Questa legge di bilancio ha due facce, avverte Simone Strocchi, consigliere Assonext (l’associazione che raccoglie le pmi quotate) e presidente di Electa Ventures. La prima «è quella giusta: finalmente qualche respiro per il ceto medio, una riduzione della pressione fiscale e la de-fiscalizzazione degli straordinari». Per Strocchi è un segnale di equità verso chi lavora davvero e tiene in piedi la domanda interna.
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Possibile effetto domino dalla modifica al regime di tassazione dei dividendi prevista dal disegno di legge di Bilancio 2026 in relazione alle partecipazioni portfolio (inferiore al 10%). L’intervento, che mette in discussione uno dei capisaldi del nostro sistema tributario, cioè la rimozione della doppia imposizione economica sugli utili societari, potrebbe obbligare il legislatore a nuove misure per evitare arbitraggi tra capital gain e dividendi, ovvero possibili forme di…
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"L'impianto normativo complessivo del disegno di legge è positivo e potrà essere migliorato e completato in sede parlamentare. Positivi innanzitutto gli interventi di riduzione della pressione fiscale nei confronti del ceto medio con il taglio dal 35 al 33 per cento dell'aliquota del secondo scaglione di reddito dell'IRPEF tra 28 e 50mila euro. Apprezzamento anche per le misure di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti consistenti nella…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: L’articolo 18 del testo di Disegno di Legge di Bilancio 2026 apporta rilevanti novità riguardo alla fiscalità dei dividenti. In particolare, il regime di favore che consente di tassare i dividendi solo sul 5% (esenzione 95%) del loro ammontare sarà riservato esclusivamente a chi detiene almeno il 10% di partecipazione diretta e indiretta (demoltiplicatore).
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La stretta sulla previsione dell’imponibilità globale per i dividendi inferiori alla soglia del 10% del capitale riguarda anche quelli esteri, viste le modifiche che l’articolo 18 del Ddl di bilancio 2026 prevede in relazione al comma 3 dell’articolo 89 del Tuir. Eccone le implicazioni, anche in base alla relazione illustrativa del Ddl. Resta il caposaldo dell’attuale disciplina, per cui gli utili da società o enti residenti o localizzati in Stati o territori a fiscalità privilegiata sono, in…
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Qualche modifica potrebbe riguardare in primis la misura contenuta nell'articolo 18 del provvedimento che limita l'accesso al regime dell'esclusione, previsto per contrastare i fenomeni di doppia tassazione, ai dividendi derivanti da partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente tramite controllate, in misura non inferiore al 10%. L'idea sarebbe quella di lavorare a una rimodulazione per evitare la doppia tassazione e rendere la misura più equa.
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Le novità della “Legge di Bilancio 2026” in tema di revisione della normativa sui dividendi impongono riflessioni sulla pianificazione da parte delle società interessate.Si ricorda che modifica attesa rileva rispetto al regime fiscale dei dividendi infragruppo, per cui le partecipazioni inferiori…
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Nessun cambiamento sostanziale ma ritocchi mirati e a saldi invariati a partire dalla norma sui dividendi. Dopo il faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti , riportato dal "Messaggero", la maggioranza lavora sulle possibili modifiche alla legge di bilancio. Che potrebbero riguardare in primis la misura contenuta nell’articolo 18 del provvedimento che limita l’accesso al regime dell’esclusione, previsto per contrastare i fenomeni di doppia…
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Un miliardo cercasi. Di pari passo con l’intensificarsi del fronte di opposizione all’articolo 18 della manovra che prevede un aumento della tassazione dei dividendi per le società che hanno partecipazioni inferiori al 10%, sale l’urgenza del governo guidato da Giorgia Meloni di scovare fonti alternative d’incasso. Tra i più fermi oppositori della norma che prevede l’aumento dell’imposizione fiscale dall’1,2% al 24% c’è Forza Italia con il responsabile del Dipartimento Economia del…
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. Che cosa è la stretta sui dividendi contenuta nel disegno di legge di Bilancio approvato dal governo e ora all’esame del Senato? Si tratta di una modifica del regime fiscale per i dividendi percepiti da imprenditori, società o enti derivanti da partecipazioni societarie inferiori al 10%. 2. Qual è l’attuale regime fiscale, che la manovra vorrebbe cambiare?Finora vige il regime di «dividend exemption», in…
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Il Governo starebbe valutando di ridurre dal 10% al 5% la soglia minima di partecipazione societaria che consente di beneficiare dell’esenzione sulla maggior parte dei dividendi, attenuando così l’impatto della stretta introdotta con l’articolo 18 della legge di bilancio (in foto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti). Nella versione attuale, infatti, la norma eliminerebbe il regime agevolato (la participation exemption al 95%) per tutte le partecipazioni inferiori al 10%, determinando una doppia…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Nel DDL di bilancio 2026 compare anche una norma sulla tassazione dei dividendi. In estrema sintesi dovrebbe esserci un inasprimento per quelle realtà societarie che possiedono partecipazioni in misura inferiore al 10% del capitale della partecipata. Ai fini degli articoli 59 e 89 TUIR, l’applicazione del regime di parziale esclusione dei dividendi sarà subordinato alla detenzione di una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 10%.
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All’interno della Manovra 2026 è possibile imbattersi anche nella tassa sulle cedole. Vediamo insieme di che cosa si tratta e come funziona. Cosa è la tassa sulle cedole È decisamente rilevante la modifica introdotta in merito alla tassazione delle cedole e dei dividendi percepiti dalle partecipazioni societarie. Soprattutto perché impone un onere fiscale maggiore su quelle partecipazioni considerate “minori”, cioè inferiori al 10% del capitale della società partecipata.
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Cosa è la tassa sulle cedole? Scopriamo insieme cosa riguarda nello specifico questo tributo decisamente rilevante all’interno della Manovra 2026. Cosa è la tassa sulle cedole Negli ultimi mesi è tornata prepotentemente sotto i riflettori la questione della tassazione delle cedole. Ovvero quei pagamenti periodici che si ricevono da obbligazioni o titoli di stato come ricompensa per aver prestato denaro.
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In base a quanto previsto dal disegno di legge di Bilancio 2026, ai fini degli articoli 59 e 89 TUIR, l’applicazione del regime di parziale esclusione dei dividendi sarà subordinato alla detenzione di una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 10%. Ai fini del calcolo della soglia percentuale minima si dovranno considerare anche le partecipazioni detenute indirettamente tramite società controllate ai sensi dell’art.
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Uno stuolo di «vittime» illustri può finire nella rete della nuova tassazione sui dividendi. Circa 1 miliardo è il gettito atteso dalle tabelle allegate al testo della manovra di bilancio 2026. Non è detto che la misura arrivi all’approvazione, ma ad oggi prevede una tassazione del 24% sui dividendi elargiti a società, imprenditori ed enti residenti con quote inferiori al 10% del capitale di una società.
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Il pareggio del Napoli contro il Como dello scorso weekend ha leggermente arrestato l’avanzata degli azzurri in classifica. A distanza di due giorni dal match, Maurizio De Giovanni è tornato ad analizzare la sfida, scagliando un duro attacco alla direzione arbitrale della sfida. Secondo lo scrittore napoletano, il metro arbitrale intrapreso dal giudice di gara ha compromesso il risultato, con gli uomini di Conte che hanno comunque ottenuto un buon punto contro una squadra arrembante e…
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“Esprimiamo un giudizio complessivamente positivo sugli elementi della legge di bilancio che riguardano le politiche familiari con particolare riferimento ai passi in avanti riguardanti la riforma dell’ISEE e la costituzione di un fondo per i centri estivi. Sono segnali incoraggianti…
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