L’Italia si conferma il Paese europeo con il maggior numero di Zone a Traffico Limitato (ZTL), concentrando oltre la metà delle limitazioni alla circolazione registrate nell'intero Continente. Questo primato assoluto è scaturito da decisioni assunte quasi esclusivamente in ambito locale e al di fuori di una strategia nazionale organica. Lo scenario emerge con chiarezza dalla ricerca “Auto e Città, oltre il divieto” curata dall’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, che…
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L’Italia guida la classifica europea delle zone a traffico limitato. Lo stivale copre oltre la metà di tutte le restrizioni del vecchio continente. A metterlo nero su bianco è la recente e dettagliata ricerca curata dall'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School. Lo studio scatta una fotografia nitidissima della mobilità urbana del nostro Paese, incoronandoci re indiscussi dei blocchi alla circolazione.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Italia paese di santi, poeti, navigatori e Zone a Traffico Limitato. Su circa 500 ZTL attive in Europa, ben 446 si trovano in Italia. Sembra un dato decisamente improbabile ma la conferma arriva dalla ricerca “Auto e Città, oltre il divieto” dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School che analizza il rapporto tra mobilità privata e spazio…
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Il dato emerge dalla ricerca «Auto e Città, oltre il divieto» dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School. Al di là delle Ztl, in Italia si concentrano più della metà delle misure adottate per limitare il traffico L’89% delle Zone a Traffico Limitato (ZTL) attive in Europa sono in Italia. In altri termini, su 500 ZTL, 446 sono nel nostro Paese. Il dato è enorme e sembra esagerato, ma è emerso…
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Roma, 9 giu. – L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di Zone a Traffico Limitato (ZTL) e conta più della metà delle limitazioni alla circolazione registrate in Europa decise in ambito locale e al di fuori di una strategia nazionale organica. È quanto emerge dalla ricerca “Auto e Città, oltre il divieto”, dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, presentato oggi a Roma, che analizza il rapporto tra mobilità privata e spazio urbano alla luce delle nuove esigenze ambientali, economiche e…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] In qualche caso è una soluzione per evitare il cosiddetto «sovraccarico» nei centri storici. In qualche altro per ridurre le emissioni. Certo è che il numero di zone a traffico limitato non è comunque basso e la presenza si riscontra dal piccolo borgo alle grandi città.
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L'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di Zona a traffico limitato (ZTL) e conta più della metà delle probabilità alla registrazione circolazione in Europa decisa in ambito locale e al di fuori di una strategia nazionale organica. È quanto emerge dalla ricerca "Auto e Città, oltre il divieto" dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School che analizza il rapporto tra mobilità privata e spazio urbano alla luce delle nuove esigenze ambientali, economiche e sociali.
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L’Italia è il Paese con più Zone a traffico limitato (Ztl) in Europa. Il primato – nel bene o nel male – è messo nero su bianco nella ricerca “Auto e Città, oltre il divieto”, realizzato dall’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School. In numeri: su circa 500 Ztl nel Vecchio Continente, ben 446 (89%) si trovano nella Penisola. Il risultato, specifica l’Osservatorio, si spiega col fatto che “il termine viene spesso utilizzato come definizione generale di restrizione degli accessi”, nonostante rappresenti solo…
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