Nel fine settimana del 15 e 16 giugno i rappresentanti di Paesi sono rappresentanti dell’America Latina, dell’Africa, dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Asia, del Pacifico, del Nord America e leader religiosi si sono riuniti in Svizzera per il vertice sulla pace in Ucraina. Considerato “il più grande sforzo diplomatico” nella storia dell’Ucraina, il vertice è stato pensato per raccogliere il sostegno internazionale alla visione ucraina di una soluzione pacifica, sostenibile e giusta…
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Vladimir Putin Recentemente abbiamo avuto un ennesimo discorso di Vladimir Putin e un’ennesima proposta di pace. La Russia è pronta a un cessate il fuoco e a una pace duratura se le truppe ucraine si ritireranno completamente dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e ovviamente riconosceranno l’annessione della Crimea. Kyiv dovrà impegnarsi a non aderire alla Nato. L’Ucraina non deve avere armi nucleari (quelle che aveva gliele ha tolte la Russia con la collaborazione dell’Occidente, negli Anni Novanta).
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La Conferenza di Pace per l’Ucraina a Lucerna si è chiusa senza colpi di scena e con risultati al di sotto delle aspettative di Kiev. Dal Cremlino ribadiscono che l’unica via possibile alla pace è quella proposta da Vladimir Putin alla vigilia della kermesse e che esige, sostanzialmente, una resa militare di Kiev. Oggi il presidente russo sarà in Corea del Nord a 24 anni dalla sua ultima visita per un incontro istituzionale che incoronerà Kim Jong-un come nuovo alleato di ferro di Mosca e servirà alla firma di nuovi accordi economico-strategici.
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Il dissenso dei dodici Paesi che non hanno votato il documento finale approvato dalla conferenza di Burgerstock, in Svizzera, assume una rilevanza che va ben oltre il contenuto dello stesso documento. E interroga l’Occidente sul perché la sempre più forte e legittima esigenza di autonomia da parte di quei Paesi possa essere perseguita in una contrapposizione con l’Occidente. Così determinando una oggettiva convergenza, nel medio e lungo periodo, con chi come la Russia oggi lavora per creare un disordine…
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(Adnkronos) – Le autorità di Kiev hanno annunciato che chiederanno al governo svizzero chiarimenti sui Paesi firmatari della dichiarazione finale del vertice di pace per l’Ucraina celebrato nel fine settimana in Svizzera. La richiesta è stata avanzata per la mancata presenza nel testo finale delle firme dei rappresentanti iracheni e giordani, due Paesi che secondo Kiev si erano impegnati ad appoggiare il testo finale.
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Pace in Ucraina, accordo al summit ma molti paesi non firmano La Svizzera ospiterà una Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina il 15 e 16 giugno 2024. Con più di 160 delegazioni invitate, l’evento mira a creare una piattaforma di dialogo per un processo di pace basato sui principi del diritto internazionale. Assenti Russia e Cina. Questa conferenza potrà fornire una base solida per futuri negoziati di pace? Siamo Noi, programma pomeridiano di Tv2000 in diretta alle 15.5, ne…
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Conferenza di pace in Svizzera sull'Ucraina e la guerra con la Russia: quali Paesi non hanno firmato
Conclusa la conferenza di pace. In Svizzera quasi 80 Paesi hanno firmato la proposta per una piattaforma comune di pace per l’Ucraina, ma 14 dei partecipanti si sono astenuti: ecco gli Stati che non hanno siglato la dichiarazione finale. La dichiarazione finale della conferenza di pace sull'Ucraina Gli Stati che non hanno firmato la dichiarazione finale in Svizzera Il ruolo degli osservatori La dichiarazione finale della conferenza di pace…
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Xi Jinping ha deciso di non inviare nessuno, neanche un «osservatore», alla «Conferenza sulla pace in Ucraina», organizzata a Burgenstock da Viola Amherd, presidente della Confederazione elvetica, e da Volodymyr Zelensky. In compenso da Pechino è arrivato l’invito, rivolto a Mosca e a Kiev, di trovarsi «a metà strada». Ma dove esattamente? Il 24 febbraio 2023, nel primo anniversario dell’attacco russo, il leader cinese presentò un «piano di pace» in dodici punti.
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Se la "proposta di pace" del presidente russo Vladimir Putin all'Ucraina sarà respinta, Kiev dovrà affrontare in futuro condizioni "più difficili e dure" per arrivare alla fne delle ostilità. Lo ha detto il capo del servizio di intelligence esterno russo, Serghei Naryshkin, in un'intervista alla Tass. "Le prossime condizioni con le quali potrà essere raggiunta la pace e potrà essere firmato una qualche sorta di accordo di pace saranno più difficili e dure per…
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È notizia ufficiale che la Russia di Putin, nei giorni scorsi, ha proposto la pace all’Ucraina del Guitto Zelensky, attore nato con la N maiuscola, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. La proposta di pace a opera della Russia prevede che l’Ucraina del Guitto abbandoni quattro regioni e non aderisca alla NATO. Sembra a tutti gli effetti una proposta ragionevolissima, e ciò anche se si considerano i rapporti di forza e il fatto che l’Ucraina sta miseramente perdendo la…
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Il summit globale per la pace in Ucraina, tenutosi a Bürgenstock, Svizzera, ha visto la partecipazione di 92 Paesi e 8 delegazioni istituzionali. La Russia non è stata invitata. L'obiettivo principale del vertice era discutere soluzioni per la pace, ponendo come base l'integrità territoriale ucraina. La dichiarazione finale del summit La dichiarazione finale ha sottolineato che la Carta delle Nazioni Unite, inclusi i principi di rispetto dell'integrità…
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A sfilarsi i Paesi facenti parte dei Brics. Zelensky al lavoro su un secondo summit “L’integrità territoriale” dell’Ucraina deve essere la base di qualsiasi accordo di pace. È questo il cuore della dichiarazione finale del summit globale per la pace in Ucraina, che nel fine settimana si è tenuto a Bürgenstock, in Svizzera, al quale la Russia non era stata invitata. Non tutti però hanno firmato. Dei 92 Paesi partecipanti (c’erano anche altre 8 delegazioni di…
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