Io c’ero in via Acca Larentia. Non il 7 gennaio 1978, quando in una manciata di ore furibonde due giovani militanti del Fronte della Gioventù furono assassinati davanti alla sede del Msi e un terzo venne ucciso da un proiettile vagante sparato nel corso di tafferugli con le forze dell’ordine. Io c’ero in via Acca Larentia il 7 gennaio 2024, 46 anni dopo quei tragici fatti, in rappresentanza del C…
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Camerati! Alcune centinaia di esaltati perfettamente sincronizzati che fanno il saluto romano all’ordine di un campiere, in onore – appunto – dei “camerati caduti” ad Acca Larenzia; lo fanno e lo ripetono. Un’inquadratura dall’alto di questo battaglione allineato e coperto, abiti scuri, un brutto vedere da Film Luce. Sembrano gerarchi, sono pupazzi tristi, sembrerebbero giovani, verosimilmente sono tutti over-60.
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Prima l'indignazione per i saluti romani (che c'erano sempre stati, anche in passato), poi le insinuazioni infondate sul presunto permissivismo della Digos. E infine il tentativo di utilizzare il biasimevole gesto dei nostalgici per colpire il governo. Per capire il "giochetto" della sinistra sulle commemorazioni di Acca Larentia basta osservare la successione dei fatti: in meno di ventiquattr'ore, i compagni hanno spostato l'attenzione dall'episodio incriminato all'ambito…
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Due attivisti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, vennero uccisi in un agguato fuori dalla sede del Movimento Sociale Italiano, in via Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano. Un terzo militante, il 18enne Stefano Recchioni, venne ferito da un colpo di pistola poche ore dopo durante una manifestazione e morì prima di arrivare in ospedale Il 7 gennaio del 1978 a Roma vengono uccisi in un agguato due attivisti del Fronte della Gioventù mentre un terzo, qualche ora più…
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