Putin col cappello in mano da Kim Yong-un. Il dittatore ha bisogno di armi e cerca una exit strategy
La visita a Pyongyang di Vladimir Putin, pluriricercato dalla Corte penale internazionale per i crimini di guerra di sequestro e deportazione di decine di migliaia di minori e infanti ucraini, dimostra tutta la sua debolezza. All’indomani dei vertici di Borgo Egnazia e Lucerna, è disperato l’aggressore dell’Ucraina. Sta perdendo terreno proprio sul campo di guerra di cui tanto si vanta e non sa come recuperare.
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