Gli eurodeputati hanno adottato la loro posizione su due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell'accordo commerciale UE-USA di Turnberry. Lo comunica il Parlamento Europeo in una nota nella quale si spiega che i testi, se concordati con i governi dell'UE, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un'ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, in linea con gli impegni assunti…
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Dopo settimane di rinvii e contestazioni, il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti. L’intesa, raggiunta lo scorso luglio dalla presidente della Commissione von der Leyen e Trump, prevede una riduzione dei dazi statunitensi verso i prodotti europei al 15% e la rimozione delle tariffe su molti dei beni USA in entrata nel mercato comunitario; impegna inoltre l’UE a investire in – e comprare beni di – diversi settori statunitensi, tra cui quello bellico.
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BRUXELLES – Il Parlamento europeo disco accende il verde all’accordo sui dazi con gli Usa. Ma inserisce tre clausole: una che consente la sospensione dell’intesa in caso di nuove tariffe statunitensi, l’altra – definita “sunrise”, aurora - che ne subordina la piena entrata in vigore al rispetto degli impegni assunti da Washington e una terza – chiamata “sunset”, tramonto - che pone la scadenza de…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] BRUXELLES – Dopo settimane di incertezze, il Parlamento europeo ha approvato la sua posizione negoziale sui due regolamenti comunitari che devono servire a mettere in pratica l’accordo economico che Washington e Bruxelles hanno firmato l’estate scorsa. Nei testi sono state introdotte alcune significative salvaguardie, a conferma della diffidenza crescente…
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Clausole 'sunrise' e 'sunset'. La svolta del Parlamento europeo sull'intesa Ue-Usa sui dazi ruota attorno a due leve giuridiche pensate per rendere l'accordo, nelle parole dei liberali, "a prova di Donald Trump" e della sua volubilità. Dopo mesi di stallo, la plenaria ha dato il via libera a larga maggioranza - con il sostegno dell'asse pro-Ue - al patto siglato da Ursula von der Leyen a luglio in Scozia
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A settembre scorso uno studio dell'istituto economico tedesco IW ha rivelato che gli Stati Uniti dipendono dalle importazioni dall'Unione Europea più di quanto si tenda comunemente a credere. Ora quello studio, rielaborato e approfondito, ha dato l'abbrivio a un progetto politico ed economico che si dipana da Berlino. Come rivela Bloomberg, infatti, il governo tedesco guidato dal cancelliere Friedrich Merz ha avviato una mappatura delle aree di vulnerabilità dell'economia…
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"Anche oggi comprendiamo quanto sia importante il ruolo del Parlamento europeo come propulsore di misure che rafforzano l'interesse dei cittadini e delle cittadine. Sui dazi, la Plenaria ha indicato una strada chiara alla Commissione Ue rispetto ad un accordo, quello siglato con Trump in Scozia, che all'Unione costa 4 miliardi di euro l'anno". Così l'eurodeputata del Partito Democratico Camilla Laureti, commentando il voto in plenaria relativo all'accordo sui dazi.
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Ok all’accordo commerciale Ue-Usa, deciso sui campi da golf di Turnberry (Scozia) lo scorso luglio, ma a certe condizioni. Come previsto, l’Europarlamento oggi in miniplenaria ha votato a favore dell’intesa (faticosamente) raggiunta dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo la guerra dei dazi avviata da quest’ultimo un anno fa. Ma lo ha fatto mantenendo i paletti introdotti dalla Commissione commercio…
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'Mettere in campo concretezza e trasparenza: così stabilizziamo un mercato, lo chiedono industriali e lavoratori perché nella stabilità un imprenditore riesce a programmare'. Lo ha detto l'eurodeputato di Fratelli d'Italia, Daniele Polato, dopo i voti sull'accordo commerciale
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Le nuove clausole di salvaguardia, inserite in commissione Commercio internazionale (Intra) del Parlamento europeo, nell’accordo sui dazi Usa -Ue non si toccano, nonostante le pressione fatte dagli Stati Uniti. A dirlo è il voto del 16 marzo dove gli eurodeputati hanno adottato la loro posizione su due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo sui dazi siglato a Turnberry dal Presidente Usa, Donald Trump, e la Presidente della…
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Le concessioni tariffarie in favore degli Stati Uniti potranno essere sospese nel caso in cui Washington annunci nuovi dazi per i beni europei, violi il tetto del 15% o minacci l'integrità territoriale o economica degli Stati membri Il Parlamento Europeo ha espresso parere favorevole all’accordo sui dazi siglato l’anno scorso a Turnberry da Ursula von der Leyen e Donald Trump, ma ha deciso anche di inserire alcune clausole per tutelare la sicurezza economica europea.
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I negoziati tra l'Europarlamento e i governi Ue per arrivare alla ratifica dell'accordo Ue-Usa sui dazi prenderanno il via il 13 aprile. Lo ha annunciato il presidente della commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange, in conferenza stampa dopo il voto della plenaria. "Sulle tempistiche non faccio previsioni, dipenderà dal Consiglio" e "anche da cosa faranno gli Stati Uniti", ha aggiunto.
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Via libera dell'Europarlamento, con condizioni, all'accordo Ue-Usa sui dazi. Gli eurodeputati, in sessione plenaria, hanno approvato a larga maggioranza la loro posizione negoziale in vista delle trattative con i Paesi Ue. Introdotti dei paletti: sospensione accordo in caso di nuovi dazi Usa, entrata in vigore al momento del rispetto degli impegni da parte Usa e scadenza delle misure al 31 marzo 2028, salvo rinnovo.
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La plenaria del Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza la posizione negoziale sui due regolamenti che attuano alcuni aspetti tariffari dell’accordo di Turnberry del luglio scorso con gli Stati Uniti, eliminando la maggior parte dei dazi Ue sui prodotti industriali e agricoli statunitensi (417 voti a favore, 154 contro, 71 astensioni), inclusi quelli sulle aragoste (437 a favore, 144 contro, 60 astensioni).
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Nei primi anni ‘70 l’austerity seguita al primo choc petrolifero aveva portato alle domeniche a piedi, con i divieti di circolazione. Ora quella stagione fa ufficialmente ritorno: la Slovenia diventa da oggi il primo Paese a reintrodurre una forma di razionamento della distribuzione al dettaglio di carburanti per auto e autotrasporto. La Slovenia è il primo in Europa, ma non il solo al mondo. A fare qualcosa di simile è anche la Corea…
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