Lui continua a giocare come sa. E a vincere. Perché uno con la testa di Jannik Sinner è capace di tenere altissima la concentrazione sempre e comunque, anche quando intorno a lui è tutto un brusio di voci in cui domina una sola parola: doping. Fa bene il suo avvocato, Jamie Singer dello studio londinese Onside Law, a sperare che tutto si risolva in tempi stretti, perché la situazione è già difficile ora e nei prossimi mesi, quelli che ci dividono dal…
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Ogni caso fa storia a sé e ha le proprie specifiche. Vero, ma quello che ha visto come protagonista il calciatore José Luis Palomino si fa fatica a non prenderlo in considerazione se vogliamo trovare punti di contatto con la vicenda di Jannik Sinner. Il protagonista è sempre il clostebol, la sostanza trovata nelle urine del tennista oggi numero 1 del mondo. Il primo test sull’azzurro aveva rilevato una concentrazione di clostebol di 86 picogrammi per millilitro, e il secondo…
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L’antidoping è una cosa molto seria perché combatte una delle piaghe più gravi dello sport: l’imbroglio farmacologico, che tradisce lo spirito del gioco, mettendo per di più a rischio la salute. E questo giornale, da decenni, ha combattuto innumerevoli battaglie contro i signori del doping, sia in Italia che all’estero. Per questo nel 1999 abbiamo applaudito alla nascita di un organismo internazionale indipendente, la Wada, che combattesse il fenomeno senza condizionamenti locali.
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Nel 2024 da incorniciare di Jannik Sinner, aspettando le Finals di Torino, c'è ancora da sciogliere il caso doping. Il tennista azzurro era stato trovato positivo, a marzo scorso, a causa di una contaminazione da Clostebol, ma era stato poi scagionato da un processo condotto dall'Itia (International Tennis Integrity Agency). La Wada però, ovvero l'Agenzia mondiale antidoping, ha fatto ricorso al Tas , chiedendo da uno a due anni di squalifica.
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(Adnkronos) – Nel 2024 da incorniciare di Jannik Sinner, aspettando le Finals di Torino, c’è ancora da sciogliere il caso doping. Il tennista azzurro era stato trovato positivo, a marzo scorso, a causa di una contaminazione da Clostebol, ma era stato poi scagionato da un processo condotto dall’Itia (International Tennis Integrity Agency). La Wada però, ovvero l’Agenzia mondiale antidoping, ha fatto ricorso al Tas , chiedendo da uno a due anni di…
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Il ministro per lo Sport e Giovani difende il numero 1 del tennis mondiale e la nazionale di pallanuoto ROMA (ITALPRESS) - "Lo sport ha bisogno di trasformazione digitale, per essere sempre più competitivo, non soltanto nell'ambito dei grandi avvenimenti, la gestione della sicurezza, salute, ma anche per la narrazione perché l'intelligenza artificiale ci permette di raccontare al meglio con dovizia di particolari, con molta più informazione".
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