Dai giudici, infine, un'altra bocciatura di metodo: «Poiché una parte delle prove presentate sono rappresentate da interviste, la natura di documenti di tali interviste non vale a conferire loro il rango di prova ammissibile in sede processuale. Diversamente dal testimone escusso in giudizio, il soggetto intervistato non ha l'obbligo di dire la verità e non assume alcun impegno in tal senso. Al contrario è sicuramente condizionale dalla pubblicità che il mezzo garantisce e tende generalmente a compiacere…
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Sono state depositate oggi le motivazioni con le quali i giudici della Corte d'Appello di Brescia hanno giudicato inammissibile l'istanza di revisione della sentenza all'ergastolo per Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati per la strage di Erba del 2006: "Nessuna prova e nessun complotto".
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La richiesta di revisione sulla strage di Erba che vede condannati all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi "è inammissibile" sotto un duplice profilo, ossia "dalla mancanza di... Leggi tutta la notizia
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Questa la conclusione dei giudici riportata dal Corriere della Sera: «L’istanza è manifestamente inammissibile anche nella prospettiva della falsità della prova. I ricorrenti neppure indicano le prove tacciate di falsità. La falsità delle prove così come i presunti fatti-reato che avrebbero inquinato il processo non discenderebbe da nuove prove di segno opposto a quelle considerate ma da una sorta di complotto ai danni di Romano e Bazzi».
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Nessuna nuova prova e nessun “complotto” ai danni degli imputati. Sono queste le ragioni principali che hanno spinto la Corte d’Appello di Brescia a negare la riapertura del processo sulla strage di Erba. Nelle motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 10 luglio i giudici hanno respinto le istanze di revisione presentate dai legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, e dall’allora pg di Milano Cuno Tarfusser (ormai in pensione per sopraggiunti limiti di età), i giudici…
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Le motivazioni con le quali è stata respinta la richiesta di revisione del processo a carico di Olindo Romano e Rosa Bazzi La richiesta di revisione per la strage di Erba presentata da Olindo Romano e Rosa Bazzi è “inammissibile sotto il duplice profilo della mancanza di novità e della inidoneità a ribaltare il giudizio di penale responsabilità“. Lo scrivono i giudici della Seconda sezione penale della Corte d’Appello di Brescia, presieduta da Antonio Minervini, nelle motivazioni con le quali è stata…
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Le istanze di revisione del processo sulla strage di Erba sono state respinte perché non c'era nessuna nuova prova e nemmeno ci fu un "complotto", come adombrato dai ricorrenti, ai... Leggi tutta la notizia
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