Ho voglia di fare altro, anche cazzate. Di dormire, o di saltare su una moto. Ma sa una cosa divertente? Mi sono arrivati tanti biscotti in queste ore. Biscotti, come a un bambino». Se ieri piangeva, oggi sembra libero e svuotato Roberto Saviano. Può una sentenza essere il giro di boa nella vita di un autore? Fino a che punto, per lo scrittore di Gomorra, le storie che ha rivendicato, oltre che…
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Un attacco diretto a due giornalisti, un tentativo di silenziare due voci scomode, una strategia intimidatoria da parte del clan dei Casalesi: lunedì la Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne al boss Francesco Bidognetti e al suo ex legale Michele Santonastaso per le minacce rivolte nel 2008 allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione. Le frasi sono state rivolte ai due nel 2008 durante il processo "Spartacus”…
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Cari Rosaria Capacchione e Roberto Saviano: in tanti in queste ore esprimono la loro soddisfazione per il fatto che il boss Francesco Bidognetti, capo del clan camorrista dei Casalesi è stato condannato in seguito alle minacce di morte che vi ha rivolto. Telecamere e fotografi hanno immortalato il pianto (liberatorio?) di Saviano. Come non capirvi, come non condividere il vostro sollievo? …
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Diciassette anni dopo le minacce subite nel pieno del processo «Spartacus», Roberto Saviano ha ottenuto giustizia. La Corte d’Appello di Roma ha confermato il 14 luglio 2025 le condanne per Francesco Bidognetti, boss del clan dei Casalesi, e per il suo avvocato Michele Santonastaso. Roberto Saviano in lacrime dopo la condanna a Bidognetti «Mi hanno rubato la vita. La camorra teme chi racconta» Le pene…
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C’è una stanza, a Roma, dove il tempo si è sfilacciato come una vecchia corda. Un’aula di giustizia, i volti tesi, le parole che cadono come chiodi. Quando la presidente del collegio legge la sentenza, Roberto Saviano cede. Lo fa in silenzio. Le spalle si contraggono, il volto si arrende. Non è gioia, non è sollievo: è il peso di sedici anni che si sciolgono in un abbraccio. Uno solo, stretto…
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Top & Flop. I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 15 luglio 2025 Top & Flop. I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 15 luglio 2025. TOP ROBERTO SAVIANO Roberto Saviano (Foto: Alessia Mastropietro Imagoeconomica) “Non è una vittoria” ha detto Roberto Saviano, giornalista di Cronaca trasformato in martire civile, sepolto vivo da una condanna scritta dai boss di camorra…
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Quello di Roberto Saviano è stato un pianto liberatorio a conclusione di un processo durato 16 anni. Nel 2008 al processo spartacus l'avvocato Santonastaso lesse un documento del clan dei casalesi che attaccava duramente lui e la giornalista de Il Mattino Rosaria Capacchione. Li riteneva responsabili delle eventuali condanne ai membri del clan. Fu una vera e propria minaccia mafiosa.
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"Sedici anni di processo non sono una vittoria per nessuno ma è la dimostrazione che la camorra in un'aula di tribunale, pubblicamente ha dato la sua interpretazione: che è l'informazione a mettergli paura. Ora abbiamo la prova ufficiale in questo secondo grado che dei boss con i loro avvocati firmarono un appello dove misero nel mirino chi raccontava il potere criminale. E non attaccarono la politica ma il giornalismo, insinuando che avrebbero ritenuto i giornalisti, e…
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Ha abbracciato in lacrime il suo legale, Roberto Saviano, dopo la sentenza d'Appello a Roma che ha confermato le condanne per le minacce rivolte in aula nel 2008 a lui e alla giornalista Rosaria Capacchione durante il processo di secondo grado 'Spartacus' a Napoli. Con questa sentenza emessa dai giudici della Prima sezione della Corte di Appello è stata ribadita la decisione di primo grado del 24 maggio 2021 che ha riconosciuto le minacce aggravate dal metodo mafioso condannando il boss del clan dei…
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“Mi hanno rubato la vita”. Così lo scrittore Roberto Saviano dopo la sentenza d’Appello a Roma che ha confermato le condanne per le minacce rivolte in aula, a lui e alla giornalista Rosaria Capacchione, nel 2008 durante il processo di secondo grado Spartacus a Napoli. Con la sentenza emessa ieri pomeriggio dai giudici della Prima …
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Non piangeva così, fino ai singhiozzi, dal giorno del funerale della sua amica scrittrice Michela Murgia, il 13 agosto di due anni fa, nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo. «È vero, è così», ammette Roberto Saviano, mentre s’infila all’uscita in una delle due macchine di scorta. Ma se possibile, ieri, nell’aula della Corte d’Appello di piazzale Clodio, l’autore di Gomorra ha pianto più forte, disperato…
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La Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne a un anno e mezzo di carcere per il boss dei Casalesi Francesco Bidognetti, già detenuto in regime di carcere duro dal 1993 , e a un anno e due mesi per il suo avvocato Michele Santonastaso , per le minacce mafiose rivolte nel 2008 a Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione . “Mi hanno rubato la vita”, ha detto Saviano, abbracciando il suo avvocato, Antonio Nobile…
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«Mi hanno rubato la vita». Così Roberto Saviano, abbracciando in lacrime il suo legale, dopo che la Corte d'Appello di Roma ha confermato la condanna a un anno e mezzo di carcere per il boss Francesco Bidognetti e a un anno e 2 mesi per l'avvocato Michele Santonastaso nel processo per le minacce che furono rivolte nel 2008 a lui e alla giornalista Rosaria Capacchione. Il fatto avvenne durante il processo di appello Spartacus a Napoli nei confronti del clan dei Casalesi.
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Al processo Alfieri, col suo accento dell’agro aversano, Francesco Bidognetti disse che non aveva nessun gruppo camorristico, disse che non aveva mai conosciuto Carmine Schiavone, il pentito che parlò a lungo dello sversamento illegale dei rifiuti in Campania e nelle regioni limitrofe, in primis nel Lazio. A domanda del pubblico ministero rispose che non conosceva nemmeno Ernesto Bardellino né Antonio Bardellino, fondatore del clan dei casalesi.
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La Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne a Francesco Bidognetti, boss del clan dei Casalesi, per le minacce rivolte nel 2008 allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione
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"La vostra vicinanza ha reso affrontabile il dolore", ha commentato lo scrittore sui social Un pianto liberatorio pone fine a un’odissea lunga sedici anni. La Corte d'appello di Roma ha confermato la condanna per il boss del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, a un anno e sei mesi e per l'avvocato Michele Santonastaso a un anno e due mesi, in relazione alle minacce rivolte in aula durante il processo di appello “Spartacus” a…
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"Mi hanno rubato la vita". Sono queste le prime parole di Roberto Saviano dopo la conferma in Appello delle condanne per le minacce in aula nel 2008 durante il processo di secondo grado 'Spartacus' a Napoli. Con la sentenza emessa oggi pomeriggio dai giudici della Prima sezione della Corte di Appello di Roma è stata ribadita la decisione di primo grado del 24 maggio 2021 che ha riconosciuto le minacce aggravate dal metodo mafioso condannando il…
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Questo è l'articolo scritto da Roberto Saviano alla vigilia della sentenza di Appello di oggi, che ha confermato le condanne ad 1 anno e mezzo di carcere per il capoclan Francesco Bidognetti e 1 anno e due mesi per l'avvocato Michele Santonastaso nell'ambito del processo per le minaccerivolte nel 2008 a lui e alla giornalista Rosaria Capacchione Oggi verrà emessa, con ogni probabilità, la sentenza più importante della…
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