La nostra recensione di Megalopolis, il nuovo film di Francis Ford Coppola nelle sale dal 16 ottobre. C'è un messaggio finale universale. Megalopolis è ambientato in una New Rome futuristica, dove ci sono due figure principali che si contrappongono. La prima è quella di Cesare Catilina, interpretato da Adam Driver, un architetto alquanto visionario che ha inventato il Megalon. Si tratta di un materiale parecchio rivoluzionario che potrebbe cambiare non solo le…
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Il film apre al dibattito approfondito sul cinema e sul suo rapporto con la realtà. Per cercare di coglierlo bisogna però parlare della gestazione del progetto, della vita del regista, della sua poetica e del suo studio sull'immagine filmica. Uno degli obiettivi che la critica cinematografica deve porsi (oggi più di ieri) è quello di cercare di aiutare lo spettatore ad avere uno sguardo più analitico rispetto al testo audiovisivo
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Francis Ford Coppola ha passato più di quattro decadi a fantasticare sul progetto ‘Megalopolis’ e a tentare di finanziarlo più di 20 anni durante i quali ha attraversato innumerevoli riscritture, ritardi e false partenze fino a decidere di produrlo in proprio con una spesa dichiarata di 120 milioni di dollari ottenuti anche vendendo una parte dei suoi vigneti in California. Il nucleo della storia si rifà ad una pagina dell'Impero romano quando Lucio Sergio Catilina…
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Titolo: Megalopolis Titolo originale: Megalopolis Regia: Francis Ford Coppola Paese di produzione / anno / durata: Stati Uniti / 2024 / 138 min. Sceneggiatura: Francis Ford Coppola Fotografia: Mihai Malaimare Jr. Montaggio: Cam McLauchlin, Glen Scantlebury, Robert Schafer Suono: Osvaldo Golijov Cast: Adam Driver, Giancarlo Esposito, Nathalie Emmanuel, Aubrey Plaza, Shia LaBeouf, Jon Voight, Laurence Fishburne, Talia Shire, Jason Schwartzman, Kathryn Hunter Produzione: American Zoetrope, Caesar…
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L'ho visto ieri sera, e condivido la tua analisi, anche sul fatto che nella seconda parte i nodi si dipanano, e tutto scorre meglio verso la "trasformazione da distopia in utopia". E' il film agognato da una vita che poi si carica nella mente dell'autore di troppe aspettative, stratificazioni, risultando come un club-sandwich con troppi ingredienti, ma nell'analizzarlo non si può prescindere dalla vicenda umana di Coppola, la sua travagliata storia di produttore oltre che di autore.
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“Megalopolis” è un kolossal eccessivo, esagerato, vintage. Ma anche un romantico affresco di luce Che ne sarà di New Rome? Che ne sarà di noi? L'ultimo film di Coppola è manifestamente affetto da gigantismo e autocelebrazione. Ma è anche di molto cuore e di una visionarietà affascinante e suggestiva. Non lo dimenticherete facilmente... Di Luca Barnabé Megalopolis di Francis Ford Coppola: Adam Driver e Nathalie Emmanuel, gli amanti protagonisti Tra…
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Adam Driver e Nathalie Emmanuel in una scena di "Megalopolis" di Francis Ford Coppola Informato del fatto che il nuovo film di Francis Ford Coppola si ispira alla congiura di Catilina, lo spettatore si presenta al cinema scortato dai suoi classici. Solo che in tasca la cronaca di Sallustio risulta scomoda e le orazioni di Cicerone rischiano di sporcarsi se lasciate per terra. Entrambi i volumi vengono sistemati sui braccioli della poltrona e lì restano in bilico, pronti a cadere da un momento all’altro.
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#articoli Megalopolis: se dovessimo fermarci all’etimologia letterale, andremmo spasmodicamente a ricercare nella dimensione spaziale la sua natura primigenia: una “grande città” futuristica come tante se ne sono già viste nella Storia del Cinema. La dimensione spaziale però, per noi spesso la più concreta, si piega alla dimensione temporale, qui presente quasi come una divinità, invocata, controllata, piegata ed esasperata secondo un fine ultimo più alto.
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Giuseppe Tornatore racconta spesso che mentre girava «Nuovo Cinema Paradiso» il produttore Franco Cristaldi lo chiamava ogni sera per sapere quanto aveva girato e se avesse rispettato i tempi. Probabilmente non ha giovato alla leggenda del cinema mondiale Francis Ford Coppola, regista della saga del «Padrino» e di «Apocalypse Now» non avere un produttore che, mentre girava questo suo «Megalopolis», lo chiamasse ogni sera per dettargli i tempi o…
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"Megalopolis", il film di Coppola non convince ma va visto di Maria Lombardo La Sicilia Ridondante di elementi kitsch e pastiches estetizzanti, in parte voluti in parte no, avrebbe una logica ma per essere infarcita di troppi effetti speciali, non arriva chiaro allo spettatore. Non emoziona. "Megalopolis" cela il sogno dell'ottantacinquenne Francis Ford Coppola di fare un film assoluto, senza tempo.
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La copertina di "Gutenberg" n. 2, 18 ottobre 2024 Attualmente oltre il 50% della popolazione mondiale vive nelle città ma si stima che nel 2030 salirà a più del 70%. Soprattutto in Africa, Asia e America Latina, accanto a colossi urbani da decine di milioni di abitanti si stende un pulviscolo di centri minori. Tutti alla ricerca di un rinnovato ordine sociale e di spazi di convivenza civile. In occasione dell'uscita in sala dell'atteso film Megalopolis di…
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Megalopolis, l’epopea romana in America secondo Francis Ford Coppola Per autoprodurre il film, il regista 85enne ha venduto una parte della sua proprietà vinicola: «Ci lavoravo dagli anni Ottanta, è una nuova ripartenza» Di Giovanna Grassi Megalopolis esce nelle sale italiane il 16 ottobre 2024. «L'America è nata su ispirazione della Roma repubblicana». Parola di Francis Ford Coppola, che proprio nella capitale ha appena ricevuto il più alto riconoscimento della città, la Lupa capitolina, nel…
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L'ultimo grande maverick di Hollywood arriva finalmente nelle sale italiane, dopo il Concorso di Cannes e la pre-apertura della Festa di Roma e di Alice nella città, con una colossale e magniloquente fatica cinematografica, che ha auto-finanziato con 120 milioni di dollari vendendo la propria azienda vinicola californiana Al centro di Megalopolis c’è un utopia che parte da una sostanza, il Mégalon, grazie alla quale…
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Perché Francis Ford Coppola è sempre stato l’innovatore, lo sperimentatore, «lo studente: io mi considero così ancora adesso, mica un maestro». Da ‘Il padrino’ ad ‘Apocalypse Now’ a, oggi, ‘Megalopolis’, il film che è già leggenda, ancora prima di uscire. Non si può parlare di e con lui senza parlare di ossessione, di passione, di soldi, di rischi. E, soprattutto, di cinema. Che è l’inizio e la fine: oltre c’è solo l’amore.
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Megalopolis recensione film di Francis Ford Coppola con Adam Driver, Giancarlo Esposito, Nathalie Emmanuel, Aubrey Plaza e Shia LaBeouf Il megalomane fallimento di Francis Ford Coppola. Meglio un titolo del genere per richiamare alla mente l’ultima colossale impresa di uno dei registi più importanti della storia del cinema. Budget mastodontico, risparmi di propria tasca per un’opera che non ha niente a che vedere con la trilogia de Il padrino (1972-), Apocalypse Now (1979) o Dracula di Bram…
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Presentato all’ultimo festival di Cannes, Megalopolis è un progetto che Coppola accarezzava da decenni. “Il regista del Padrino e Apocalypse Now, fresco dei suoi 85 anni, ha ancora una grandissima fiducia nel cinema, a cui riconosce la forza e l’energia di una inesausta creatività. … Perché si può dire di tutto del suo ultimo film, che è kitsch, pretenzioso, discontinuo, ma non si può non riconoscergli un’ambizione fuori ordinanza.
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Megalopolis: trailer del film di Francis Ford Coppola Il nuovo capolavoro del visionario regista Francis Ford Coppola, dal 16 ottobre solo al cinema. Un artista geniale con il potere di fermare il tempo combatte contro un sindaco ultraconservatore per salvare il mondo morente e ispirare speranza. Megalopolis è un’epopea romana ambientata in un’America moderna e immaginaria. La città di New Rome sta cambiando, causando aspri conflitti tra Cesar Catilina, geniale artista che cerca di proiettarsi in un futuro utopico e…
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In un anno dove non sono mancati i film discussi, Megalopolis è probabilmente uno dei maggiori esempi della categoria. Pet project coccolato per anni da Francis Ford Coppola, che ha cercato a lungo di farselo produrre prima di “arrendersi” e finanziare tutto da solo. Il debutto a Cannes lo scorso maggio attirò la curiosità di tutto il mondo, ma purtroppo il responso critico fu pressoché negativo. Lungo l’estate il film è tornato a far parlare di sé, grazie a particolari “stunt” come quello legato…
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