«In vista del 7 ottobre l'Europa si blinda contro il terrorismo e anche l'Italia fa la sua parte, come spiegato dal ministro Matteo Piantedosi al G7 dell'Interno. Il gip di Brescia ha convalidato l'arresto di un ventiduenne pizzaiolo egiziano che programmava un «atto fortemente violento e pericoloso» nel nostro Paese e precisamente nella chiesa di Sant'Alessandro in Colonna a Bergamo. Eppure, nel nostro Paese, le frange dell'estrema sinistra sono pronte oggi a Roma a piazzale Ostiense a celebrare il pogrom di Hamas in Israele
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Dagli insulti online alle minacce fisiche, dalle manifestazioni proPal sempre più violente alle accuse del mondo woke e Lgbt, gli ebrei non si sentono più al sicuro in Italia. «Dal 7 ottobre è cambiato il mondo», rivela a Tempi Betti Guetta, responsabile dell'Osservatorio sull'antisemitismo del Cdec Il volto di Liliana Segre stampato su un cartello e fatto sfilare per le vie di Milano con la dicitura “agente sionista”, come se fosse l’effigie di un eretico da portare al rogo o quella…
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Niente parcheggi attorno alla Sinagoga e vigilanza al massimo. Piantedosi ricorda che il corteo è illegale Il Ghetto di Roma è blindato. La manifestazione pro Palestina prevista per domani, sabato 5 ottobre, anche se non autorizzata dalla Questura, ha fatto scattare l’allarme sicurezza, soprattutto accanto alle zone frequentate dalla comunità ebraica. Infatti, la manifestazione coincide con lo Shabbat, il giorno del riposo per gli ebrei ma anche di celebrazioni religiose.
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"Non vogliamo vietare l'espressione del dissenso, ma dobbiamo impedire che manifestazioni di stampo antisemita, a forte rischio di infiltrazioni violente, mettano a rischio la sicurezza dei cittadini": a dirlo al Corriere il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani, relativamente alla manifestazione anti Israele del 5 ottobre, vietata dal
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«Non vogliamo vietare l’espressione del dissenso, ma dobbiamo impedire che manifestazioni di stampo antisemita, a forte rischio di infiltrazioni violente, mettano a rischio la sicurezza dei cittadini». È molto netto Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, e parla non solo a nome del suo partito Fratelli d’Italia ma del governo tutto quando spiega perché c’è allarme in vista del 7 ottobre e perché…
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Nuova allerta di terrorismo: allarme in tutta Europa L’evolversi della situazione in Medio Oriente si riflette anche in Europa. In Italia è scattata una nuova allerta di terrorismo livello 2 con particolare attenzione alle manifestazione del 7 ottobre e al ghetto ebraico di Roma. Siamo Noi, programma pomeridiano di Tv2000 in diretta alle 15.15, ne parla con: Gregory Alegi, professore LUISS; Maria Cuffaro, giornalista.
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Fotogramma Il giorno in cui la stella di David è comparsa sul muro di una casa di Milano, la comunità ebraica italiana ha avuto paura. Poche ore prima, un aereo proveniente da Israele era stato preso d’assalto in Daghestan. Il 7 ottobre 2023 era passato da neppure un mese e il clima era già cambiato: luoghi di culto blindati nel nostro Paese, svastiche riapparse nelle strade, intimidazioni in Italia e in Europa
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Dario Calimani, presidente comunità ebraica di Venezia, la politica veneta come si pone nei vostri confronti in questo difficile momento di guerra in Medio Oriente? «Sento vicine le persone che guidano la Regione, il presidente Luca Zaia è un amico della comunità ebraica. Anche il sindaco Luigi Brugnaro è vicino alla nostra comunità. Ma non posso dire che tutta la politica regionale condivida questo atteggiamento».
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"Le libere manifestazioni del pensiero non sono in discussione, l’importante è che esse non sfocino in comportamenti antisemiti e in condotte contro la comunità ebraica. In questi mesi in città per fortuna non ci sono mai stati, ma noi continueremo, insieme alle istituzioni e alle forze di pubblica sicurezza, ad essere vigili e sicuramente non saremo presi di sorpresa". Lo afferma Andrea Gottfried, presidente della comunità ebraica, alla vigilia dell’anniversario del 7 ottobre, quando Hamas…
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/09/2024 VENEZIA – “Preoccupare l’antisemitismo montante e quest’odio che potrebbe restare anche dopo il conflitto in Medio Oriente”. Lo pensa, il presidente della comunità ebraica veneziana, Dario Calimani, mentre è stata rafforzata la sicurezza al Ghetto. || Il peggioramento della situazione in Mediooriente e le recenti manifestazioni a Roma e Milano hanno portato a un innalzamento delle misure di sicurezza nell’area del ghetto ebraico di Venezia, anche se…
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La Capitale vive giorni di alta tensione, con le misure di sicurezza attorno al ghetto e agli obiettivi sensibili della comunità ebraica che sono state ulteriormente rafforzate in risposta alle tensioni in Medio Oriente. Un’atmosfera di preoccupazione si è diffusa anche a Roma, alimentata dalle recenti manifestazioni di stampo antisemita e dall’annuncio di cortei pro Palestina, inizialmente programmati a ridosso dell’anniversario del 7 ottobre e poi vietati dalle autorità.
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Enrico Paoli 30 settembre 2024 A Roma le elevate misure di sicurezza, nella zona del ghetto e attorno agli obiettivi sensibili della Comunità ebraica, sono state ulteriormente innalzate. Stessa cosa a Venezia, dove «il clima è peggiorato», come spiega Dario Calimani, presidente della Comunità ebraica della città veneta. E non va meglio in altre città del Paese, dove l’antisemitismo strisciante sta diventando un drammatico rumore di fondo.
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I cortei, gli striscioni, gli insulti e il timore crescente che il dissenso e le manifestazioni contro Israele possano culminare in azioni eclatanti e atti violenti. L’avvicinarsi della data del 7 ottobre, anniversario dell’attacco di Hamas e la situazione di guerra aperta su più fronti in Medio Oriente hanno spinto il Viminale a innalzare le misure di protezione sui 205 siti sensibili presenti sul territorio italiano: luoghi di culto, scuole, sedi diplomatiche e di…
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Sono state rafforzate le misure di sicurezza nel quartiere ebraico di Roma, in vista della ricorrenza del 7 ottobre, quando un anno fa ci fu l'attacco terroristico di Hamas in Israele. La misura riguarda il Tempio Maggiore, la zona del Ghetto ebraico e l'ambasciata d'Israele, così come le altre residenze diplomatiche. Gli occhi sono puntati sul corteo nazionale promosso da alcune associazioni palestinesi a Roma sabato prossimo per 'celebrare' la ricorrenza del 7 ottobre…
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Sensibilizzate ulteriormente a Roma le misure di sicurezza nella zona del ghetto e sugli obiettivi sensibili della comunità ebraica, alla luce della situazione in Medio Oriente, delle recenti manifestazioni di stampo antisemita e dei cortei pro Palestina annunciati a ridosso dell'anniversario del 7 ottobre nella capitale e vietati nei giorni scorsi. Il livello di sicurezza, secondo quanto si apprende, era già altissimo
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La situazione in medio Oriente e le recenti manifestazioni di stampo antisemita hanno portato a "un innalzamento" delle misure di sicurezza nell'area del Ghetto ebraico di Venezia - il più antico d'Europa - e nel riguardo di altri possibili obiettivi sensibili in città. Fonti della Questura veneziana fanno presente all'ANSA, tuttavia, che il livello era già alto anche prima, soprattutto in ragione del conflitto israelo-palestinese in corso.
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Le autorità hanno sottolineato l'importanza di denunciare atti non legali prima che possa accadere qualcosa di spiacevole anche da parte e nei confronti di terze persone: “Si tiene a sottolineare l'importanza di sempre segnalare alla Polizia cantonale eventuali problematiche o reati di cui si viene a conoscenza. Questo senza creare situazioni di potenziale pericolo per sé stessi e gli altri o…
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Le autorità hanno sottolineato l'importanza di denunciare atti non legali prima che possa accadere qualcosa di spiacevole anche da parte e nei confronti di terze persone: “Si tiene a sottolineare l'importanza di sempre segnalare alla Polizia cantonale eventuali problematiche o reati di cui si viene a conoscenza. Questo senza creare situazioni di potenziale pericolo per sé stessi e gli altri o…
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I militari della Stazione Carabinieri di Magione, nella mattinata di lunedì scorso, 30 settembre, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 22enne di origini albanesi, senza fissa dimora, trovato in possesso di n. 74 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, per un peso complessivo di circa 50 g, nonché 1.100 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
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Intensa attività antidroga della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di due giovani ed alla denuncia in stato di libertà di un terzo tutti ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Falchi della Squadra Mobile, transitando in via Leonida, hanno notato un giovane, poco più che ventenne, a loro già conosciuto per le sue passate attività di spaccio,fermo all’angolo della strada che confabulava con un suo coetaneo.
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Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Fragagnano e Sava hanno arrestato un 38enne savese, presunto responsabile di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Gli investigatori dell’Arma avevano notato, nei giorni scorsi, un insolito andirivieni di persone presso la casa dell’arrestato, decidendo pertanto di procedere ad una accurata perquisizione presso il locale pubblico dove lo stesso lavora, nonché presso la sua abitazione.
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