Roma, 16 nov. – Torna incandescente il clima intorno all’autonomia differenziata dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha ravvisato l’incostituzionalità di sette profili della legge Calderoli. A infiammare gli animi, proprio le parole del ministro leghista per gli Affari regionali e le autonomie, padre del contestatissimo ddl oggetto di ricorso da parte di quattro regioni e nel mirino di un referendum abrogativo.
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"Ora farò tesoro degli indirizzi della sentenza" della Consulta e "una volta che travaso quelle richieste nella legge, le opposizioni taceranno e mi auguro taceranno per sempre". Così Roberto Calderoli ad un incontro sull'autonomia a Brescia con il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana. "Sono state presentate un centinaio di eccezioni su 43 commi e ne hanno accettate 7. Abbiamo trovato la strada per una perfetta…
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Roberto Calderoli, padre della riforma sull’Autonomia differenziata, difende la normativa dopo i rilievi di illegittimità della Corte costituzionale. “Prendo e farò tesoro degli indirizzi della sentenza della Consulta”, dice il titolare degli Affari regionali in un incontro a Rovato nel Bresciano coi militanti della Lega alla presenza del governatore lombardo Attilio Fontana. “La legge nel suo impianto regge”, argomenta Calderoli: “E’ composta di 11 articoli e 45…
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Nordio sull'Autonomia differenziata: "La sentenza della Consulta dovrebbe eliminare il referendum" Spetta ora al Parlamento "colmare i vuoti derivanti dall'accoglimento di alcune delle questioni sollevate" dalle Regioni che avevano fatto ricorso
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La pronuncia della Corte Costituzionale sull'Autonomia differenziata avrà delle conseguenze pratiche già nelle prossime settimane, riguardanti il parlamento ma anche le attività di iniziativa popolare, come il referendum. " La Corte Costituzionale è intervenuta pesantemente su alcuni settori che sono quelli proprio tipici del referendum. Adesso il parlamento dovrà rivederla, poi la rivedrà la Cassazione ", ha spiegato il ministro della…
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"Una sentenza che condivido e che dovrebbe eliminare la possibilità del referendum". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, all’indomani della parziale bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge sull’autonomia differenziata. “La sentenza, letta a spanne, è più che equilibrata. Dico a spanne perché per dare una interpretazione tecnicamente corretta occorre leggere le motivazioni che saranno sicuramente articolate e molto lunghe”, ha detto…
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La Corte costituzionale «è intervenuta pesantemente su alcuni settori che sono quelli proprio tipici del referendum. Adesso il Parlamento dovrà rivederla, poi la rivedrà la Cassazione. A spanne, con prudenza, direi che questa sentenza dovrebbe eliminare almeno per ora la possibilità del referendum». Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando dell’autonomia differenziata sul palco del forum della Fondazione Iniziativa Europa, a Stresa (Vco).
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Adesso bisognerà fare i conti con lo stop parziale della Corte Costituzionale alla legge sull'Autonomia differenziata. Dovranno farlo i partiti di governo, che pure si sono affrettati a far passare la decisione dei giudici costituzionali come un fattuale via libera. Dovrà farlo pure la sinistra, che invece ha subito gridato alla bocciatura, al no netto dei giudici alla riforma. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
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PALERMO (ITALPRESS) – “Parliamo dell’autonomia differenziata? Si, ma vede io qui sono alle prese con cose più importanti. Penso alla siccità già lavorando per quella del prossimo anno, è una cosa un pò più complicata”. Così, in una intervista a Il Messaggero, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, secondo cui la sentenza della Consulta che ha definito illegittime alcune disposizioni all’interno della riforma Calderoli “non è una vittoria di qualcuno” o “la sconfitta di qualcun altro” ma è solo un…
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«Nelle scorse ore la Corte Costituzionale ha demolito la scellerata legge sull'autonomia differenziata voluta inopinatamente dal centrodestra, accogliendo le doglianze avanzate dalle Regioni guidate dal centrosinistra che avevano sollevato la questione di costituzionalità della norma. La Consulta ha accolto i rilievi che il Partito Democratico in primis ha fin da principio denunciato, rimettendo al centro il principio di sussidiarietà e…
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"Parliamo dell'autonomia differenziata? Si, ma vede io qui sono alle prese con cose più importanti. Penso alla siccità già lavorando per quella del prossimo anno, è una cosa un pò più complicata". Così, in una intervista a Il Messaggero, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, secondo cui la sentenza della Consulta che ha definito illegittime alcune disposizioni all'interno della riforma Calderoli "non è una vittoria di qualcuno" o "la sconfitta di qualcun altro" ma è solo un…
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Presidente Luca Zaia, il centrosinistra sostiene che la legge Calderoli sia stata demolita mentre lei plaude a una importante conferma. Chi ha ragione? «Ha ragione la Corte Costituzionale, che di fatto ha bocciato il ricorso presentato dalle regioni di centrosinistra. La legge invece esiste, qualcuno voleva affossarla ma non ci è riuscito». Però ne esce fortemente ridimensionata, non crede? «La C…
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La Corte Costituzionale ha definito illegittime alcune parti fondamentali della legge sull'Autonomia differenziata, che andrà riscritta in Parlamento. La decisione avrà delle ricadute sul referendum abrogativo promosso dalle opposizioni, che al momento appare in bilico. Ne abbiamo parlato con Carla Bassu, costituzionalista e docente presso l'Università di Sassari
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Presidente Attilio Fontana, la Corte costituzionale ha bocciato l'autonomia differenziata a cui voi leghisti tenete tanto. «Assolutamente no. Bisognerà leggere il contenuto, ma di certo la Legge Calderoli è perfettamente costituzionale». La Consulta decreta di riscriverne una parte. «Ci penserà il parlamento. Ma si tratta solo di elementi che attengono alle modalità della sua applicazione». In concreto? «I Lep, i Livelli essenziali di prestazioni non devono…
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Avanti subito con l’autonomia. O forse no, «c’è tempo fino a fine legislatura». All’indomani della tagliola della Corte Costituzionale nel centrodestra si propinano diverse ricette per rimettere in pista la riforma federalista promessa agli elettori. Chi ha fretta di arrivare a dama. Chi invece, dietro le quinte, spera nella frenata. Schiaccia sull’acceleratore la Lega per nulla decisa a rallentarne il percorso e riaprire un lungo iter parlamentare come sembra suggerire la Corte.
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