"Il taglio dei tassi della scorsa settimana ci ha avvicinato visibilmente alla nostra destinazione, ma non significa che il nostro lavoro sia finito. Non lo è". Lo ha affermato Peter Kazimir, governatore della National Bank of Slovakia (NBS) e membro del consiglio direttivo della BCE, in un post sul sito della banca centrale slovacca."Nonostante le incoraggianti tendenze inflazionistiche, sto ancora cercando una conferma innegabile che la disinflazione…
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Approfondimenti:
Il sesto taglio dei tassi consecutivo della Bce può aprire una nuova fase per il settore immobiliare. Il consiglio direttivo di Francoforte ha applicato un'ulteriore riduzione di 25 punti base, da 2,75% al 2,50% sul tasso sui depositi, sulla base del quale la Banca centrale accordano prestiti alle banche dell'Eurozona. Al tasso riferimento del sistema dei tassi della Bce tendono ad adeguarsi gli interessi applicati dalle banche e le finanziarie nella concessione dei prestiti a…
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Il taglio di un ulteriore 0,25% dei tassi di interesse da parte della Bce avrà un riflesso sulle tasche dei consumatori che potrà significare – a seconda del tipo e della durata di mutuo per la casa – fino a 200 euro in meno a rata. Ma le mosse di Trump stanno facendo impennare il costo del debito pubblico Il taglio del costo del denaro è una buona notizia soprattutto per chi ha sulle spalle un mutuo sulla propria casa.
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"Per essere competitivi bisogna anche favorire l'accesso al credito. Bene il taglio dei tassi d'interesse, che si vada avanti in questa direzione e con coraggio". Così il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa. "Inoltre, la presidente della Bce Lagarde, affrontando il tema degli investimenti in sicurezza e difesa ha detto che potrebbero favorire la crescita", aggiunge.
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Come se non bastasse, la diminuzione dei tassi farà da leva per stimolare la crescita dei mutui erogati dalle banche alle famiglie: con il costo del denaro più basso, è probabile che continui la ripresa dei prestiti per l’acquisto della casa. Questa tendenza è iniziata nella seconda metà del 2024: tra maggio e dicembre, i prestiti per la casa sono aumentati di 5,3 miliardi di euro, con una crescita dell’1,3%, passando da 420,8 miliardi a 426,1 miliardi
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Che cosa ha deciso la Bce e quale impatto avrà sui mercati Durante la riunione di ieri, la Bce ha optato per l’atteso taglio dei tassi d’interesse da 25 punti base. La decisione è stata presa per consensus, nessun votante si è opposto, c’è stata solo un’astensione, quella del governatore austriaco Robert Holzmann. Nel corso della conferenza stampa post-riunione, Christine Lagarde ha ribadito che i rischi per la crescita dell’Eurozona sono stati rivisti al ribasso, mentre i recenti piani relativi a…
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Con l'atteso taglio dei tassi di ieri, di 25 punti base, la strada è tracciata anche se l'approccio dell'Eurotower resta cauto, da valutare 'riunione per riunione'. Ancora una volta, l'unica... Leggi tutta la notizia
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«La politica monetaria è significativamente meno restrittiva, perché le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera», ha affermato la presidente della Bce Christine Lagarde annunciando, come atteso, un nuovo taglio dei tassi dello 0,25% che ha portato al 2,5% il tasso sui depositi, quello preferito dalla Bce per indirizzare la trasmissione monetaria, mentre il tasso di rifinanziamento…
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La Bce allenta la stretta monetaria. L’inflazione ora è sotto controllo, ma la crescita frena e il taglio di ieri (25 punti base), che porta i tassi d’interesse al 2,50%, potrebbe essere l’ultimo per un lungo periodo. Anche perché, con la sesta riduzione del costo del denaro in otto mesi, si avvicina il livello ‘neutrale’ (fissato al 2%) e con questo si intensificano le divisioni nel board di Francoforte, con i ‘falchi’ che invitano alla prudenza.
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«La politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva». Così la Banca centrale europea commenta il taglio di 25 punti base dei tassi deciso ieri all'unanimità (al netto di un’astensione) dal consiglio direttivo: dal 12 marzo, dunque, gli interessi sui depositi scenderanno al 2,5%, quelle sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quelle sulle operazioni di finanziamento marginale al 2,9%.
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BERLINO – La Bce taglia i tassi di un quarto di punto al 2,5%. Ma non è più scontato che prima dell’estate, come pronosticato dalla stragrande maggioranza degli analisti, ci possa essere un’altra sforbiciata al costo del denaro. Soprattutto per colpa di Donald Trump e dell’incertezza in cui il presidente americano ha precipitato l’economia globale. La retromarcia sui dazi di ieri sera lo dimostr…
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Prosegue la riduzione, ma il futuro cosa ci riserva? Il sesto taglio dei tassi di riferimento dal 6 giugno 2024 deciso ieri dalla Bce, che porta al 2,50 per cento quello sui depositi, era scontato, ma viene attuato mentre si rivedono moderatamente al rialzo le prospettive dell'inflazione e al ribasso quelle della crescita. Nelle valutazioni rientra anche il "piano europeo di difesa" (meglio dell'espressione "di riarmo") a proposito del quale la presidente Christine Lagarde dice che bisogna essere vigili…
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Il taglio dei tassi di 25 punti base annunciato dalla BCE "è apprezzabile, ma avremmo preferito un abbassamento più deciso, per tentare di irrobustire la crescita attualmente modesta e invertire il ciclo poco favorevole". E' quanto afferma la CNA ad esito della iunione di politica monetaria."La decisione della Bce è positiva – prosegue la nota - perché si traduce in una riduzione del debito, al momento delle prossime aste dei titoli pubblici.
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ANSA La Bce come atteso ha tagliato ieri i tassi di interesse di un altro quarto di punto. Il tasso sui depositi, considerato ormai quello di riferimento, passa da 2,75% a 2,50%. A differenza della dichiarazione di gennaio, la politica monetaria non è più descritta come «restrittiva», ma come «significativamente meno restrittiva». Secondo gli addetti ai lavori, è il segnale che il ciclo di tagli dei tassi si sta avvicinando al traguardo.
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Roma, 6 mar. – La Banca centrale europea ha deciso un nuovo taglio da 0,25 punti percentuali ai tassi di interesse di riferimento dell’area euro, mentre ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica. Al tempo stesso il Consiglio direttivo ha fornito segnali che fanno pensare ad un possibile cambio di passo sulla manovra di riduzione del freno monetario.Con il taglio di oggi, infatti – con cui il tasso sui depositi, che resta il principale riferimento per il mercato, scende al 2,50% –…
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Il taglio dei tassi da parte della Bce porterà a una riduzione dei mutui per le famiglie: ecco quanto si risparmierà sulle rate. La Bce taglia di nuovo i tassi di 25 punti base, esattamente come previsto. Ma ora una pausa alla sforbiciata al costo del denaro non è da escludere. La Banca centrale europea ha quindi portato il tasso sui depositi al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%.
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Un nuovo taglio, e nessuna indicazione sui prossimi passi: pesano le incertezze politiche globali e, in particolare, quelle sul commercio internazionale. La Bce ha ridotto di 25 punti base il tasso sui depositi, oggi considerato il più importante, da 2,75% a 2,50%. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento è sceso cala da 2,90% a 2,65%, quello sui prestiti marginali da 3,15% a 2,90%. «La politica monetaria sta diventando meno restrittiva in modo significativo», ha spiegato…
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Dovrebbe proseguire la politica di allentamento della politica monetaria della BCE, dopo i tagli decisi nelle riunioni del 12 settembre 2024, del 17 ottobre 2024, del 12 dicembre 2024 e del 30 gennaio 2025. Secondo il consensus degli analisti, l’istituto centrale dovrebbe tagliare i tassi di interesse di 25 punti base; in particolare, il tasso sui depositi (il tasso mediante il quale la BCE orienta la politica monetaria) dovrebbe essere ridotto dal 2,75% al 2,5%.
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