– Professor Lorenzo Kamel (storico dell’Università di Torino) assistiamo a quello che il segretario generale dell’Onu ha definito un “ciclo di ritorsioni”. Dove ci può portare? C’è una linea rossa che i due Paesi non supereranno? "George Orwell era solito sostenere che “ogni guerra, quando arriva, o prima che arrivi, viene rappresentata non come una guerra ma come un’autodifesa contro un maniaco omicida”.
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"Questa operazione ha dimostrato l'autorita' del sistema della Repubblica Islamica e la potenza delle nostre forze armate, oltre alla ferrea volonta' del popolo sotto la guida del leader supremo della rivoluzione" Ali Khamenei. Lo ha affermato il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, parlando dell'attacco dell'Iran contro Israele durante lo scorso fine settimana. Raisi ha definito l'azione "necessaria", durante un discorso a Damghan, nella provincia settentrionale di Semnan, come riferisce…
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Per le strade di Teheran gli iraniani esprimono preoccupazione per una possibile escalation dopo l'attacco israeliano nella provincia centrale di Isfahan, in risposta ai bombardamenti iraniani su Israele di qualche giorno fa."L'ho sentito dell'attacco, non so esattamente come è andata - dice Mohsen, tassista - ma in generale, la guerra, in tutto il mondo, non è buona cosa. Non solo per noi, ma per il mondo intero.
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CAPRI. «No all’escalation». Sarà questa la sintesi del messaggio che uscirà dall’incontro di stamattina dei ministri degli Esteri del G7 riuniti a Capri, dopo l’attacco della notte di Israele all’Iran in risposta all’invio di missili e droni di sabato scorso da parte di Teheran. La sessione della mattina, nel giorno conclusivo di summit, doveva essere dedicata alla situazione dell’Indopacifico, s…
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