Il dipinto, sostiene l'accusa, «coincide per materiali, tecnica esecutiva e morfologia del degrado con i frammenti consegnati dal denunciante del furto». Il consulente ha ravvisato anche la «correlazione dello schema di assemblaggio delle pezze di tela su cui è stato realizzato il dipinto, con i frammenti sulla cornice, la perfetta sovrapponibilità dei bordi della tela con quelli ancora presenti sul telaio».
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Per la Procura di Macerata non ci sono dubbi: quel quadro di Rutilio Manetti è stato fatto modificare da Vittorio Sgarbi, che è indagato per riciclaggio, autoriciclaggio e contraffazione di opere d’arte e per questo motivo rischia una condanna da 4 a 12 anni di carcere. Il diretto interessato, però, la pensa diversamente e ha affidato alle agenzie di stampa il suo tentativo di difesa: “I miei difensori sono…
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Svolta nella vicenda di Vittorio Sgarbi e del quadro di Manetti rubato nel 2013. Parla Pasquale Frongia, in arte Lino, 66 anni, amico di Sgarbi, pittore abile copista: «La torcia nell’origine non c’era, fu lui a chiedermi di aggiungerla», ha raccontato. Era proprio questo dettaglio a differenziare il quadro in possesso di Sgabri da quello rubato. Sul fatto è stata aperta un’indagine della procura di Macerata che per Sgarbi ha ipotizzato i reati di riciclaggio, contraffazione a…
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Il critico d'arte: "I miei difensori sono impegnati a ricostruire la realtà dei fatti oggetto delle contestazioni, che ritengo comunque infondate" : Macerata – Riceviamo e pubblichiamo – In relazione alla comunicazione da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nel procedimento relativo al dipinto…
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Secondo un articolo pubblicato oggi dal "Fatto quotidiano", la Procura della Repubblica di Macerata che conduce le indagini sulla provenienza del quadro titolato "La cattura di San Pietro" esposto in una mostra a Lucca curata dal noto critico d'arte ed ex sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi, l'opera sarebbe la medesima sottratta al Castello di Buriasco e quindi non proveniente da una sua villa in provincia di Viterbo come da lui sostenuto.
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Il dipinto al centro dell'inchiesta e Vittorio Sgarbi Chiusa l'inchiesta della procura di Macerata sulla vicenda del quadro del pittore del Seicento senese Rutilio Manetti, che vede indagato Vittorio... Leggi tutta la notizia
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Sgarbi rischia il processo, chiuse le indagini: è spuntato anche un dipinto rubato al castello di Buriasco Chiuse le indagini per Vittorio Sgarbi, accusato di riciclaggio e contraffazione. Ed è spuntata una vicenda nuova, legata ad un dipinto trovato in possesso del critico (e ritoccato) che risulta esser quello rubato il 14 febbraio 2013 nel castello di Buriasco, nel torinese Getting your Trinity Audio player ready...
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Vittorio Sgarbi rischia da 4 a 12 anni di carcere per riciclaggio, autoriciclaggio e contraffazione di opere d’arte. A darne notizia è Il Fatto Quotidiano, annunciando la chiusura dell'inchiesta della procura di Macerata e rivelando i dettagli emersi dalla perizia sul quadro di Rutilio Manetti «La cattura di San Pietro», che non lascerebbero spazio a dubbi. Se non…
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– L’inchiesta della procura di Macerata che vede indagato l'ex sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi è stata chiusa. Riguarda la vicenda della tela rubata nel 2013, ovvero l'opera raffigurante 'La cattura di San Pietro', attribuita al pittore senese Rutilio Manetti, per cui ora Sgarbi sarebbe imputato per riciclaggio, autoriciclaggio e contraffazione di opere d'arte e rischierebbe per questo una condanna da 4 a 12 anni di carcere.
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Svolta nella vicenda di Vittorio Sgarbi e del quadro di Manetti rubato nel 2013. Parla Pasquale Frongia, in arte Lino, 66 anni, amico di Sgarbi, pittore abile copista: «La torcia nell’origine non c’era, fu lui a chiedermi di aggiungerla», ha raccontato. Era proprio questo dettaglio a differenziare il quadro in possesso di Sgabri da quello rubato. Sul fatto è stata aperta un’indagine della procura di Macerata che per Sgarbi ha ipotizzato i reati di…
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Ferrara Chiuse le indagini della Procura di Macerata nei confronti di Vittorio Sgarbi. Il critico ferrarese è indagato per riciclaggio di beni culturali, contraffazione di opere d'arte e autoriciclaggio di beni culturali. Le indagini del Reparto operativo dei Carabinieri Tutela patrimonio culturale, coordinati dalla Procura di Macerata, sono scattate a seguito di alcune dichiarazioni rese dall’ex restauratore bresciano della famiglia Cavallini-Sgarbi, inizialmente raccolte…
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Per la procura di Macerata il quadro attribuito a Rutilio Manetti e sequestrato a Vittorio Sgarbi sarebbe stato rubato e taroccato. Il dipinto in suo possesso coinciderebbe con quello sparito nel 2013 dal Castello di Buriasco. Il critico d'arte si difende: "Accuse infondate".
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Il quadro di Rutilio Manetti, esponente del Seicento senese, “fu rubato e taroccato" e l’ex sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi rischia – scrive il Fatto – da 4 a 12 anni di carcere. La procura di Macerata ha chiuso le indagini sul dipinto del ‘600 trafugato nel 2013 dal castello di Buriasco in Piemonte. L’opera "La cattura di san Pietro” è ricomparsa in una mostra a Lucca nel 2021 in una versione definita “inedita” di proprietà di…
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Chiuse le indagini a Macerata: il politico è indagato per riciclaggio e autoriciclaggio di beni culturali e contraffazione di opere d'arte La Procura di Macerata ha chiuso le indagini nei confronti di Vittorio Sgarbi, indagato per riciclaggio di beni culturali, contraffazione di opere d’arte e autoriciclaggio di beni culturali. Le indagini del Reparto operativo dei Carabinieri Tutela patrimonio culturale, coordinati dalla Procura di Macerata, sono…
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La procura di Macerata ha chiuso le indagini sul dipinto del ‘600 trafugato nel 2013 dal castello di Buriasco in Piemonte Il quadro di Rutilio Manetti, esponente del Seicento senese, «fu rubato e taroccato». La procura di Macerata ha chiuso le indagini sul dipinto del ‘600 trafugato nel 2013 dal castello di Buriasco in Piemonte e ricomparso a Lucca nel 2021. Come inedito di proprietà di Vittorio Sgarbi
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Inviato a Montecchio (RE) La perizia sul dipinto è netta, la confessione del falsario piena. A inchiodare Sgarbi al quadro rubato c’è pure la “pistola fumante”: un tubetto di tempera a olio white cremnitz da 250 ml acquistato nello storico colorificio “Poggi” in via del Gesù, a due passi dal Collegio Romano dove Vittorio Sgarbi faceva il sottosegretario di Stato alla Cultura. Carbonato di piombo e olio di lino, marca Michael Harding
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Il Questore della Provincia di Frosinone, su proposta del Comando Stazione Carabinieri di Ferentino, ha adottato il provvedimento dell’ammonimento d’urgenza nei confronti di un trentasettenne, che aveva posto in essere verso la sua ex compagna convivente una serie di vessazioni e violenze che vanno ad inquadrarsi nell’ambito dei maltrattamenti in famiglia. Dagli elementi indiziari raccolti, infatti, è emerso che l’uomo, sia durante la…
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Ogni volta che si varca la soglia di uno studio d’artista, si prova sempre un’intensa ed appassionata emozione. Esplorare gli spazi sacri della creatività apre la mente alla comprensione di questo mondo, permettendo di cogliere come le idee prendano forma e si materializzino in opere d’arte. L’atelier di Elmerindo Fiore non fa eccezione, anzi amplifica queste sensazioni. Situato nel cuore del borgo antico di Casalvieri, ormai quasi deserto, lo…
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