Sono ore caldissime in Venezuela dopo l’attacco degli Stati Uniti, ordinato da Donald Trump, che ha portato all’arresto di Nicolas Maduro. A commentare quanto sta accadendo nello stato sudamericano è Roberto Saviano che ammonisce sul vero motivo dell’offensiva e su quanto poco influirà sullo stato del narcotraffico. Saviano contro Trump sul Venezuela Il parere dello scrittore su Maduro I motivi dell’attacco di Trump Saviano contro…
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L'Europa prende tempo, Londra si smarca e l'asse transatlantico mostra nuove crepe dopo l'operazione statunitense in Venezuela. Mentre Washington accelera, le capitali europee si muovono con cautela, richiamando al rispetto del diritto internazionale e chiedendo de-escalation, senza allinearsi apertamente alla linea americana. Anzi, da Parigi arriva una messa in discussione esplicita della legittimità dell'operazione sul piano del diritto internazionale.
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L’anno si apre con molte incognite per l’America, ma per milioni di venezuelani e sudamericani, anche con una speranza concreta: Nicolás Maduro non è più al potere. In queste ore, unità speciali statunitensi lo stanno trasferendo a New York, dove dovrà comparire davanti a un giudice. Sulla sua testa pendeva una taglia da 50 milioni di dollari, riscossa nel cuore della notte a Caracas. L'operazione americana in Venezuela È ancora presto per avere un quadro completo dell’operazione americana…
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ROMA – Dopo la cattura di Nicolàs Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, è stata diffusa una nota di CESVI , una ONG che da anni sviluppa progetti di aiuto nel Paese latino-americano. “Stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione in Venezuela – riferisce Stefano Piziali, direttore generale di CESVI – segnata da tensioni, proteste diffuse e da un clima di forte incertezza che colpisce in modo diretto la popolazione civile.
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Con l'intervento in Venezuela, Donald Trump rispolvera e aggiorna la Dottrina Monroe, che si è impegnato a «riaffermare e far rispettare... per ripristinare la preminenza americana nell'emisfero occidentale e per proteggere il Paese», come si legge nella sua nuova National Security Strategy all'insegna dell'America First. La Dottrina Monroe, enunciata nel 1823 dal presidente James Monroe, rivendicava l'influenza…
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Arrivano i primi episodi di solidarietà nei confronti della popolazione venezuelana dopo l'attacco di questa notte da parte degli Stati Uniti che ha portato all'arresto del presidente Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores. Alcuni centri culturali si sono riuniti dalle ore 16 davanti al Consolato del Venezuela in via De Pretis, vicino piazza Municipio. «Contro l'imperialismo assassino, al fianco della rivoluzione bolivariana e del popolo venezuelano» così…
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Anche l'Iran ha condannato "fermamente l’attacco", schierandosi al fianco di Maduro, uno dei suoi principali alleati politici e strategici. Sulla stessa linea i paesi sudamericani retti da governi di sinistra All’operazione militare – condotta contro uno Stato sovrano e con la quale le forze speciali di Washington hanno catturato Nicolas Maduro – Ursula von der Leyen non fa minimamente cenno. Commentando l’attacco sferrato dagli Stati Uniti al…
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Roma, 3 gen. – L’ultimo intervento militare degli Stati Uniti in America latina, prima dell’attacco lanciato oggi in Venezuela con la cattura del suo presidente Nicolas Maduro, risale al 1989, quando le truppe Usa intervennero a Panama per deporre il generale Manuel Noriega, ex collaboratore dei servizi segreti americani, ricercato dalla giustizia americana.Di seguito i principali interventi Usa: 1954 – GUATEMALAIl 27 giugno 1954, il colonnello Jacobo Arbenz Guzmán, presidente del Guatemala, viene…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che…
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Il 27 giugno 1954 il colonnello e presidente del Guatemala Jacobo Arbenz Guzman, democraticamente eletto tre anni prima, fu deposto da mercenari addestrati e finanziati da Washington, in seguito a una riforma agraria che minacciava gli interessi della potente società statunitense United Fruit Corporation (successivamente Chiquita Brands). Il risultato fu l'instaurazione di una dittatura militare guidata da Carlos Castillo Armas
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Le iniziative di Donald Trump nei confronti del Venezuela possono essere lette alla luce di precedenti storici della politica estera statunitense. In particolare, il riferimento ricorrente è alla Dottrina Monroe, formulata nel 1823 dal presidente James Monroe, e alle sue successive evoluzioni nel corso del tempo, tra cui l’approccio adottato all’inizio del Novecento durante la presidenza di Theodore Roosevelt
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Il presidente degli Stati Uniti rivendica l’attacco contro il Venezuela di Nicolás Maduro e segna così il consolidarsi del “protocollo Trump” – coerente d’altro canto con la promessa di un ritorno alla dottrina Monroe. Con questa radicalizzazione di un principio scientemente interventista, il governo Usa rende manifesta una strategia capillare e deliberata, ben distante da quello che a tutta prima poteva sembrare un ripiegamento sugli affari di politica interna.
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