La guerra psicologica è iniziata diversi giorni fa. È la propaganda di guerra. Prima i filmati delle tre donne che accusavano Benjamin Netanyahu di volere la loro morte e di non averle difese. Poi la liberazione di due signore, una delle quali dà la mano al suo sequestratore. E adesso l’ennesimo video: si tratta di due ostaggi israeliani, una donna in sedia a rotelle e un giovane. Le brigate al-Quds sarebbero disponibili a rilasciarli per motivi umanitari e medici.
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