Nessun caso, ma necessarie misure di “preparedness e coordinamento” Milano, 16 mag. – Il Ministero della Salute ha diffuso una nuova circolare con indicazioni operative per la gestione di eventuali casi sospetti, probabili o confermati di infezione da virus Andes (Andv), l’hantavirus collegato al focolaio registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Nel documento si precisa che, allo stato attuale, non risultano casi registrati…
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Altre informazioni:
La nave da crociera MV Hondius arriverà a Rotterdam dopo un focolaio di hantavirus scoppiato durante una traversata oceanica. Le autorità olandesi hanno disposto una quarantena di sei settimane per gran parte dell’equipaggio. A bordo si trovano 27 persone tra marinai e personale medico.
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«L’Hantavirus non è il Covid». Lo ripetono da giorni gli infettivologi di tutto il mondo e lo confermano due luminari come la cremonese Claudia Balotta, a capo del team di ricercatori che nel 2020 ha isolato il Coronavirus, e Andrea Gori, primario di Infettivologia dell’ospedale Sacco di Milano e direttore del Ceremi (Centro regionale malattie infettive) che sta seguendo passo dopo passo l’emergenza attuale.
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Una febbre che, nella notte tra ieri e giovedì, per un attimo ha fatto scattare la preoccupazione. Subito rientrata, però, quando ieri alle 14 sono arrivati gli esiti dei nuovi test: ancora tutti negativi. Prosegue la quarantena del 60 enne di nazionalità britannica che, dalla sera dello scorso martedì, è al Sacco in isolamento. L’uomo il 25 aprile scorso era a bordo dello stesso aereo che, da …
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Il Ministero della Salute torna sul focolaio di hantavirus tipo Andes segnalato a bordo della nave da crociera MV Hondius e, con una nuova circolare, fornisce alle Regioni e alle Province autonome indicazioni tecnico-operative per la valutazione e la gestione di eventuali casi sospetti, probabili o confermati. In ogni caso il Ministero precisa che “allo stato, non risultano casi…
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Sono tutti negativi e senza sintomi, ma continua l'isolamento per i quattro casi sospetti di hantavirus presenti in Italia. Mentre alcune Regioni mettono a punto piani di risposta, iniziano a esser distribuiti i test negli ospedali di riferimento. Lockdown finito, invece, a bordo della nave da crociera Ambition, dove l'allarme era scattato dopo la morte di un anziano passeggero. Sono scesi dalla nave i 1.700 passeggeri arrivati mercoledì mattina a…
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I palloncini di gas esilarante, l'ultima moda: lo sballo pericoloso "Attension plis, poveri e la fresca": chi è Filippo Champagne In Austria, dove le escort sono in regola e pagano le tasse Caso Garlasco, le chat e le ossessioni di Sempio: indizi di colpevolezza? In studio: "Io pestato a sangue da un gruppo di immigrati" Al centro della puntata la violenza giovanile, talvolta intrecciata ai problemi di integrazione delle seconde generazioni.
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Su indicazione della Direzione Generale si pubblica la nota prot. 3482 del Ministero della Salute – Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie. La richiamata nota fornisce un aggiornamento sulla situazione epidemiologica riguardante un focolaio di Hantavirus tipo Andes rilevato sulla nave da…
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L’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna il bilancio del focolaio di hantavirus Andes legato alla nave da crociera Mv Hondius: al 13 maggio sono stati segnalati 11 casi complessivi, di cui 8 confermati in laboratorio, 2 probabili e un caso ancora non conclusivo, attualmente oggetto di ulteriori accertamenti. I decessi registrati sono tre, con un tasso di mortalità del 27%. Nel terzo report pubblicato dall’Oms dopo la notifica del…
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Bruxelles – La presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha deciso di attivare il dispositivo integrato per la risposta politica alle crisi (Integrated Political Crisis Response, IPCR) del Consiglio, per facilitare la condivisione delle inforazioni per monitorare attivamente le malattie da Hantavirus, che sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all’uomo dai roditori, selvatici e domestici.
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MONDO SALUTE Hantavirus: “Rischio basso per la popolazione, ma i casi vanno contenuti” di Monica Panetto CONDIVIDI Foto: Adobe Stock I fatti sono noti. Il 2 maggio 2026 viene segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un gruppo di passeggeri con una grave malattia respiratoria, che viaggia nella nave da crociera olandese MV Hondius. Le analisi di laboratorio rivelano che si tratta di infezione da hantavirus, con esordio tra il 6 e il 28 aprile 2026.
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“Dottore, dobbiamo preoccuparci?”. E’ questa la domanda più frequenta posta da giorni a Nicolangelo Giampaolo, titolare dell’omonima farmacia di Piazza Pepe, a Campobasso e ‘divulgatore scientifico’ per Primonumero al quale ha rilasciato questa intervista in cui il “farmacista per passione”, come ama definirsi, rassicurare senza minimizzare il caso sanitario che si è registrato sulla nave MV Hondius.
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L'Italia supera (per ora) la prova dei tracciamenti, cioè la ricerca dei possibili contagiati, una corsa contro il tempo fondamentale nella fase iniziale di un'allerta virus. Il «per ora» è d'obbligo. Ma va detto che la potenziale vigilia del primo focolaio di Hantavirus ha trovato tutti ai posti di comando, pronti a intervenire: ministero, Asl regionali, ospedali. La circolare ministeriale dell'11 maggio ha suddiviso la classificazione dei «contatti» da ricercare in…
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Tutti negativi. Nel piccolo romanzo di paura scritto per il momento dall'Hantavirus, l'agente patogeno che ha fatto ripiombare il mondo nella psicosi della pandemia, ieri è stato il momento del sollievo. Troppo presto per parlare di pericolo scampato, ma abbastanza per allontanare l'incubo incombente. Ieri tutti i casi sospetti italiani sono rimasti sospetti e basta. Anzi, anche meno. Federico Amaretti - il marittimo di 24 anni che aveva volato sul volo maledetto da Johannesburg ad Amsterdam…
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Cosa sappiamo dell’Hantavirus? Che è noto dai tempi della guerra di Corea, negli Anni 50, mentre il ceppo andino, che si trasmette da uomo a uomo, è stato scoperto nel 1978. Ma i casi sono rari, per cui è stata fatta poca ricerca scientifica, anche se sappiamo che ha un’alta letalità ed è meno facilmente trasmissibile del Covid. Cosa lo rende insidioso? Il fatto che abbia una letalità tra il 30 e il 40% e un periodo di incubazione lungo, fino a un massimo di 42 giorni, il che rende difficile tracciare tutti i contatti a…
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