Voti? Non sono untori che appestano la scuola, la valutazione è necessaria Abolire i voti. Questo sembra essere un obiettivo fondamentale e imprescindibile per molti pedagoghi, che, più volte, non perdono occasione di ribadire, con forza, (sui ‘social’) l’inutilità del voto, peggio la sua ‘demoniaca’ pericolosità per la crescita del ragazzo. Un ostacolo, insomma, da rimuovere, un giudizio (il voto) che penalizza e perciò deve essere assolutamente cancellato (“Carthago delenda est”).
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Scuola, cambia il giudizio degli studenti. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito annuncia il ritorno ai giudizi tradizionali, da «ottimo» a «insufficiente», a partire dalla scuola primaria - le elementari - dal prossimo anno. Un emendamento del governo, inserito nel disegno di legge sulla revisione del voto in condotta, che sarà all'esame della Commissione Istruzione del Senato dalla…
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Di Cristiano Corsini Il dibattito sulla scuola di questi ultimi mesi sembra occuparsi più del solito di questioni valutative. In particolare, stanno assumendo rilevanza le reazioni critiche nei confronti di scuole e docenti che hanno deciso – in piena coerenza con la normativa e della ricerca pedagogica – di incentrare la valutazione in itinere su riscontri descrittivi e non sui voti. Paola Mastrocola, scrittrice ed ex insegnante, lo scorso ottobre ha stigmatizzato su La Stampa la scelta di una scuola secondaria milanese di non assegnare voti in…
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Sta facendo discutere la volontà di diversi esponenti della maggioranza e anche del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di mutare i criteri di valutazione nella scuola primaria perché ritiene non efficaci “le definizioni incomprensibili tipo ‘avanzato’, ‘intermedio’, ‘base’, ‘in via di prima acquisizione’” e per dare quindi spazio al giudizio analitico perché…
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Il ministro Valditara ha espresso chiaramente il suo pensiero sui nuovi criteri di valutazone nella scuola primaria : “Basta con le definizioni incomprensibili tipo ‘avanzato’, ‘intermedio’, ‘base’, ‘in via di prima acquisizione’. Al di là del giudizio analitico, vogliamo che alle elementari le valutazioni siano chiare, semplici: ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente, gravemente insufficiente”.
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Alla fine tanto tuonò che piovve: dopo che per mesi diversi esponenti della maggioranza ha continuato a ribadire la necessità di tornare al voto anche nella scuola primaria una settimana fa abbiamo saputo ufficialmente cosa davvero intende fare il Governo sulla questione della valutazione. La decisione la conosciamo: vengono abrogate le…
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Valutazione a scuola, il preside Caico: “Il voto è una conseguenza ma fa vivere la scuola in modo diseducativo” Di Durante l’ultima puntata del 12 febbraio del programma “Tutti in classe” di Rai Radio Uno, si è aperto un dibattito illuminante che ha visto protagonisti Cristiano Corsini, docente di pedagogia sperimentale all’Università Roma Tre, e Vincenzo Caico, dirigente dell’Istituto M. Buonarroti di Monfalcone
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Valutazione alla scuola primaria, tornano i giudizi sintetici. Valditara: “Basta con le definizioni incomprensibili. I voti siano chiari e semplici” Di In settimana la Commissione Istruzione al Senato si riunirà per dare il primo via libera al disegno di legge sulla revisione del voto in condotta. Tra gli emendamenti, come già scritto nei giorni scorsi, anche un cambiamento…
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