Il governo conferma il prelievo e l’aumento dell’Irap. Tajani isolato, la premier spinge sull’equità: “Chi ha incassato di più contribuisca di più”. Ma l’impatto della manovra sull’economia reale resta limitato e privo di slancio
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Nella manovra è confermato il contributo del settore finanziario con il coinvolgimento di banche e assicurazioni. Tra le misure è prevista la proroga del rinvio delle deduzioni relative alle svalutazioni e perdite su crediti, nonché del costo dell'avviamento, connesse alla rilevazione delle imposte differite attive (le cosiddette Dta). Sugli utili accantonati a patrimonio che vengono liberati e distribuiti è prevista una imposta agevolata.
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L’ultima riunione da remoto alle 20 di ieri fra il team di Giovanni Spalletta, dg delle finanze del Tesoro e la squadra dell’Abi guidata dal dg Marco Elio Rottigni e dal vicedg vicario Gianfranco Torriero, avrebbe allineato i calcoli fra l’aumento Irap che essendo una tassa, è osteggiata dalle banche, lo sblocco degli utili dalle riserve non disponibili (l’alternativa agli extraprofitti) e la nuova tornata di anticipazioni di liquidità.
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La voglia matta, quella di tassare di più il mondo della finanza, c’è anche questa volta. Che diventi realtà, alla fine di un percorso parlamentare tradizionalmente irto di ostacoli ed agguati, è tutto un altro discorso. Ma intanto nei documenti ufficiali sui conti pubblici che il governo ha mandato a Bruxelles la scorsa settimana c’è scritto che in tre anni arriveranno da banche e assicurazioni …
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Alla fine il compromesso è arrivato, disinnescando uno dei nodi più delicati della manovra. Il prelievo sugli utili delle banche , che aveva rinfocolato le polemiche tra Forza Italia e Lega, viene riformulato in chiave più morbida: nessuna tassa punitiva sugli extraprofitti, ma un contributo volontario, con aliquota agevolata, da parte degli istituti che scelgano di distribuire gli utili ai soci. È il punto di caduta che consente al governo di presentarsi unito dopo giorni di trattative riservate.
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La notizia, inattesa, arriva in tarda serata. Le banche hanno chiesto al Governo il dettaglio dei provvedimenti previsti nella manovra finanziaria. Chiarimenti necessari, fanno sapere fonti dell’Abi, per valutare che impatto avrà, sui bilanci degli istituti di credito, il “contributo” richiesto dallo Stato. In conferenza stampa, al termine del Consiglio dei ministri che ieri ha dato l’ok definitivo alla manovra…
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Chi pagherà il conto della prossima manovra di bilancio, che finanzia 18 miliardi di nuovi interventi nell’economia?Per coprire le nuove spese, come i fondi aggiuntivi per la sanità, o le minori entrate, come gli sgravi dell’Irpef, il governo recupererà innanzitutto fondi dalle banche e dalle assicurazioni, chiamate a dare un contributo importante, con anticipazioni, ma anche nuove imposte; poi…
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«È inutile ricorrere al Golden power rivendicando la difesa dell’italianità delle banche e dei risparmi, se poi si fa di tutto per allontanare gli investitori dal nostro Paese». Per l’esperto banchiere che a taccuini chiusi si è sfogato con La Stampa «l’ennesimo sforzo richiesto alla banche è incomprensibile». Non è tanto una questione del quanto, anche perché con la corsa dei tassi d’interessi g…
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Ammette che c’è stato bisogno di “lunghe interlocuzioni”. Spiega che “la disponibilità non era scontata” perché i soggetti in questione sono “grandi portatori di interessi”. Ma quando annuncia il contributo delle banche alla manovra, Giorgia Meloni si dice soprattutto sicura del fatto che non ci sarà un colpo di coda velenoso. L’accordo con l’Abi - è il senso del ragionamento - reggerà anc…
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Il disegno di legge sulla manovra di bilancio per il 2026 è stato approvato in Consiglio dei ministri ieri. Per finanziare una parte delle spese pubbliche aggiuntive e delle riduzioni di entrate, la manovra dispone di prelevare risorse da banche e assicurazioni. In questo commento parliamo di banche, non perché le assicurazioni siano irrilevanti, ma perché sulle banche (che comunque assicurerebbero il grosso delle risorse) si può fare una considerazione interessante.
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MILANO – Tutti precettati, e un po’ scornati, i banchieri dell’Abi. Nel fine settimana toccherà far quadrare, con i dirigenti del Mef, i saldi della manovra 2026, che chiede 4,4 miliardi a banche e assicurazioni. Il governo li vuole tutti: se sconti ci saranno, li vedremo forse nella manovra del 2027, anno elettorale in cui forse l’esecutivo si concederà qualche spesa in deficit. L’unica flessib…
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Ma il testo non c’è. Le misure. Agli istituti 4-5 prelievi diversi Aumenti anche per sigarette e benzina Antonio Tajani lo dice senza entusiasmo, tradendo lo stato d’animo: “Sono soddisfatto, c’è stato un confronto con le banche e non ci saranno tasse sugli extraprofitti”. Parla dopo Giorgia Meloni, che si presenta in conferenza stampa a sorpresa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato la manovra (“salvo intese”, un testo non c’è) per …
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Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 (disegno di legge) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Il disegno di legge prevede un intervento di circa 18 miliardi medi annui.
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Ammette che la disponibilità “non era scontata” perché -ricorda - i soggetti in questione sono “grandi portatori di interessi”. Ma quando annuncia il contributo delle banche alla manovra, Giorgia Meloni si dice sicura che non ci saranno colpi di coda velenosi. L’accordo blindato ieri con una telefonata ai vertici dell’Abi - è il senso del ragionamento - reggerà. “Non temo ripercussioni” da…
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La manovra 2026 che prevede 18,4 miliardi di interventi a favore dell’economia, coperti da un minimo aumento del deficit e da 17,3 miliardi di minori spese e maggiori entrate, fa affidamento su 4,3 miliardi di «misure a carico del settore finanziario e assicurativo», che diventano 11 in tre anni. L’accordo è stato raggiunto nella serata di giovedì 16 ottobre quando si sono conciliate le richieste di Forza Italia da una parte…
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