Dopo essere caduta in un dirupo, ferita e impossibilitata a muoversi, ha chiesto aiuto al compagno chiamandolo e mandandogli messaggi via Whatsapp. Ma lui ha ignorato quelle disperate richieste di aiuto, lasciandola morire di stenti al termine di una lentissima agonia durata tutta la notte. Questa la ricostruzione di quanto avvenuto a Barano, comune dell’isola d’Ischia, dove la mattina di domenica 14 luglio è stato trovato il corpo senza vita della 33enne ucraina Marta Maria Ohryzko.
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Il problema non è che è russo, ma che è un balordo. Marta Maria, la sua compagna ucraina, cade in un dirupo vicino a casa, nell’isola di Ischia, e si ritrova più morta che viva, ma col telefono in tasca. Ancora non è dato sapere se del tragico scivolone I. B. porti una diretta responsabilità. Quel che è sicuro è che lei, da là sotto, lo cerca per ore e ore con chiamate e messaggi che non ottengono risposta, prima di spirare al termine di una notte di solitaria agonia.
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L'isola d'Ischia è sotto choc: il cadavere di una donna di trent'anni di origini ucraine è stato trovato nella zona del Vatoliere, a Barano, a pochi metri di distanza dalla sua abitazione. La segnalazione ai carabinieri della stazione locale è arrivata, stamattina, dal compagno della donna, suo convivente, che avrebbe individuato il corpo in un piccolo dirupo - di circa due metri di altezza - sul…
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