Alla fine il ministro Nordio ha deciso di non presentare il provvedimento che prevedeva l’illecito disciplinare per magistrati che intervenissero pubblicamente su argomenti o casi e che poi non si astenessero dal giudicare su quel tema. Il Guardasigilli dopo tanti proclami, se per timore o prudenza non è dato sapere, ha preferito soprassedere. Eppure si tratta di un principio sacrosanto quello che suggerisce alle toghe il silenzio su questioni che in un modo o nell’altro riguardano la loro attività…
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Il decreto Giustizia approvato ieri sera dal governo Meloni durante il Consiglio dei ministri era atteso soprattutto per due motivi: una norma sulla cybersicurezza, e una che avrebbe limitato la libertà dei magistrati di esprimere opinioni pubblicamente. Ma tutte e due sono sparite dal testo finale.
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C'è il decreto, non c'è il bavaglio. Molte rumore, al solito, per nulla. Si era parlato nei giorni scorsi di introdurre una norma che avrebbe messo in moto l'azione disciplinare per quelle toghe non allineate con l'esecutivo. Il testo prevedeva l'avvio di un procedimento per quelle toghe che «non si fossero astenute per gravi ragioni di convenienza». Una frase, secondo l'Associazione nazionale magistrati, generica e minacciosa che avrebbe creato un cortocircuito negli apparati giudiziari del Paese.
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Il tanto atteso Cdm, l'ultimo di Raffaele Fitto, si è svolto nel primo pomeriggio di venerdì, previsto per le ore 14, ma come ogni cosa che tanto si attende ha avuto ben un'ora e mezzo di ritardo. Assente il vicepremier Matteo Salvini, che per motivi personali è dovuto rientrare a Milano. Tra gli argomenti discussi rientra il dl giustizia, nella fatti specie la cybersicurezza. Inizialmente il Consiglio dei Ministri aveva approvato la delibera che dichiara interesse strategico nazionale del…
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Il caso Decreto giustizia, Forza Italia si impone. Stop al decreto Cyber, la Lega contro Mediaset Via libera del Cdm al decreto Giustizia, ma senza “bavaglio” ai magistrati e sicurezza informatica. Salvini non si presenta per «motivi famigliari», slitta il chiarimento dopo la tensione con Tajani Francesco Olivo
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La grande strategia ha prodotto un topolino. È un flop il decreto giustizia che arriva in serata, dopo un ritardo di due ore, appena quindici minuti di Consiglio dei ministri, e con il vicepremier Salvini assente (ma per motivi familiari). Cadono infatti i due provvedimenti simbolo delle destre, e su cui lo stesso ministro Nordio aveva messo la faccia, totalmente sconfessato. Salta il provvedim…
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Nei mille secondi scarsi che si sono resi necessari per fare il consiglio dei ministri, ieri pomeriggio, l’annunciato decreto giustizia non c’è. O almeno non ci sono i due pezzi più grandi che, stando alle bozze abbondantemente circolate nei giorni scorsi, avrebbero dovuto comporlo. Niente norma disciplinare per i magistrati, dunque, né stretta sulla cybersicurezza. «Un fatto tecnico», dicono da palazzo Chigi
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Un Consiglio dei ministri durato un quarto d’ora partorisce un decreto legge sulla giustizia semivuoto. Il testo firmato dal Guardasigilli Carlo Nordio passa senza i contenuti più rilevanti: l’inasprimento delle norme sui reati informatici e il nuovo bavaglio per i magistrati, che puntava a punire giudici e pm per i loro interventi in pubblico sui …
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Appena un quarto d’ora per un decreto (quasi) vuoto. L’atteso Consiglio dei ministri di ieri, quello caricato di significato dalle fibrillazioni che in settimana hanno sconquassato il centrodestra, si è risolto così: con un dl Giustizia “neutralizzato” e con l’assenza di uno dei due litiganti. Al di là delle voci non confermate che già giovedì parlavano di una sua possibile defezione, il vicepremier leghista Matteo Salvini è infine risultato assente giustificato «per motivi…
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Sono bastati appena 15 minuti per il Consiglio dei ministri di venerdì 29 novembre. Una seduta che ha visto l’approvazione del decreto Giustizia. I temi cardine sono però stati di colpo eliminati, a partire da quella che era stata largamente definita una “norma bavaglio” per i magistrati. Interventi in pubblico dei magistrati La discussione al Consiglio dei ministri è slittata di qualche giorno su richiesta di Forza Italia.
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Nessuna nuova sanzione disciplinare per i magistrati, almeno per il momento. Ieri infatti il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto-legge recante “Misure urgenti in materia di giustizia” ma senza la nuova previsione in materia di illeciti disciplinari per le toghe, come previsto invece da una bozza circolata nei giorni precedenti. Il Cdm, dunque, durato appena quindici minuti, sembra aver sugellato i lavori delle diplomazie del governo e della magistratura che in queste ore hanno…
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In una riunione lampo, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulla giustizia ma senza le misure cyber: “Servono ulteriori approfondimenti”. Sì all’investimento strategico di Amazon in Italia, con un piano da 1,2 miliardi per infrastrutture cloud e la creazione di 1.100 posti di lavoro Quindici minuti. Tanto è bastato al Consiglio dei ministri per approvare il decreto legge che introduce modifiche…
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Nel decreto sulla giustizia approvato in Consiglio dei ministri non sono entrate le misure sulla cybersicurezza, a differenza di quanto si era appreso in un primo momento. Come spiegano fonti di governo sono stati decisi "ulteriori approfondimenti" da parte degli "uffici competenti". .
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Dal testo sarebbero state stralciate le parti che prevedevano nuove sanzioni disciplinari nei confronti dei magistrati È iniziato con un’ora di ritardo rispetto alle 14 previste, è durato appena un quarto d’ora. Il Consiglio dei ministri di oggi, 29 novembre, ha “ratificato” delle decisioni – evidentemente – già prese in materia di Giustizia e non solo. Non vi ha partecipato Matteo Salvini, rientrato a…
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Approda a tempi record nella “Gazzetta Ufficiale” n. 280 del 29 novembre il decreto legge 29 novembre 2024 n. 178, che reca «Misure urgenti in materia di giustizia». Il provvedimento entra in vigore 30 novembre. Il via libera dal Consiglio dei ministri - che si è riunito per soli 15 minuti - al decreto legge n. 178/2024 è arrivato nella giornata di venerdì. Nella scorsa riunione, il provvedimento era slittato su…
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Il Consiglio dei ministri, in un vertice durato appena 15 minuti, ha approvato il decreto legge in materia di giustizia lasciando però in sospeso le misure che riguardano la cybersicurezza, a differenza di quanto si era appreso in un primo momento. Come spiegano fonti di governo sono stati decisi «ulteriori approfondimenti» da parte degli «uffici competenti». Non ha partecipato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, rientrato…
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Un decreto giustizia (quasi) vuoto. Per una ragione tecnica e per una ragione politica. Salta la norma che avrebbe esteso le sanzioni disciplinari per i magistrati. Si trattava - ne avevamo scritto qui - di un cavillo che avrebbe obbligato i giudici ad astenersi dal celebrare cause che riguardavano materie sulle quali si erano esposti pubblicamente. Pena? Un'azione disciplinare, di quell…
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Roma, 29 nov. – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto giustizia. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Nel decreto giustizia non ci sono le norme sulla cybersecurity. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Le nuove norme, inizialmente inserite nella bozza di dl, sono state accantonate in attesa per “ulteriori approfondimenti tecnici”, spiegano le fonti.
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Il Consiglio dei ministri ha approvato, nel corso di una seduta lampo che si è svolta venerdì pomeriggio, la delibera che dichiara l'interesse strategico nazionale del programma di investimento iniziale da 1,2 miliardi di euro presentato da Amazon Web Services (Aws), per stabilire ed espandere l'infrastruttura e i servizi cloud in Italia. Questa è la seconda applicazione dell'art. 13 del d.l. 104/2023, dopo la delibera del 27…
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Giustizia: elezione Consigli giudiziari differita ad aprile 2025 di Redazione Il Consiglio dei Ministri che si è tenuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi ha appena approvato un decreto-legge recante “Misure urgenti in materia di giustizia”. Tra le disposizioni approvate, quella che proroga il termine per le elezioni dei Consigli giudiziari e del Consiglio direttivo della Corte di cassazione. Pertanto le elezioni previste per l’anno 2024 sono differite al mese di aprile 2025.
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Quindici minuti di riunione. O poco più. Con una seduta lampo, il consiglio dei ministri odierno ha approvato - a quanto si apprende - il decreto che contiene misure in materia di giustizia. Iniziata con quasi un'ora e mezzo di ritardo rispetto all'orario previsto, l'assemblea si è svolta in assenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rientrato a Milano per motivi personali.
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