La sorte del Medio Oriente si decide nei prossimi tre giorni. Perché tre giorni, salvo accelerazioni e improvvisi stravolgimenti sul campo, è il tempo che si è dato Donald Trump per decidere se trascinare gli Stati Uniti nel conflitto israelo-iraniano, passando dall’attuale ruolo passivo di protettore dei cieli dello Stato ebraico (ruolo condiviso con il Regno Unito) a quello, attivo, di attaccan…
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Decine di aerei cisterna, F-15 e F-35 sono in volo verso le basi vicine al Medio Oriente. I moli dell'alleato Bahrain sono ormai vuoti: il presidente statunitense è pronto all'escalation contro Teheran I cieli sopra l’Iran potrebbero presto riempirsi di F-15, F-16, F-35, KC-135, B-2 con la bandiera a stelle e strisce sulle ali. Sono decine gli aerei americani che, per ordine di…
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I bombardieri schierati nelle isole Chagos, nell'oceano Indiano. La portaerei Nimitz e il suo gruppo d'attacco che ha cambiato rotta ed è in navigazione verso il Medio Oriente. Gli aerei da rifornimento che hanno volato dagli Usa in direzione di Israele per fornire supporto all'aviazione di Tel Aviv. I caccia in arrivo. Gli avvertimenti a Khamanei. Poi la riunione nella situation…
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Donald Trump sta valutando se autorizzare un’operazione militare diretta contro l’Iran. Dopo l’intensificarsi dei raid israeliani su siti strategici a Teheran, Isfahan e Shiraz, e la risposta missilistica iraniana verso Tel Aviv, l’ex presidente – oggi di fatto leader operativo della sicurezza nazionale USA in un contesto pre-elettorale – è di fronte a una scelta cruciale: entrare in guerra o mantenere una pressione…
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Il presidente vuole una resa incondizionata e avverte: «Tutti lascino Teheran». Già spostati verso il Medio Oriente 30 aerei cisterna americani per rifornire in volo i bombardieri. Per le autorità iraniane La Casa Bianca è «complice di Israele»
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