via libera alla privatizzazione di Poste Italiane con lo Stato che manterrà una quota superiore al 50%. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che regolamenta l'alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Mef in Poste Italiane, al fine di determinare il mantenimento di una partecipazione dello Stato al capitale di Poste, anche per il tramite di società…
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La cessione della quota del Mef dovrà essere tale da garantire una «partecipazione dello Stato al capitale di Poste, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente controllate dal ministero dell'economia e delle finanze, superiore al 50%»
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che regolamenta l'alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Mef in Poste Italiane, al fine di determinare il mantenimento di una partecipazione dello Stato al capitale di Poste, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero…
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