/03/2025 12:20:00 Caro direttore, devo congratularmi con Vittorio Alfieri per il contenuto (la perfetta ricostruzione degli eventi) e il modo ( la garbata chiamata in causa della presidente del Consiglio, autrice della deliberata strumentalizzazione) con cui ha scritto l’articolo sul “Manifesto”. Un tema che continuerà inevitabilmente a suscitare polemiche e discussioni che, per la piega assunta finora, non aiuteranno certo a un chiarimento e a un confronto serio, quanto…
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Nel 2004 Mondadori pubblicava il saggio "Senza radici", firmato da Marcello Pera, presidente del senato e dal cardinale Joseph Ratzinger, futuro Benedetto XVI. Il libro racconta la situazione dell’Europa, del relativismo, del Cristianesimo e dell’Islam e tocca il nodo centrale, la Costituzione europea e il mancato inserimento delle radici giudaico-cristiane nella sua premessa, e il ruolo della Chiesa e della religione nelle società secolarizzate.
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Pierre Bourdieu ebbe a dire che, oggi, gli intellettuali sono la parte dominata della classe dominante. Fanno parte della classe dominante in virtù del loro capitale culturale, ma sono dominati perché, per poterlo offrire ai veri dominanti, devono modularlo in funzione dei rapporti di forza egemonici. Questa definizione si applica perfettamente all’ultimo surreale monologo cattolico, rigorosamente senza contraddittorio, tenuto in Rai da Roberto Benigni, aedo del pensiero unico…
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Giovedì mattina, the day after, sono andata a fare colazione al bar sotto casa. «Mi ricordavo di Ventotene solo per il film di Virzì», diceva un signore, «poi nella stessa giornata sono arrivati Meloni e imbattibile Benigni». Venerdì ora di pranzo, bar diverso: «Come ci si iscrive a RaiPlay, voglio far risentire Benigni ai miei studenti?». C’è chi lo chiama servizio pubblico, ma la verità è che si chiama talento.
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Da un punto di vista strettamente televisivo Il sogno di Roberto Benigni (mercoledì sera su Rai 1 e ora su RaiPlay) è di una semplicità disarmante: una sola persona in scena in abito scuro e camicia sbottonata; poche inquadrature sotto la sapiente regia di Stefano Vicario che alterna figura intera, mezzo busto, rari primi piani e breve carrellata sulla platea; scenografia in legno, bella ma essenziale, firmata da Chiara Castelli; luci efficaci senza effetti particolari; solita marcetta iniziale sulle note di Nicola…
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Sono stati 4 milioni 396mila, pari al 28.1% di share, i telespettatori che ieri hanno seguito in diretta su Rai1 Il Sogno, la serata evento che Roberto Benigni ha dedicato all'Europa. Lo spettacolo è andato in onda anche in Eurovisione, in contemporanea su Radio 2 e in streaming su RaiPlay. .
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Dov'è finito Roberto Benigni? A sinistra lo show su Rai 1 Il Sogno sarà sembrato, appunto, un sogno di resistenza a Giorgia Meloni e al governo di centrodestra, un inno all'Unione europea e pure all'esercito comune, un'appendice televisiva alla piazzata rossa romana di qualche giorno prima. Avrà sorriso Michele Serra, da casa. Avranno brindato in redazione a Repubblica, e pure al Nazareno anche se lì, forse, la situazione è un bel po' più ingarbugliata.
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Roberto Benigni conquista Adriano Celentano. Con Il Sogno, in onda mercoledì 19 marzo su Rai 1, il comico ha incassato 4 milioni 396 mila di spettatori con uno share del 28,1 per cento. E tra questi c'è anche il cantautore. Celentano, sul suo profilo Instagram, ha voluto omaggiare l'attore spiazzando molti (in tanti gli hanno chiesto di tornare in tv ndr). Poche parole, ma il cui riferimento è chiarissimo: "Caro estremista europeo della valle Italia! Ieri…
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Benigni "chiagne e fotte": il suo comizietto su Ventotene e l'Europa ci è costato un milione di euro
"Chiagne e fotte" è una tipica espressione vernacolare napoletana, "piangi e fotti", usata, di solito, per sottolineare e stigmatizzare un tipico atteggiamento umano, opportunista e ipocrita. Una chiave di lettura interessante per capire come, per l'ennesima volta, le lamentazioni dei comici di sinistra, come Roberto Benigni, sul "regime televisivo"
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Roberto Benigni non fa ridere sul Manifesto di Ventotene Qualsiasi cosa si possa o si voglia pensare o scrivere, condividendo o dissentendo dal Sogno di Roberto Benigni mandato in onda in diretta Eurovisione dalla Rai l’altra sera, credo che non si possa decentemente ignorare o nascondere il nubifragio di RaiMeloni. Che è il soprannome dato alla Rai dagli avversari della premier, e con un certo compiacimento anche da alcuni suoi amici, da quando è in carica l’attuale governo.
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Roberto Benigni conquista l’Italia, incolla su Raiuno 4 milioni e mezzo di spettatori, e con il suo “Sogno”, un monologo di oltre due ore, strappa il 28,1% di share. Ma di che cosa parla “Il sogno”? Dell’Europa, dell’Unione europea, “la Silicon Valley della democrazia”, l’ “ultima trincea della democrazia” da affidare ai giovani. Nella prima mezz’ora di trasmissione, ci sono stati picchi di 6…
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Le due ore di «utopia europeista» sono costate all'incirca un milione di euro. È il budget messo a disposizione dalla Rai a Roberto Benigni per portare in scena il suo «Sogno», la lectio magistralis sull'elogio dell'unità europea e la condanna dei nazionalismi portatori di odio. Un introito andato quasi per intero alla Melampo, la casa di produzione che appartiene a Benigni stesso e alla moglie Nicoletta Braschi
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Chissà che ha pensato Gianmarco Mazzi, sottosegretario ipermeloniano al ministero della Cultura, quando a fine spettacolo ha stretto la mano all’«europeista estremista» Roberto Benigni, che aveva appena esaltato il manifesto di Ventotene sbertucciato poche ore prima dalla premier Giorgia Meloni nell’emiciclo di Montecitorio. E Mazzi era anche lì, sul suo scranno della Camera, ad applaudire la le…
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Michele Ballerin, lei che è uno storico, come ha ideato insieme a Roberto Benigni la puntata record andata in onda mercoledì sera su RaiUno sul Sogno europeista? «Roberto aveva in mente già da tempo di realizzare uno spettacolo sull’Unione europea. La scorsa estate documentandosi sul tema si è imbattuto in un libro che avevo scritto anni fa e che è stato ripubblicato di recente da Clinamen, Gli …
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Si, il punteggio virtuale questa volta è tennistico. Roberto Benigni, uno dei nostri artisti più geniali, ha parlato dell’Europa, di Ventotene, degli Stati Uniti spiegando, senza spocchia e con un linguaggio semplice, quasi elementare, perché bisogna essere europei e l’unico baluardo che abbiamo si chiama Europa. Io queste sue parole non le dimenticherò mai, Von der Layern o no. L’Europa non è questa commissione, l’Europa non è l’estrapolazione indegna di frasi del manifesto di Ventotene fatta dal peggiore presidente del consiglio della storia…
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“Questa Europa non è la mia!”, dice Giorgia Meloni, con quella determinazione che non ha mai paura di sfidare le convenzioni e che molti paragonano a quella della cd. Buonanima. “Questa Europa è mia, ed è nostra”, ribatte Roberto Benigni, con quel sorriso che unisce poesia e politica come pochi altri sanno fare. Due visioni apparentemente inconciliabili, due anime che si contendono l’identità del continente.
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Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, contro lo show di mercoledì su Rai1: «Ma non era TeleMeloni?» Sul manifesto di Ventotene Fratelli d’Italia non arretra, anzi torna alla carica, prendendo di mira ora pure Roberto Benigni. L’attore toscano ieri sera ha portato in prima serata su Rai1 un monologo tutto dedicato al sogno europeo, tessendo le lodi pure del Manifesto redatto al confino da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi…
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Roberto Benigni, con lo spettacolo “Il Sogno” trasmesso su Rai Uno, ha convinto tutti. Anzi quasi tutti. Tantissimi i complimenti ricevuti, anche se non è mancata qualche voce critica. Soprattutto dal fronte politico orbitante attorno alla destra. Quel che è certo è che il programma ha stregato milioni di italiani. Un trionfo sul versante degli ascolti tv. Numeri alla mano, Benigni è riuscito a incollare innanzi al piccolo schermo…
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"Caro estremista europeo della valle Italia! Ieri sera sei stato semplicemente grandioso!!!". Firmato Adriano Celentano. Così in un post su Instagram l'artista rende omaggio alla performance in tv di ieri sera di Roberto Benigni che nel programma su Rai 1 Il sogno, dedicato all'Unione europea e al Manifesto di Ventotene, si è definito proprio un estremista europeo celebrando l'importanza dell'Europa e del Manifesto fondatore.
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"C'è da essere orgogliosi di essere europei". Share del 28% per l'intervento di Benigni su Ventotene La difesa dei 'tre eroi' che hanno scritto "un documento che era anche un sogno" vista su Rai 1 da 4,4 milioni di spettatori
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Roberto Benigni si conferma un oratore dal talento assoluto, ma non è più un "evento" Roberto Benigni su Rai Uno Il vero "Sogno"? Quello di trovarsi nel posto giusto, nella serata giusta, col testo giusto. Roberto Benigni porta in scena uno spettacolo dal tempismo perfetto, una celebrazione assoluta dell’Europa proprio nel giorno in cui Giorgia Meloni attacca alla Camera il Manifesto di Ventotene. Seppur in diretta, Benigni si esibisce in un testo a…
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Più che un Sogno, lo spettacolo di Roberto Benigni in prima serata su Rai 1 è stato un’iniezione di Xanax: bolso, palloso, prevedibile. Se voleva radunare lo share degli “europeisti estremisti” (autodefinizione sua) e tenerli incollati fino al termine della concione, ci è riuscito con la tecnica degli oratori funebri: farli appisolare. Del resto, l’ex Cioni Mario non fa il comico ormai da un bel po’.
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“Benigni straordinario. Durante il suo spettacolo ‘Il Sogno’ ha emozionato sull’Europa, lo ha fatto partendo dalla storia per planare sul futuro, ha argomentato con fatti inequivocabili, ha indicato una direzione di marcia. Ha ricordato che si può essere patrioti senza essere nazionalisti, ha esaltato il valore delle differenze che possono trovare una sintesi, ha parlato ai giovani, alle Istituzioni ed alla politica.
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È partito piano il Benigni con il suo Sogno. Per una ventina di minuti ha girato un po’ a vuoto tra omaggi alle autorità, preoccupazioni per la pace ed elenchi delle meraviglie inventate dagli europei che mi hanno fatto temere una replica delle banalità proposte da qualcuno sabato scorso in Piazza del popolo. Poi però quando ha cambiato passo non l’ha fermato più nessuno ed è venuta fuori una serata televisiva di quelle che vanno direttamente nella…
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