Cronaca L’avvocato Latanza davanti la casa di Misseri Michele Misseri ha ricevuto ieri la visita del suo avvocato Luca Latanza che ha voluto incontrare il suo assistito per un breve colloquio. A quanto pare l’argomento dell’incontro è stato l’avviso orale (l’invito a tenere una condotta conforme alla legge) firmato dal questore di Taranto e notificato all’ex detenuto dalla commissaria di polizia di Manduria, Marinella Martina e dal capitano dei carabinieri della compagnia manduriana, Alessandro…
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Il resoconto della scomparsa e dell’omicidio di Sarah Scazzi; perché Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono state condannate mentre Michele Misseri, che aveva confessato, non è stato creduto. Nell’estate del 2010 tutta Italia parlava della misteriosa scomparsa di una ragazza di 15 anni, Sarah Scazzi. Il caso divenne subito oggetto di un’enorme attenzione mediatica: molti aspetti determinanti della vicenda vennero rivelati in diretta dalla tv, in trasmissioni come “Chi l’ha visto”.
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Nemmeno ventiquattro ore fa, Michele Misseri, accusato di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi è tornato nella villetta degli orrori in via Deledda, ad Avetrana, dove il 26 agosto 2010 è stata uccisa Sarah Scazzi. E mentre continua imperterrito ad attribuirsi ogni responsabilità per il delitto, l’uomo è stato raggiunto da un avviso verbale emesso dal questore di Taranto
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“Il paese è di nuovo pieno di giornalisti” dice un ragazzo ad una signora dopo aver risposto ad una richiesta di indicazioni: “Da questa parte per via Deledda?”. Avetrana quasi 14 anni dopo, il circo mediatico è tornato con la scarcerazione di Michele Misseri per fine pena domenica 11 febbraio, dopo 8 anni in cella per soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, la nipote di 15 anni uccisa il 26 agosto 2010 dalla moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina che stanno scontando l’ergastolo a Taranto
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La polizia ha notificato a Michele Misseri un avviso orale emesso dal questore di Taranto: si tratta di un monito a tenere un comportamento conforme alla legge, rivolto al 69enne che domenica scorsa ha lasciato il carcere di Lecce dopo aver scontato 7 anni di reclusione per la soppressione del corpo della nipote 15enne Sarah Scazzi. Misseri è uscito con circa un anno di anticipo per buona condotta e effetto della norma 'svuotacarceri'.
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AVETRANA – Questa notte Michele Misseri, dopo aver lasciato il carcere domenica scorsa, è tornato nella sua villetta ad Avetrana, in via Deledda. Si è rinchiuso in casa ed è uscito soltanto un paio di volte per recarsi nel garage. Alle domande dei giornalisti presenti ha preferito non rispondere. I carabinieri e i poliziotti di Manduria dovrebbero raggiungere nelle prossime ore “zio Michele” per la notifica di alcuni avvisi.
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Il 69enne, che continua ad autoaccusarsi del delitto, era uscito dal carcere di Lecce domenica scorsa dopo aver scontato una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere, beneficiando di una riduzione detentiva di 696 giorni Secondo quanto appreso da fonti investigative, Michele Misseri è tornato stamattina nella villetta di via Deledda ad Avetrana, dove il 26 agosto 2010 fu uccisa la nipote Sarah Scazzi, di 15 anni.
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Michele Misseri è tornato questa mattina nella villetta di Avetrana dove fu uccisa la nipote Sarah Scazzi. Per un breve periodo il 69enne è rimasto lontano dal paesino dove viveva con la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina prima dell'omicidio della 15enne, avvenuto nell'agosto 2010.
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È rientrato nella sua Avetrana Michele Misseri. In sordina e lontano dai riflettori mediatici. Nella notte tra lunedì e martedì, l’agricoltore è arrivato in paese riprendendo possesso, dopo quasi sette anni, dell’abitazione di via Deledda, dove il 26 agosto del 2010 è stata ammazzata la nipote Sarah Scazzi. Per due giorni, dopo aver scontato la pena, l’agricoltore è stato in casa di un amico ma c…
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Tornato in libertà da pochi giorni dopo aver scontato la condanna a otto anni per occultamento di cadavere È tornato in mattinata nella villetta di Avetrana (Taranto), Michele Misseri, tornato in libertà domenica scorsa dopo aver scontato la condanna a otto anni per occultamento di cadavere nel processo sull’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010. Per l’omicidio sono state condannate all’ergastolo in via definitiva la figlia e la moglie di Misseri.
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Michele Misseri questa mattina, 12 febbraio, è tornato nella villetta di via Deledda, ad Avetrana, dove il 26 agosto 2010 fu uccisa la nipote Sarah Scazzi, di 15 anni. Il 69enne era uscito dal carcere di Lecce domenica scorsa, dopo aver scontato una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere (beneficiando di una riduzione detentiva di 696 giorni), ma non aveva fatto rientro subito nella sua…
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E' tornato nella villetta di via Deledda ad Avetrana, Michele Misseri sebbene nelle scorse ore il suo legale aveva detto che il momento il rientro nella casa del delitto - dove il 26 agosto 2010 fu uccisa la nipote Sarah Scazzi, di 15 anni, non sarebbe rientrato. Il 69enne era uscito dal carcere di Lecce domenica scorsa dopo aver scontato una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere (beneficiando di…
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Michele Misseri questa mattina è tornato nella villetta di via Deledda, ad Avetrana, dove il 26 agosto 2010 fu uccisa la nipote Sarah Scazzi, di 15 anni. Lo apprende l'ANSA da fonti investigative. Il 69enne era uscito dal carcere di Lecce domenica scorsa dopo aver scontato una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere (beneficiando di una riduzione detentiva di 696 giorni), ma non aveva fatto rientro subito nella sua abitazione.
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ANSA PUGLIA. “Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice ‘se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovata’. Se mi fossi ammazzato, Sarah avrebbe avuto giustizia. Mia moglie non sarebbe mai stata in carcere. Ho sbagliato anche su questo”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal 69enne Michele Misseri a Farwest, nella puntata che andrà in…
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È rientrato a casa ad Avetrana (Ta) in via Deledda Michele Misseri: un'auto grigia lo ha accompagnato stamattina intorno alle 9.30, e ora è chiuso nella villetta. Misseri è stato scarcerato dal penitenziario di Borgo San Nicola a Lecce dopo aver finito di scontare la condanna per soppressione di cadavere nel processo per l'omicidio della nipote 15enne Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto del 2010. Nella casa avvenne il delitto per il quale sono state…
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L’uomo, come ha spiegato l’avvocato Luca La Tanza, non ha fatto ritorno nella casa di Avetrana, dove è stata uccisa Sarah Scazzi. «Non so quando tornerà ad Avetrana. Io ho concluso il mio compito. Non ho nemmeno una sua utenza cellulare. Mi chiamerà con quella nuova nei prossimi giorni. Comunque, credo che per un po’ resterà dove si trova adesso». «Io da assassino sono fuori e loro da innocenti in carcere» Dalla località segreta in cui si trova, però, Misseri…
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Continua a rilasciare interviste in esclusiva Michele Misseri, tornato libero domenica 11 febbraio. E ogni volta non perde occasione per ribadire la sua colpevolezza, dicendo che è stato lui a uccidere sua nipote Sarah. “Sarah è scesa in garage, a me stava dando fastidio, io l’ho presa di spalle, l’ho sollevata. Lei mi ha dato un calcio all’indietro e mi ha preso nelle parti deboli. Mi è salito un caldo al cervello -ha dichiarato- l’ho stretta forte…” A quasi 14 anni dall’omicidio…
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"Se mi fossi ammazzato Sarah avrebbe avuto giustizia". A dirlo, in un'intervista andata in onda a 'Far West', la trasmissione condotta da Salvo Sottile su Rai3, è Michele Misseri, scarcerato domenica scorsa dopo aver finito di scontare la condanna per soppressione di cadavere nel processo per l'omicidio della nipote 15enne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana, in provincia di Taranto, il 26 agosto del 2010
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“Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice ‘se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovata’. Se mi fossi ammazzato, Sarah avrebbe avuto giustizia. Mia moglie non sarebbe mai stata in carcere. Ho sbagliato anche su questo”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal 69enne Michele Misseri a Farwest, nella puntata di ieri sera in onda su Rai Tre, condotta da Salvo Sottile
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Primi giorni di libertà di Michele Misseri, uscito dal carcere di Lecce domenica 11 febbraio al termine dei sette degli otto anni di condanna per il delitto di Avetrana per la morte di Sarah Scazzi. Zio Michele, però, non si sente libero e vorrebbe tornare dietro le sbarre pensando alla moglie Cosima e alla figlia Sabrina. Misseri e il delitto di Avetrana "Volevo togliermi la vita" Misseri libero, Cosima e Sabrina in carcere…
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Michele Misseri è tornato in libertà domenica 11 febbraio, dopo aver scontato 8 anni di reclusione per la soppressione del cadavere della nipote 15enne Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana nel 2010. Ma il 69enne continua a dire di essere lui l'unico responsabile dell'omicidio. In un'intervista rilasciata dopo la scarcerazione ha raccontato: "Volevo uccidermi ma non l'ho fatto, ho sbagliato perché così Sarah avrebbe avuto…
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Sostiene di aver pensato al suicidio, ma di aver rinunciato al suo intento perché altrimenti la nipote – che ribadisce ancora di aver ucciso lui – non avrebbe avuto giustizia. Tornato in libertà domenica, Michele Misseri è già in televisione. “Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice ‘Se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovata’”, ha…
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«Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice "se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovata". Se mi fossi ammazzato, Sarah avrebbe avuto giustizia. Mia moglie non sarebbe mai stata in carcere. Ho sbagliato anche su questo». Sono le dichiarazioni rilasciate dal 69enne Michele Misseri a «Farwest», nella…
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"Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice 'se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovata'. Se mi fossi ammazzato, Sarah avrebbe avuto giustizia. Mia moglie non sarebbe mai stata in carcere. Ho sbagliato anche su questo". Sono le dichiarazioni rilasciate dal 69enne Michele Misseri a Farwest, nella…
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«Avevo pensato di prendermi una bottiglia del veleno e di andarmene in campagna da me, per togliermi la vita. Mentre che volevo bere ho visto una cosa davanti agli occhi che dice 'se tu ti ammazzi Sarah non sarà mai ritrovatà. Se mi fossi ammazzato, Sarah avrebbe avuto giustizia. Mia moglie non sarebbe mai stata in carcere. Ho sbagliato anche su questo». Sono le dichiarazioni rilasciate dal 69enne Michele Misseri di Avetrana a Farwest, nella puntata che andrà in onda stasera su Rai Tre, condotta…
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Dopo aver scontato la pena per occultamento e soppressione di cadavere in relazione al caso di Sarah Scazzi, Michele Misseri è tornato libero. Non è rientrato nella sua casa di Avetrana, in provincia di Taranto, dove si consumò l'omicidio della ragazzina ma pare che sarà quello il suo domicilio. La prima intervista, il contadino l'ha rilasciata alla trasmissione Farwest, in onda su Rai3 e condotta da Salvo Sottile
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Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, uccisa a 15 anni nel 2010 ad Avetrana, è stato intervistato da 'Quarto Grado'. Il 69enne, che ha scontato la sua condanna ed è stato liberato domenica 11 febbraio, continua a dirsi unico colpevole per l'omicidio: "Io da assassino sono fuori, mia figlia e mia moglie da innocenti in carcere. La legge non ha fatto le cose giuste".
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S carcerato dopo otto anni di reclusione, il contadino di Avetrana torna ad autoaccusarsi: “Sono io il colpevole, è la verità» A distanza di diverse ore dalla sua scarcerazione dal penitenziario Borgo San Nicola di Lecce, Michele Misseri non è ancora tornato nella sua villetta di via Deledda 22, ad Avetrana, dove il 26 agosto 2010 fu uccisa la nipote 15enne Sarah Scazzi. L’ex contadino, che ha finito di scontare la condanna a otto anni di reclusione per soppressione di cadavere, si troverebbe in una località…
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Avetrana (Taranto), 12 febbraio 2024 – Michele Misseri, fa sapere l’avvocato Luca La Tanza, ormai ex difensore, non è tornato nella casa del delitto, ad Avetrana, dove il 26 agosto 2010 è stata uccisa la nipote Sarah Scazzi. “Non so quando tornerà ad Avetrana. Io ho concluso il mio compito. Non ho nemmeno una sua utenza cellulare. Mi chiamerà con quella nuova nei prossimi giorni. Comunque, credo che per un po’ resterà dove si trova adesso”.
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Michele Misseri ha lasciato questa mattina il carcere di Lecce dopo la condanna ad otto anni di reclusione per aver gettato in un pozzo il cadavere della nipote15enne Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana. Misseri è uscito con un anno di anticipo per effetto della buona condotta e della norma svuotacarceri: ritornerà nella villetta di via Deledda ad Avetrana dove, secondo quanto stabilito dai giudici, Sarah fu uccisa per mano della moglie Cosima Serrano e della figlia Sabrina Misseri…
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Visite Michele Misseri, il contadino quasi 70enne coinvolto nella vicenda dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi, accaduto nell’agosto 2010, ha lasciato il carcere di Lecce dov’era detenuto. Al momento, però, non ha ancora raggiunto la sua abitazione di Avetrana nel Tarantino. In tutti questi anni Michele Misseri si è ripetutamente autoaccusato dell’omicidio della nipote ma questo comportamento non ha in alcun modo influito sulla vicenda processuale nè sulla sua posizione.
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Roberta Bruzzone è stata consulente di Michele Misseri, appena scarcerato dopo aver scontato la condanna per occultamento di cadavere nel delitto di Avetrana (Taranto), la morte atroce della nipote 15enne Sarah Scazzi. Strangolata e gettata in un pozzo. La cintura, arma del delitto, non è mai stata trovata. “Il mio incarico – ricorda la criminologa – era riferito alla fase iniziale. Michele Misseri aveva ammesso il delitto, poi…
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AVETRANA (Taranto) – Michele Misseri è un uomo libero. Alle 7,17, sotto un cielo carico di pioggia, l’agricoltore di Avetrana ha varcato il cancello elettrico del carcere di Borgo San Nicola, alla periferia di Lecce, per fare rientro ad Avetrana, nella villetta di famiglia, al civico 22 di via Deledda. Accompagnato dal suo avvocato, Luca La Tanza, l’agricoltore ha evitato il contatto con…
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