Min lettura Nei giorni scorsi ha suscitato molto interesse uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature. Lo studio parte dai dati di sopravvivenza media ed a tre anni raccolti da due coorti di pazienti oncologici con tumore al polmone in fase avanzata (stage III/IV) e melanoma metastatico trattati al MD Anderson Cancer Center (MDACC) dal 2015 al 2022 con inibitori del checkpoint immunitario (ICI).
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A dirlo è una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista "Nature" Un nuovo studio statunitense riaccende il dibattito sui vaccini a mRNA, rivelando un effetto inatteso che va ben oltre la protezione contro il Covid-19. Secondo una ricerca condotta dall’Anderson Cancer Center di Houston e pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature”, i pazienti oncologici vaccinati con farmaci a mRNA mostrerebbero una sopravvivenza più lunga rispetto a chi non ha ricevuto…
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Mentre dalla Russia arriva il vaccino anti-tumorale (sarà la Serbia, in Europa, a sperimentarlo), dagli Stati Uniti rilanciano con una sensazionale scoperta. L’Università della Florida e l’MD Anderson Cancer Center, in uno studio pubblicato su Nature, reivelano i sorprendenti effetti del vaccino anti-Covid a mRNA sui pazienti con tumori avanzati. Due notizie che rendono sempre più realistico lo scenario di un vaccino “universale” contro il cancro.
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Per la prima volta un vaccino a mRNA 'fisso', più semplice ed economico da produrre rispetto ai vaccini personalizzati, si è dimostrato in grado di raddoppiare il tasso di risposta nei pazienti con melanoma avanzato e resistenti a più trattamenti standard, sia in combinazione con l'immunoterapia (cemiplimab) che da solo. Ad annunciarlo è stato Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all'Università Federico II e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia…
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