, perché pensiamo che questa strada poi debba essere percorsa anche dagli altri continenti. Se raggiungiamo l'obiettivo con un'industria 'net zero' avremo indicato una strada di successo, anche agli altri". Ma "se invece raggiungiamo quella data con zero industria - ha avvertito il ministro -, avremmo certificato il nostro fallimento, e nessuno ci seguirà". "Quello a cui assistiamo - ha rilevato Urso - è un bollettino di guerra: ogni giorno vengono annunciate la rinuncia a…
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Il consigliere regionale del M5S: «La revoca dei fondi Pnrr è solo l’ultimo esempio di una gestione inefficace e poco lungimirante che, di fatto, abbandona i lavoratori e l’intero comparto industriale molisano»
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Un'alleanza di sette Paesi dell'Unione Europea, con Italia e Repubblica Ceca in testa, si è formata per richiedere una rivalutazione delle norme europee sulle emissioni di CO2 delle vetture. A questo gruppo si sono aggiunti anche Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Polonia. L'obiettivo comune è anticipare al 2025 la revisione delle regole, attualmente programmata per il 2026. Obiettivo: evitare la crisi La coalizione mira a prevenire una possibile crisi nell'industria…
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L'Italia e altri sei Paesi europei chiedono di rinviare l'applicazione dei nuovi limiti alle emissioni di CO2 per le auto previsti nel 2025. La coalizione, che include Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia, presenterà le proprie richieste al Consiglio Competitività del 28 novembre. La questione riguarda i nuovi limiti di 94 g/km di CO2 per il settore automobilistico, con relative sanzioni di 95 euro per ogni grammo in eccesso moltiplicato per il numero di veicoli immatricolati.
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Roma, 27 nov. – Mentre ogni giorno è un susseguirsi di notizie negative per l’auto e tutti i settori ad essa correlati in Europa – ieri il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, parlava di ...
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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy avverte: «Situazione drammatica, interi stabilimenti chiusi in Europa e progetti sospesi. Necessario cambiare politica industriale per tutelare imprese e lavoro contro la concorrenza sleale»
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L'Italia inizia a trovare appoggi alla proposta di anticipare al 2025 la revisione delle regole del Green Deal originariamente prevista per il 2026. Come sappiamo, il ministro Urso ha preparato un documento che sarà presentato a breve al Consiglio Ue Competitività a Bruxelles a cui ha collaborato la Repubblica Ceca. A quanto pare, alla proposta italiana hanno aderito anche Austria, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Polonia
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Mimit, non paper auto e siderurgia al centro del confronto Urso-sindacati Il ministro: "davanti a noi bollettino di guerra. Andiamo tutti nella stessa direzione, quella di cambiare la politica industriale dell'Europa" “È stato un confronto positivo e costruttivo. Ora, più che mai, è importante andare tutti nella stessa direzione, rimanendo coesi come Sistema Paese in un momento di radicale cambiamento per l’Europa”.
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Sull'automotive in Europa la situazione "è drammatica, siamo al collasso", ci si trova di fronte un vero e proprio "bollettino di guerra", con chiusure di impianti, perfino sulla fabbricazione di batterie. Ed è quindi cruciale rimettere mano alle politiche industriali europee sul settore, per questo il governo italiano lancia un appello agli altri Paesi europei affinché il 28, al consiglio competitività, convergano in questa direzione.
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